Roma, 27 ott. (askanews) - "L'ammutinamento del Pd
verso Marino è la solita farsa. Dicono di essere pronti a sfiduciarlo ma come?
C'è infatti una sola mozione di sfiducia depositata in assemblea capitolina: la
nostra. E anche se il Pd ne presentasse una oggi questa non potrebbe essere
votata, perché il regolamento prevede che tale atto non può essere discusso
dieci giorni prima della sua presentazione o 30 giorni dopo. Questo significa
che al momento c'è solo un modo per mettere fine a questo circo delle
"dimissioni si-dimissioni no" di Ignazio Marino, ovvero che il Pd e
tutte le altre forze politiche votino la nostra mozione". Lo dichiarano i
consiglieri M5S di Roma. "Stanno strattonando Roma da una parte e
dall'altra dopo averla affossata, è una vergogna. In questi giorni stiamo
assistendo a uno spettacolo indecoroso - proseguono i 5 Stelle - in cui i
consiglieri Pd più che preoccuparsi della loro città sono impegnati a chiedere
garanzie sul proprio futuro ai vertici del Nazareno. Le poltrone, sono sempre
le poltrone il bene primario della classe politica. I romani - concludono i
consiglieri - non meritano tutto questo, gli sia restituita la parola e il diritto
di scegliere il proprio futuro".

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