VIDEO 5 GIORNI A 5 STELLE

DI BATTISTA - 11.05.2016 OTTOEMEZZO

11.05.2016 - ALFONSO BONAFEDE (M5S) Unioni civili: tutta la verità in faccia al governo

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martedì 3 novembre 2015

Legge di #stabilità: niente investimenti per il Sud

"Gli investimenti pubblici solo il volano della crescita economica. L'Italia ne ha un bisogno disperato, dopo anni di austerità e il crollo della produttività del lavoro. Eppure, nella legge di Stabilità 2016, il Governo taglia. Non c'è traccia degli investimenti per il Sud promessi e il calo degli investimenti complessivi prosegue, dato che la Nota di aggiornamento al Def certifica un -2,7% rispetto al 2015.
Di questo passo, il declino è assicurato.
E pensare che sarebbero diversi i settori in cui è possibile investire per il bene della collettività, dalle energie rinnovabili (iniziando col togliere gli incentivi alle fonte fossili che ci costano circa 18 miliardi l'anno) alla banda ultra larga (sulla quale il Governo rallenta e delega ai privati), passando per la sicurezza idrogeologica del Paese e l'ampliamento delle tratte ferroviarie regionali, ad oggi del tutto inadeguate.
In un Paese con disoccupazione ufficiale al 12% (ma reale ben superiore), aumentare gli investimenti significa creare rapidamente occupazione, al di là degli zerovirgola che questo Governo continua a vantare anche se dipendono dalla fortunata congiuntura internazionale (crollo del prezzo del petrolio in particolare).
Più occupazione significa più gettito fiscale e maggiore sostenibilità del debito pubblico, ma soprattutto maggiore domanda interna e nuovi utili per le imprese, oltre che aumento della produttività, dato che gli investimenti pubblici, se ben indirizzati hanno il grande merito di accompagnare alla quantità anche la qualità dell'espansione economica, generando ricadute positive per quanto riguarda l'innovazione.
Ma il Governo dell'austerità deve rispettare i patti di bilancio europei, come il Fiscal Compact, il cui unico obiettivo è dimagrire il settore pubblico per svendere i servizi pubblici agli interessi privati, Sanità in testa."


domenica 25 ottobre 2015

Dimissioni di massa. L’unica via d’uscita per risolvere i guai dell’Isola

I 90 complici dell’Ars: anche i Cinque Stelle adesso vadano a casa


Capogruppo M5s
Giancarlo Cancelleri Ansa
Noi siamo qua. E non è difficile capire perché. O, meglio, non è difficile capirlo per chi guarda la realtà che ci circonda, per chi coltiva il gusto del ragionamento, per chi ha ancora voglia di mettersi in gioco. Per tutti gli altri, ovviamente, è incomprensibile.
Da molti anni, ormai, volere non capire è una scelta. Noi tre insieme siamo incomprensibili. E rivendichiamo l’orgoglio di essere stati, spesso, anche incompresi. Intanto, perchè non siamo più catalogabili. Perché lo eravamo, forse, singolarmente, ma fermo restando il gusto dell'eresia. Noi siamo qua perchè ci rode dentro lo sfascio di questa nostra Isola. Io sono qua perché, per me, Buttanissima Sicilia non è un insulto. È il mio modo di urlare amore a questa terra. Terra che è stata tanto, che poteva esser tutto e adesso non è più niente. Devastata e depredata, come noi tutti ben sappiamo. La Sicilia è diventata un deserto. Il prodotto interno lordo – incredibile ma è così – è inferiore perfino a quello dei giorni del dopoguerra. Ed è come in un dopoguerra: al posto dei morti ci sono i licenziati; al posto dei feriti i precari, e gli unici reduci sono i disoccupati. Noi siamo qua, e ci mettiamo la faccia, perchè vogliamo provarci davvero. Vogliamo provare a smuovere la palude. Possibilmente a prosciugarla. Prima che ci risucchi tutti. Noi siamo qua perchè l'ipocrisia ci ammazza. Chi resta seduto all’Assemblea regionale, ha esaurito tutte le retoriche: chi fa appello alla responsabilità di dover sedere ancora in quel parlamento è solo un complice di questo disastro.
Non si può stare un minuto di più in un’istituzione al cui vertice c’è Rosario Crocetta. Altrimenti non sapremmo spiegarci il perché Lucia Borsellino debba girare sotto scorta, né potremo capire il perché di un abbraccio, quello del Capo dello Stato con Manfredi Borsellino, con Crocetta messo fuori dalla porta nel giorno della Commemorazione di Paolo Borsellino. Qualcosa deve essere successo per arrivare a tutto ciò e non possiamo continuare a fare finta di niente quando tutti i castelli di carta vanno a cadere. Noi siamo qua perché non ci impressiona nessun santuario, avendo messo in discussione prima di tutto il nostro. Noi siamo qua perchè non sopportiamo più i professionisti dell'ovvio: quelli che hanno spolpato l'Isola in nome della legalità e pure quelli che vorrebbero papparsi i resti in nome dell'onestà. Noi siamo qua perchè onestà e legalità sono pre-condizioni. Con le quali non si governa per farne parodia. E questa stagione da chiudere quanto prima è quella che ha sporcato tutte le parole più belle, dalla Rivoluzione alla Legalità, fino a mascariare l’antimafia , ridotta a parodia da una conventicola di potere. Noi siamo qua per dire la nostra. Liberamente, senza vincoli. Per guardarvi negli occhi e condividere con voi una proposta. Una possibile soluzione. Un’idea. Scaturita da una certezza: l'autonomia è un mostro di cui la Sicilia deve disfarsi. Sappiamo che per questo saremo arsi sul rogo. I custodi dell'ortodossia statutaria regionale hanno già approntato le fascine. Conosciamo i rischi, così come conosciamo responsabili e complici dell’attuale situazione. E non ci fanno paura. Al massimo, ci fanno pena per come hanno contribuito a ridurre la terra in cui anch'essi vivono. Noi siamo qua per dire che non si può perseverare nell'errore anche quando si capisce di avere sbagliato. L'Autonomia regionale ha danneggiato la Sicilia fin da subito. È stata una speranza per chi ci ha creduto davvero. Ma è stata una speranza alla quale si è incollato un ceto politico arruffone e approssimativo. È stata il paravento per ogni inefficienza e ogni incapacità. È stata, io credo, un tozzo di pane gettato in mezzo a genuine pulsioni, anche separatiste. Che invece di liberare intelligenze e risorse ha reso noi tutti schiavi. Schiavi della retorica “autonomarda” e del potere centrale. Noi siamo qua come notai: perchè adesso, dopo 70 anni, vogliamo sia abolito lo Statuto di Autonomia. Noi certifichiamo quello che anche i ciechi oramai vedono: l'Autonomia è evaporata, è svanita anzitutto dal cuore e dalle menti dei siciliani. Il Re è nudo, l'Autonomia è morta.

Noi siamo qua per chiedere due cose: la prima è che tutti e novanta i deputati dell’Assemblea regionale si dimettano. Rosario Crocetta non sta in piedi con le scarpe sue, non ha più consenso e ha ridotto ogni legittimità di governo a una macchietta. Rosario Crocetta, infatti, sta in piedi grazie alle terga di novanta complici – di maggioranza e, ahinoi di opposizione – accomodati sulle loro indecenti poltrone. Ahinoi anche di opposizione e i deputati del movimento Cinquestelle, allora, non possono certo prestarsi al gioco di chi Crocetta, lo vuole lì, fino a far asciugare la candela. È una candela che brucia di sopra e di sotto quella della Sicilia e i deputati del movimento di Beppe Grillo sanno che la strada che porta dritto al rinnovamento passa dalla seconda cosa che noi – noi che siamo qua – stiamo chiedendo: avviare una campagna di mobilitazione per cancellare l’Autonomia regionale.

giovedì 22 ottobre 2015

Maltempo, M5S: E’ emergenza in Sicilia, Crocetta non chiede il Fondo di Solidarietà Europeo

Presentata Mozione all’Ars, prima firmataria la deputata Cinquestelle Valentina Zafarana: “Presidente non c’è più tempo per giocare, la Sicilia frana e i cittadini piangono lacrime amare”.


Maltempo. M5S: E' emergenza in Sicilia, Crocetta non
chiede il Fondo di Solidarietà Europeo
La Sicilia è in ginocchio. L’agricoltura di un’intera regione, le infrastrutture, le abitazioni private, le imprese, le scuole, gli ospedali e gli edifici pubblici si stanno sgretolando sotto la morsa del maltempo mentre la conta dei danni aumenta di giorno in giorno. “Le responsabilità di tale disastro sono a carico anche e soprattutto di chi ci governa e di chi lo ha fatto in passato”, lapidari i deputati del Movimento 5 Stelle all’Ars che parlano di “immobilismo”.
“Nulla è stato fatto negli anni per prevenire quanto sta accadendo oggi  sotto i nostri occhi, anzi – continuano i parlamentari Cinquestelle – passerelle di governanti in pompa magna sui luoghi martoriati ne abbiamo viste tante. Non vediamo però azioni concrete ne’ tanto meno l’interesse di beneficiare di tutti i fondi messi a disposizione per emergenze di questo tipo”. Con queste parole i deputati del M5S Sicilia si riferiscono, ad esempio, al Fondo di Solidarietà Europeo. Si tratta di contributi finanziari calcolati in base ai danni diretti provocati da una catastrofe e l’aiuto può essere utilizzato soltanto per operazioni essenziali di emergenza e di recupero e ripristino immediato delle infrastrutture e delle attrezzature nei settori dell’elettricità, delle condutture idriche e fognarie, delle telecomunicazioni, dei trasporti, della sanità e dell’istruzione.
Proprio in questi giorni, l’europarlamentare Ignazio Corrao, Cinquestelle anche lui, ha presentato un’interrogazione rivolta alla Commissione Europea affinché indichi se la Sicilia può o meno beneficiarne. Ora la deputata all’Ars Valentina Zafarana ha presentato anche una mozione parlamentare, chiede sia anche lo stesso governo regionale a farne richiesta. “Non ne possiamo proprio più di sentire parlare soltanto di rimpasti o di amici e nemici del Pd, – concludono i 14 Cinquestelle – presidente Crocetta non c’è più tempo per giocare, la Sicilia frana e i cittadini piangono lacrime amare”.

Questo non è un paese normale

PAZZESCO! Tutto ciò sembra incredibile nel 2015...Un' auto è stata risucchiata dentro una voragine voragine di sei metri e quattro di profondità si è aperta in corso Vittorio Emanuele a Valverde (Catania). PS. La vettura era stata appena parcheggiata dalla conducente, che per fortuna è rimasta illesa.#m5s #dissestoidrogeologico

Posted by Giulia Grillo Cittadina a 5 Stelle on Giovedì 22 ottobre 2015


martedì 20 ottobre 2015

Terme di Acireale, esposto del M5s alla Corte dei Conti: "Possibile danno erariale"

L'esponente grillina non risparmia nemmeno gli amministratori via via succedutisi. "In questi anni il Movimento 5 Stelle - ricorda Foti - ha depositato numerosi atti parlamentari ispettivi e acquisito documentazione relativa alla Società Terme di Acireale"

Il Movimento 5 Stelle ha presentato un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti, a firma della deputata dell'Ars Angela Foti, in merito ad un possibile danno erariale che coinvolgerebbe le Terme di Acireale. La parlamentare ritiene che "la condotta del socio unico, nella persona del presidente della Regione, Rosario Crocetta, abbia prodotto un serio danno economico-finanziario del patrimonio pubblico regionale, colpevole, soprattutto, di azioni in perfetta continuità con un passato che ha devastato una risorsa insostituibile per il territorio".
L'esponente grillina non risparmia nemmeno gli amministratori via via succedutisi. "In questi anni il Movimento 5 Stelle - ricorda Foti - ha depositato numerosi atti parlamentari ispettivi e acquisito documentazione relativa alla Società Terme di Acireale".

E la deputata adesso lascia alla Corte dei Conti il compito di "verificare urgentemente e accertare le responsabilità, risulta inaccettabile che certa politica - aggiunge -, artefice di un disastro economico, ancora impunemente pensi di poter sfruttare a proprio vantaggio una situazione che ha messo in ginocchio un territorio. Chi ha sbagliato paghi, il conto non può essere sempre a carico dei siciliani". 

sabato 1 agosto 2015

#5giornia5stelle - 43^ puntata, 31 luglio 2015

QUESTA SETTIMANA E' ACCADUTO.......

Qui il VIDEO descrittivo di quanto accaduto in Parlamento

In questi ultimi scampoli di lavoro parlamentare, prima delle vacanze, il governo riesce addirittura ad attentare alla sanità pubblica. Barbara Lezzi e Paola Taverna, in aula al Senato, denunciano con forza i gravissimi tagli alla sanità, la macelleria sociale tra i cittadini impossibilitati a pagare, e la follia di far decidere ad un ministro quali saranno le prestazioni indispensabili e quali no.
Ma dalla Sicilia arriva una bella notizia, anzi una notizia che forse non ha precedenti nella storia: il M5S, con i soldi restituiti dai consiglieri siciliani, ha costruito una strada. Una strada che finalmente ha "ricucito" la Sicilia, la cui viabilità era stata spezzata dal crollo di un viadotto qualche mese fa, e che non poteva che chiamarsi... "Via dell'Onestà"! Ci raccontano l'evento i nostri Gianluca Rizzo, Azzurra Cancelleri, Claudia Mannino e Giancarlo Cancelleri (ARS Sicilia).
Intanto, i partiti trascorrono il tempo a salvare i loro accoliti dall'arresto. Stavolta è stato il turno di Antonio Azzollini, NCD, accusato addirittura di associazione a delinquere e bancarotta fraudolenta. L'ex Presidente della Commissione Bilancio al Senato è stato salvato dalla galera da tutti i partiti incluso il PD, malgrado Barbara Lezzi e Michele Giarrusso abbiano fatto sentire in aula tutto lo sdegno del M5S.
Luigi Di Maio, Giovanni Endrizzi e Massimo Baroni chiedono ancora una volta di approvare la legge sulla pubblicità del gioco d'azzardo, che colpisce in particolare i minori, e sempre a proposito di bambini Manuela Serra ci illustra ilconvegno sull'autismo tenuto per confrontarci con associazioni, genitori, docenti, e a cui ha partecipato anche il giornalista Gianluca Nicoletti.
Il governo ha poi deciso che il CdA RAI sarà rinnovato con la legge Gasparri. Renzi, pochi mesi fa, aveva ovviamente affermato il contrario. Roberto Fico aveva proposto un percorso alternativo, basato su meritocrazia e curriculum, ma i partiti l'hanno bocciato. Vogliono proprio la lottizzazione.
Un video pirata arriva dalla Commissione Affari Costituzionali, dove Danilo Toninelli si è premurato che tutti i cittadini vedessero con i loro occhi com'è andata a finire la storia del finanziamento pubblico: i partiti, tutti d'accordo, se lo sono votato anche in barba alla legge.
Infine, dall'Emilia Romagna Giulia Gibertoni continua a combattere contro i danni delle trivellazioni al territorio e il rischio di sismi, mentre da Bruxelles Eleonora Evi e Fabio Massimo Castaldo propongono la riforma dell'ICE, il complicato meccanismo con cui i cittadini possono proporre leggi. L'obiettivo del M5S è sempre semplificare e facilitare la democrazia.


5giornia5stelle va in onda anche su TeleAmbiente - visibile sul canale 78 del digitale terrestre a Roma, Pescara e Perugia e sul canale 218 a Milano - a questi orari: Lunedì 15:30, Martedì 03:30 - 9:30, Mercoledì 12:40 - 9:30, Giovedì 03:00 - 13:30, Venerdì 21:50, Sabato 20:00, Domenica 18:10