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DI BATTISTA - 11.05.2016 OTTOEMEZZO

11.05.2016 - ALFONSO BONAFEDE (M5S) Unioni civili: tutta la verità in faccia al governo

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mercoledì 4 novembre 2015

#NoSlot: Stop alla pubblicità sull'azzardo


"La lotta all'azzardopatia che colpisce oramai un milione di cittadini di cui circa il 20% giovani, causando danni sociali ed economici di miliardi di euro l'anno, passa attraverso l'approvazione immediata del disegno di legge del MoVimento 5 Stelle che vieta totalmente la pubblicità sul gioco d'azzardo.
Un disegno sostenuto da tutte le associazioni no-slot: da quelle che aderiscono alla campagna Mettiamoci in Gioco (di cui fanno parte Acli, Libera, Conagga, Federconsumatori etc), No Slot, Slot Mob, Senza Slot per il quale il Senato ha votato la procedura d'urgenza. 

Una proposta di legge semplice e chiara, che trova potenzialmente amplissima condivisione in entrambi i rami del Parlamento dove esistono disegno di leggi analoghi che saranno abbinati a quello del M5S. 
Una legge sulla quale le associazioni hanno avviato una campagna unitaria e trasversale di mobilitazione.
Perchè è importante vietare la pubblicità che ricordiamo ha un giro d'affari pari a 200 milioni di euro l'anno? 
Questa legge è importante perchè libera informazione e società dall'influenza delle lobby. Un pò di dati.

ITALIA: AZZARDO PRIMO MERCATO VLT IN EUROPA
L’Italia è il primo mercato in Europa per le videolottery, con una diffusione pro capite quasi tripla rispetto agli Stati Uniti. Le scommesse sportive si possono effettuare anche durante gli eventi a cui si riferiscono, in tempo reale; sono uno dei settori in massima crescita, specialmente tra i giovani e addirittura tra i giovanissimi. 
PIAGA CHE COLPISCE I GIOVANI
Va detto che la maggior parte dei minorenni (51%) ha giocato d’azzardo almeno una volta nell’ultimo anno: di questi, il 6 per cento gioca quotidianamente ed il 32 per cento nasconde ai genitori o minimizza le somme effettivamente spese. 
RISCHIO GIOCO ONLINE
Il 20% dei giovani è poi preda del pericoloso azzardo online sul quale il governo ha pericolosamente aumentato le concessioni (+ 40 pari al 50% dell'attuale mercato). L'azzardo online è totalmente fuori controllo e tra l'altro spesso nasconde evasioni miliardarie .
SI SPECULA SULLA DISPERAZIONE
Quello della pubblicità sul gioco d'azzardo prevede un marketing sempre più spregiudicato ed aggressivo che ha spesso speculato sulla crisi economica, proponendo attraverso "il tentar la sorte" la soluzione a problemi sofferti dalle famiglie italiane e dai singoli, soprattutto i giovani, che vedono restringersi le opportunità per un progetto di vita futuro. Il gioco d’azzardo impatta maggiormente sulle fasce a minor reddito: nelle regioni con minor reddito si ha mediamente una maggior percentuale di spesa di gioco d’azzardo; il 66% per cento dei giocatori patologici è disoccupato
I COSTI DELL'AZZARDO
Unendo a ciò il fatto che l’azzardo si pratica per concessione statale e che lo Stato ricava da esso risorse fiscali comunque inferiori ai costi sociali ricadenti sulla salute (6 miliardi l'anno secondo i parametri di uno studio dell'Università di Neuchatel e sull’economia delle famiglia (3,5 miliardi di mancata Iva sui consumi lo scorso anno), si ravvisa una contraddizione implicita dei principi enunciati nell’articolo 3 della Costituzione. Da un lato, è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione; dall’altro è lo stesso Stato a consentire una pratica che pone maggiori ostacoli alle fasce deboli e che impatta con conseguenze disastrose su un numero enorme di persone
CONCESSIONI E PUBBLICITA'
È paradossale che le convenzioni di concessione in vigore obblighino i concessionari a investire capitali ingenti in pubblicità. 
PIU' AZZARDO PIU' MAFIE
L’argomento per cui l’azzardo legale contrasterebbe quello illegale è stato chiaramente confutato dalla relazione della Commissione parlamentare di inchiesta antimafia della precedente legislatura che evidenzia come l’illegalità si insinui pesantemente nel gioco legale, come peraltro ha documentato l’associazione Liberaraccogliendo una casistica di infiltrazioni malavitose, pervasiva in ogni regione d’Italia. 
La legge e le iniziative parlamentari a sostegno della proposta, verranno presentate in una conferenza stampa in programma oggi, mercoledì 4 novembre alle ore 15 in Sala Caduti di Nassirya al Senato.
Parteciperanno: 
Giovanni Endrizzi, senatore Movimento 5 Stelle - primo firmatario della proposta di legge "stop pubblicità gioco d'azzardo"; Luigi Di Maio, vice presidente della Camera dei Deputati - Movimento 5 Stelle; Gabriele Mandolesi (associazione Slot Mob); Antonio Russo (Acli - coordinamento associazioni campagna "Mettiamoci in Gioco"); Simone Feder (direttivo movimento No Slot)"
M5S Parlamento

venerdì 23 ottobre 2015

Stabilità, M5S: Renzi mente su azzardo

"Sul gioco d'azzardo Renzi continua a barare e giocare alle tre carte. Intanto spieghi agli italiani la necessità di un condono per i Centri Trasmissione Dati illegali che non sono rientrati nella precedente sanatoria. Parliamo di 5.000 possibili nuovi centri in più che invece di essere chiusi perchè illegali potranno trovare una scappatoia" Lo denunciano i parlamentari del Movimento 5 Stelle di Camera e Senato rispondendo al presidente del Consiglio. "Stiamo parlando come spiega l'inchiesta Gambling, di centri sulla cui regolarizzazione punta persino la 'ndrangheta" continuano i pentastellati. "Inoltre se, con un abile gioco delle tre carte, si fingerà di eliminare da una parte, si aggiungerà abilmente dall'altra. Via un pò di slot (oramai in crisi) dai bar, ma aumento di licenze per il gioco online il più pericoloso che colpisce ancora di più i giovanissimi" continuano i parlamentari del Movimento 5 Stelle. "Per i conti finali, poi come denunciava ieri il quotidiano della CEI Avvenire, i conti non tornano: perchè 15.000 licenze era in realtà il numero di partenza" spiegano i parlamentari M5S. "Renzi scoperto e attaccato in sequenza dal quotidiano Avvenire che per primo denunciò il caso il 16 ottobre, Gian Antonio Stella e le associazioni anti-azzardo (il Movimento 5 Stelle ha rilanciato il loro allarme), ora tenta maldestramente di fare marcia indietro con altri inganni " concludono i parlamentari del M5S.

domenica 11 ottobre 2015

Gioco d’azzardo: ‘Imbecille per sempre’, il nuovo gratta e vinci

Imbecille per sempre. Non so perché non ci abbiano pensato prima. Potrebbe essere il primo gioco d’azzardo in grado di assicurare un numero di vincitori spropositato e capace di cancellare tutte le ignobili dicerie sui delicati meccanismi che inducono la gente a tentare la fortuna.
Non ho mai conosciuto “turisti per sempre”, forse solo perché chi è stato baciato dalla Dea bendata si è subito messo in viaggio non appena ha finito di raschiare il cartoncino che gli ha attribuito il premio in questione.
Considerato che c’è tanta gente che non vedo da anni, chissà quanti si godono l’esistenza con l’unico cruccio di rifare la valigia ad ogni cambio di destinazione. Mentre covo un’invidia indicibile, mi consolo pensando che qualche volta potrebbero aver mangiato male sulle noiose spiagge esotiche o patito qualche allergia per l’uso intensivo di creme abbronzanti…
L’altro giorno, poi, andando in palestra, ho notato – fuori da un esercizio pubblico rallegrato dall’esposizione di biglietti dalle caleidoscopiche opportunità di vincita – due cartelli manoscritti probabilmente dal solerte e caritatevole gestore del locale.
“Oggi vinci casa” recitava il primo: è bastato il pensiero dell’Imu (e della Tasi e degli altri balzelli che ne sarebbero derivati) a dissuadermi dall’aggiudicarmi un appartamento al semplice costo di una manciata di euro e di dieci minuti di ritardo alla lezione di fitness. Sull’altro ammiccante foglio si leggeva “Oggi vinci tutto” e l’indefinita quantità del montepremi mi ha subito assillato, facendomi chiedere “e poi dove lo metto?” e inducendomi a raggiungere in fretta la meta della poca attività sportiva che il tempo tiranno mi consente di fare.
Nel corso degli esercizi ginnici – sempre più ripetitivi e meno entusiasmanti – in una colonia di moribondi deportati del movimento a tutti i costi, ho lasciato correre (almeno lei) la fantasia e ho iniziato a riflettere sul fin troppo esplorato pianeta dell’azzardo. E’ un mondo incantato che non ho saputo apprezzare, bruciando la mia carriera in Guardia di Finanza accecato dal desiderio di sgominare l’illecito che accomuna le istituzioni ad altre realtà – criminali e non – che poco si preoccupano del destino della collettività e che, come il pifferaio di Hamelin, trascinano mandrie di disperati verso l’illusione di una vita diversa.
Non ho capito l’importanza degli “apparati di intrattenimento”(così si chiamano le slot e gli altri attrezzi infernali che qualche malalingua definisce “macchinette mangiasoldi”), né ho saputo interpretare la missione dello Stato volta a far girare l’economia mescolando, ad esempio, l’economia e la sanità. Senza le Vlt e i “grattini”, infatti, non ci sarebbe la ludopatia e si perderebbero tutti i posti di lavoro nelle strutture cliniche che saranno necessarie per curare chi è affetto da simili dipendenze. Per colpa mia – e sarebbe il caso cominciassi a scusarmi – medici, psicologi, assistenti sociali e altro personale specializzato non avrebbero lo sbocco professionale e di impiego che la nuova endemica malattia di questo secolo è in grado di offrire.
L’allenamento a corpo libero mi permette di sciogliere non solo i muscoli indolenziti, ma anche il sempre più atrofizzato mio cervello. Come ho potuto non capire che è giusto incrementare a dismisura il numero già impressionante di “macchinette”?Perché costringere gli aficionados a girare per la città alla ricerca di una sala slot quando ogni condominio ne potrebbe ospitare una? Perché condannare un sano appassionato a lunghe attese in coda per dar sfogo al tanto agognato passatempo, mentre chi è davanti a lui può beatamente farsi svuotare le tasche incurante di chi aspetta il proprio turno?
E poi vogliamo parlare delle nefaste conseguenze delle tante crociate no-slot sul mondo finanziario? Dove andrebbero a finire i piccoli prestiti e le cessioni del quinto dello stipendio cui – grazie a Dio – possono attingere quelli che si sono giocati anche la pensione della nonna? E gli investimenti delle banche mirati ad agevolare gli operatori del settore e ad avere ritorni economici di elevata redditività?
Mi viene in mente anche il fiume di pubblicità alimentato dalla pioggia di inserzioni del business del gioco, che permette a intere fette dell’universo dell’informazione di sopravvivere a dispetto di edicole e soprattutto dei lettori. Basta, troppe cose.
L’ora di ginnastica è finita.
Mi accorgo che – pur cigolante – come burlone potrei candidarmi alle Olimpiadi. Avrò tempo di tornare ad esser serio oggi pomeriggio, quando – alle 19 – avrò modo di affrontare questi temi nel secondo appuntamento del Bank Mob 2015  “Azzardo e Finanza” che si terrà alla Casetta Rossa in via Magnaghi a Roma.

Nel frattempo tornando a casa rivedo la ghirlanda di gratta e vinci e non riesco a non immaginare che l’unico davvero sincero potrebbe essere quello dell’“imbecille per sempre” idoneo a garantire una simile soddisfazione a chiunque voglia mettere alla prova la propria sorte.


sabato 1 agosto 2015

Grazie al M5S saranno discusse tutte le leggi per vietare la pubblicità sull'azzardo


Calendarizziamo subito tutti i progetti di legge per vietare la pubblicità del gioco d'azzardo! Il Movimento 5 Stelle lo fa per tutte le associazioni ed i cittadini che vogliono raggiungere questo risultato. Il Movimento 5 Stelle come gruppo d' opposizione ha diritto tramite l'art. 24, comma 3 del regolamento della Camera di portare in aula proposte di legge di parte e ha deciso di mettere a disposizione questo spazio di democrazia parlamentare per tutte le proposte di legge che mirano all'abolizione della pubblicità sul gioco d'azzardo. Legge richiesta a gran voce da tutte le associazioni che lottano contro la piaga dell'azzardo-patia che riguarda quasi 1 milione di persone in Italia. Verrà quindi subito calendarizzata non solo la proposta di legge depositata dal Movimento 5 Stelle ma anche quella analoga e trasversale e sottoscritta da altri 210 deputati. In totale alla Camera sono già oltre 300 i parlamentari che vogliono una legge per vietare la pubblicità sul gioco d'azzardo. L'azzardo è vietato ai minori di 18 anni, mentre la pubblicità -assurdamente- è consentita. Il 51% dei minorenni (dati Nomisma 2015) azzarda, un terzo di questi nasconde l'entità delle somme perse ai genitori. Se decidessero i cittadini, la pubblicità dell'azzardo sarebbe già abolita, come avvenne ben 50 anni fa per le sigarette. Siamo in ritardo: la pubblicità va abolita subito. Lo chiedono le tante vittime che hanno iniziato invogliati dai messaggi pubblicitari; lo chiedono le famiglie, le associazioni che si battono per la legalità, la salute e per un altro modello culturale. Il governo con il sottosegretario Baretta a parole ha dichiarato di essere favorevole, è ora di dimostrarlo. Grazie al Movimento 5 Stelle tutte le proposte di legge per abolire la pubblicità sul gioco d'azzardo che droga la nostra società e l'informazione verranno immediatamente calendarizzate e abbinate alla ripresa dei lavori dopo la pausa estivaIl Movimento 5 Stelle si è messo a disposizione per tutti coloro che vogliono combattere questa piaga e sconfiggere le lobby. Ora tutti gli altri parlamentari di ogni forza politica che condividono lo stesso proposito facciano pressione insieme alle associazioni affinché la proposta diventi legge subito!

#5giornia5stelle - 43^ puntata, 31 luglio 2015

QUESTA SETTIMANA E' ACCADUTO.......

Qui il VIDEO descrittivo di quanto accaduto in Parlamento

In questi ultimi scampoli di lavoro parlamentare, prima delle vacanze, il governo riesce addirittura ad attentare alla sanità pubblica. Barbara Lezzi e Paola Taverna, in aula al Senato, denunciano con forza i gravissimi tagli alla sanità, la macelleria sociale tra i cittadini impossibilitati a pagare, e la follia di far decidere ad un ministro quali saranno le prestazioni indispensabili e quali no.
Ma dalla Sicilia arriva una bella notizia, anzi una notizia che forse non ha precedenti nella storia: il M5S, con i soldi restituiti dai consiglieri siciliani, ha costruito una strada. Una strada che finalmente ha "ricucito" la Sicilia, la cui viabilità era stata spezzata dal crollo di un viadotto qualche mese fa, e che non poteva che chiamarsi... "Via dell'Onestà"! Ci raccontano l'evento i nostri Gianluca Rizzo, Azzurra Cancelleri, Claudia Mannino e Giancarlo Cancelleri (ARS Sicilia).
Intanto, i partiti trascorrono il tempo a salvare i loro accoliti dall'arresto. Stavolta è stato il turno di Antonio Azzollini, NCD, accusato addirittura di associazione a delinquere e bancarotta fraudolenta. L'ex Presidente della Commissione Bilancio al Senato è stato salvato dalla galera da tutti i partiti incluso il PD, malgrado Barbara Lezzi e Michele Giarrusso abbiano fatto sentire in aula tutto lo sdegno del M5S.
Luigi Di Maio, Giovanni Endrizzi e Massimo Baroni chiedono ancora una volta di approvare la legge sulla pubblicità del gioco d'azzardo, che colpisce in particolare i minori, e sempre a proposito di bambini Manuela Serra ci illustra ilconvegno sull'autismo tenuto per confrontarci con associazioni, genitori, docenti, e a cui ha partecipato anche il giornalista Gianluca Nicoletti.
Il governo ha poi deciso che il CdA RAI sarà rinnovato con la legge Gasparri. Renzi, pochi mesi fa, aveva ovviamente affermato il contrario. Roberto Fico aveva proposto un percorso alternativo, basato su meritocrazia e curriculum, ma i partiti l'hanno bocciato. Vogliono proprio la lottizzazione.
Un video pirata arriva dalla Commissione Affari Costituzionali, dove Danilo Toninelli si è premurato che tutti i cittadini vedessero con i loro occhi com'è andata a finire la storia del finanziamento pubblico: i partiti, tutti d'accordo, se lo sono votato anche in barba alla legge.
Infine, dall'Emilia Romagna Giulia Gibertoni continua a combattere contro i danni delle trivellazioni al territorio e il rischio di sismi, mentre da Bruxelles Eleonora Evi e Fabio Massimo Castaldo propongono la riforma dell'ICE, il complicato meccanismo con cui i cittadini possono proporre leggi. L'obiettivo del M5S è sempre semplificare e facilitare la democrazia.


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