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DI BATTISTA - 11.05.2016 OTTOEMEZZO

11.05.2016 - ALFONSO BONAFEDE (M5S) Unioni civili: tutta la verità in faccia al governo

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giovedì 21 gennaio 2016

Boschi: Carrai? E che male c’è?

Maria Elena Boschi
La ministra riferisce alla Camera: “Sarà soltanto un consulente” Il migliore amico del premier metterà le mani sui servizi segreti. Per Sel “è incredibile”
Marco Carrai ha l’oro in bocca. Diventerà consulente di Palazzo Chigi per la cyber sicurezza con un portafogli di 150 milioni di euro da gestire, coordinare, indirizzare. Il Giglio, che già era magico, ora diventa stellare, gestirà anche la vita di ogni clic. Occhio vigile per la sicurezza nazionale, bastione contro le intromissioni, segugio dei cattivi naviganti di internet. Tutto si tiene e a Montecitorio approda la madrina del Giglio a dare il conto del nuovo ingresso. Maria Elena Boschi sceglie una mise di forte contrasto, il rosso e il nero, per appagare la curiosità e garantire sulle paure e le cattive intenzioni. Carrai sarà, se sarà, un consulente, forse super. A Marco Minniti, l’u omo politico chiamato a gestire i Servizi segreti, rinnovata fiducia.
L’ultimo trasbordo nel governo, e per di più in una funzione delicatissima, assume l’aspetto del pagamento di un debito d’onore e copre una guerra nelle cantine renziane, un ostruzionismo di sottofondo che ha in Luca Lotti , rottweiler del premier, lo sconfitto di giornata. Era stato Verdini, in linea retta collegato a Lotti, ad avanzare perplessità e dubbi. Maria Elena garantisce che Marco, cioè Carrai, che è un amico e un fidato consiglieri del premier al quale ha concesso ogni fiducia e anche le chiavi di casa, sarà tenuto a distanza delle funzioni più delicate e dalle pratiche più compromettenti. Infatti di lui si parla adesso come di un consulente, uno dei tanti.
Invece, è un pesante e delicato incarico, coperto da un titolo innocente che è l’espediente tecnico per zittire possibili azioni su quella che appare la più clamorosa prova di interessi che si sovrappongono e si confondono. Carrai compare socio in undici società. Tra queste, c’è la Cys4 spa fondata il 3 dicembre del 2014, e ha per oggetto la “consulenza nel settore delle tecnologie d el l’informatica. ”Affari, dunque. La Spa fa parte del “Gruppo Tanzi”, ha tre soci, Aicom Spa, “Bellodi Leonardo” e Cambridge management consulting Labs srl. Capitale sociale 70 mila euro, ha un fatturato di 5,7 milioni e un utile di 1,5 milioni. Tra i soci figurano, accanto allo stesso Carrai (con il 14%), Giampaolo Moscati, Renato Sica e l’israeliana Jonathan Pacifici & partners ltd. Non si sa dove, dunque, finisca lo Stato e dove invece inizi la famiglia Renzi, gli amici di Renzi, le virtù di Renzi e anche i suoi vizi. E ieri questo spettacolare conflitto si è riproposto. Il ministro dell’Interno silente e a braccia conserte, la campionessa del renzismo oracolo del nuovo ingresso. “Il pesce puzza dalla bocca”, confidò Carrai qualche tempo fa. Un proverbio che gli fu detto, ad ascoltare le sue confidenze, da un esponente della Cia. Rapporti altrettanto intensi, pare, con i servizi israeliani. Carrai ha chiesto di essere messo alla prova, ha domandato per sé questo ruolo ed ora sarà installato (nessuno lo dubita più) con i gagliardetti di consulente. “È incredibile ciò che stanno facendo”, ha commentato Arturo Scotto di Sel, il partito che ha presentato l’interrogazione parlamentare sulla notizia della new entryanticipata da questo giornale.
La questione nasce e purtroppo non muore con lo sviluppo familistico nelle postazioni di controllo governativo. Unità di missione, direzioni, sottosezioni. La Presidenza del Consiglio ha accentrato nel suo palazzo tutti i dossier sensibili. Le relazioni con la stampa le ha Luca Lotti, attraverso il dipartimento dell’Editoria . Lui decide i contributi, aziona o disinnesta norme che incidono nella vita dei mass media. È un bel fare e anche una poco innocente responsabilità. Poi i controlli sul ministero dell’Economia , quelli sulle Entrate, persino sui programmi di edilizia scolastica. Adesso la cyber sicurezza. Tutto inizia a Firenze e tutto finisce a Firenze.

lunedì 18 gennaio 2016

S.O.S. Democrazia: NO a Servizi segreti deviati! Carrai? ‪#‎CyberRenzi venga a riferire subito al Copasir!

Matteo Renzi e MarcoCarrai
Apprendo con grande stupore di notizie circa la probabile nascita di un’Agenzia per la sicurezza informatica (> http://goo.gl/SxqBZd). Addirittura sembra sia pronto già un decreto ad hoc. Eppure al ‪#‎Copasir, il Comitato parlamentare per la ‪#‎sicurezza della Repubblica del quale faccio parte insieme ai colleghi Vito Crimi e Bruno Marton, non è arrivata nessuna informativa. Stiamo parlando di un’Agenzia che dovrà occuparsi di hacker e phishing, di ‪#‎CyberSecurity, un’Agenzia che avrà quindi fortissimi poteri e che se dovesse essere messa in mani sbagliate potrebbe sbilanciare irrimediabilmente l’equilibrio democratico del nostro Paese.
Da quando il MoVimento 5 Stelle è entrato in Parlamento ha spinto per un serio potenziamento del servizio di Intelligence. Testimonianza è il fatto che durante la Legge di Stabilità mentre il Governo investiva prevalentemente le risorse del Paese nell'acquisto di armamenti e in incentivi per l’industria bellica, il M5S, con i senatori Marton, Vincenzo Maurizio Santangelo-Portavoce 5 Stelle e Crimi, chiedeva, con un emendamento (27.216), finanziamenti per sviluppare il servizio di Intelligence, in particolare relativi proprio alla cyber-security. Emendamento bocciato incomprensibilmente al Senato e poi fatto dal governo alla Camera. Evidentemente non si voleva semplicemente dare meriti al M5S di questa idea buona e giusta.
Siamo inoltre riusciti, con un altro emendamento a prima firma Roberta Lombardi, a blindare 15 dei 150 milioni di euro destinati alla cyber, per la Polizia Postale.
Ora sembrerebbe che il governo si sia attivato per la creazione di un’ulteriore Agenzia specifica per la sola cyber-security, e si sa che, come per l’AISI e l’AISE, ogni agenzia ha un suo direttore.
Chi sarà questo direttore? Incredibilmente spunta il nome di Marco Carrai…
Ma chi è realmente Marco Carrai? (Riporto un pezzo del post di Alessandro Di Battista)
“…in poche parole stiamo parlando del Gianni Letta di Renzi, il “Cardinal Mazzarino” di Firenze, il fuoriclasse delle raccolte fondi a sostegno delle campagne elettorali del Presidente del Consiglio. Uno che sa lavorare molto bene nell’ombra, che ha parenti importanti (in Toscana suo cugino Paolo è stato fondatore e presidente della Compagnia delle Opere, il braccio imprenditoriale di Comunione e Liberazione immischiato nello scandalo EXPO) e ottimi agganci a Tel Aviv.
Carrai soprattutto è un amico. Il suo nome infatti è salito agli onori della cronaca per quello che è diventato il classico favore tra imprenditoria e politica: il pagamento dell’affitto di casa di Renzi a Firenze.”
Trovate altre informazioni in questo post che vi invito a leggere > http://goo.gl/epMbx7
Carrai è inoltre presidente degli Aeroporti toscani, ha promesso a tutti una nuova pista entro il 2017. Manca però la Via (la Valutazione di impatto ambientale). Ed ecco che arriva un emendamento governativo alla legge di Stabilità che toglie l’obbligo della Via per l’aeroporto di Firenze. Il M5S insorge e l’emendamento viene ritirato.
Marco Carrai è anche e soprattutto socio fondatore e presidente di Cys4, una società tutta dedicata alla sicurezza informatica. Sorgerebbero quindi gravissimi problemi di conflitto di interessi. Questo il sito della start up di sicurezza informatica ancora in costruzione: https://cys4.com/
Risulta che Carrai ha preteso anche la qualifica di “agente segreto” richiedendo quindi le prerogative e il raggio di azione dei servizi di spionaggio e controspionaggio.
Nessuna smentita da Palazzo Chigi e ricapitolando, da quanto si evince, sembrerebbe che Renzi stia lavorando ad una super Agenzia segreta che si occuperà di cyber-security e che avrà come vertice un suo carissimo amico, lobbista del mondo della “sicurezza informatica”.
Può un agenzia privata diventare organo dello Stato?
Il M5S è stato decisivo per stimolare e dare la spinta propulsiva, dopo anni, ad un serio dibattito in Parlamento sull'importantissima tematica della cyber-security.
Ricordo che parliamo di una problematica, quella della "non sicurezza cibernetica", che crea un danno al nostro Paese stimato in oltre 9 miliardi di euro all’anno.
Il M5S non permetterà che il governo Renzi distribuisca i 150 milioni di euro agli amici degli amici e soprattutto, cosa ben più grave, dia incarichi delicati ad imprenditori senza competenze specifiche ed in palese conflitto di interessi!
Quanto prima chiederemo la convocazione del Presidente del Consiglio in Copasir per approfondire ogni aspetto di questa ambigua vicenda.
La democrazia del nostro Paese è messa adesso a dura prova.

Se questa assurda operazione dovesse andare in porto significherà trasformare i Servizi segreti italiani in un pericoloso strumento personale, uno strumento di controllo in mano a poche persone, scelte tra intimi amici, e verrà minacciata in maniera irreversibile la tenuta democratica del nostro Paese!
Questo non lo possiamo permettere!