CHI DENUNCERÀ corruzione o illeciti compiuti dai colleghi di
lavoro, sia nel pubblico sia nel privato, avrà una tutela ad hoc. Lo prevede la
proposta di legge approvata ieri dalla Camera per introdurre il cosiddetto whistleblowing.
Esulta il M5S che l’aveva proposto per primo. Ampliando la portata di norme in
parte contenute nella legge Severino, il testo che ora passa al Senato prevede
che il pubblico dipendente che, nell’interesse dell’integrità dell’amministrazione,
denunci all’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) o alla magistratura
ordinaria e contabile condotte illecite di cui è venuto a conoscenza in base al
proprio rapporto di lavoro non può essere sanzionato, licenziato o sottoposto a
misure discriminatorie riconducibili alla segnalazione. Eventuali misure di
discriminazione saranno sanzionate dall’Anac con multe da 5 a 30 mila euro.
Perché la segnalazione dell’illecito sia valida, deve poi essere fatta in
"buona fede". L'identità del whistleblower non potrà essere rivelata
e a tale scopo si potrà ricorrere anche a strumenti di crittografia. Non
saranno però ammesse segnalazioni anonime. E in ogni caso è prevista una
clausola anti-calunnie con procedimento disciplinare ed eventuale
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venerdì 22 gennaio 2016
NEL PUBBLICO E NEL PRIVATO - Whistleblowing, primo sì: tutele a chi denuncia i corrotti
CHI DENUNCERÀ corruzione o illeciti compiuti dai colleghi di
lavoro, sia nel pubblico sia nel privato, avrà una tutela ad hoc. Lo prevede la
proposta di legge approvata ieri dalla Camera per introdurre il cosiddetto whistleblowing.
Esulta il M5S che l’aveva proposto per primo. Ampliando la portata di norme in
parte contenute nella legge Severino, il testo che ora passa al Senato prevede
che il pubblico dipendente che, nell’interesse dell’integrità dell’amministrazione,
denunci all’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) o alla magistratura
ordinaria e contabile condotte illecite di cui è venuto a conoscenza in base al
proprio rapporto di lavoro non può essere sanzionato, licenziato o sottoposto a
misure discriminatorie riconducibili alla segnalazione. Eventuali misure di
discriminazione saranno sanzionate dall’Anac con multe da 5 a 30 mila euro.
Perché la segnalazione dell’illecito sia valida, deve poi essere fatta in
"buona fede". L'identità del whistleblower non potrà essere rivelata
e a tale scopo si potrà ricorrere anche a strumenti di crittografia. Non
saranno però ammesse segnalazioni anonime. E in ogni caso è prevista una
clausola anti-calunnie con procedimento disciplinare ed eventuale
licenziamento.giovedì 21 gennaio 2016
#ProteggiamoChiDenuncia: approvata la legge M5S sul whistleblowing
"La corruzione, in Italia, non solo impedisce un corretto sviluppo economico, una concorrenza trasparente, ma provoca disoccupazione, cattivi servizi, costringe all’emigrazione migliaia di giovani che non possono accedere ad un mondo del lavoro sano.
Oggi, dopo anni di intenso lavoro, la nostra legge sul Whistleblowing -ovvero proteggere chi denuncia-, è stata finalmente approvata alla Camera dei Deputati.
Una vittoria fondamentale per tutti i cittadini onesti che denunciano la corruzione: ora possono essere protetti e non subire mobbing, sia nel settore pubblico che privato. Troppe volte i cittadini onesti che hanno messo in luce la corruzione non hanno potuto avere voce, e soprattutto sono stai minacciati, messi a tacere e poi chiusi in un angolo, demansionati. Da oggi, invece, cambia la storia. Chi denuncia sarà protetto dallo Stato, potrà contare sull’anonimato e conserverà il suo posto di lavoro. L’Italia, che occupa i primi posti per la corruzione in Europa, grazie al MoVimento 5 Stelle si dota di uno strumento efficace per combattere la piaga peggiore che affligge il Paese.
Una legge analoga esiste da tempo negli Stati Uniti, dove ha avuto molto successo, ma in Italia per diventare concreta e reale ha dovuto attendere l’impegno dei nostri portavoce in Parlamento.
Impegno che ci ha visto al fianco di moltissime associazioni, al fianco dei whistleblower, di coloro che hanno segnalato e denunciato la corruzione e che troppe volte hanno subìto le conseguenze del loro coraggio civico senza nessuna rete di protezione. Da oggi allora tutto cambia, grazie alla legge M5S a prima firma Francesca Businarolo. Contro la corruzione il M5S agisce davvero.
Ps: un pensiero ad Andrea Franzoso che aveva svelato le spese folli del presidente FNM Achille. Un coraggio pagato a caro prezzo perché a riflettori spenti il ragazzo ha denunciato è stato rimosso dal suo incarico. Con questa legge non sarà più possibile fare i prepotenti con chi denuncia. Andrea: non ti lasciamo solo
lunedì 18 gennaio 2016
Banche: arriva #whistleblowing, bancari segnalano illeciti
Dopo la PA, anche in questo
settore il 'fischietto' per segnalare gli illeciti
Anche in banca arriva il
'fischietto' per segnalare gli illeciti. Dopo l'introduzione di questo
strumento negli uffici della Pubblica amministrazione e dell'Agenzia delle
Entrate, anche il sistema bancario ha adottato il 'whistleblowing',
letteralmente il 'soffiatore di fischietto', ovvero un software che viene dato
in dotazione ai dipendenti per segnalare eventuali condotte scorrette.
L'arrivo è stato determinato dall'introduzione della
direttiva Ue dello scorso giugno e dall'adozione del testo della Banca d'Italia
che introduce "i sistemi interni di segnalazione delle violazioni". E
dalla scorsa estate ad oggi è stato un 'boom': secondo i dati forniti da Unione
Fiduciaria, che lavora al fianco delle banche nella gestione di sistemi
informativi, dal lancio del prodotto (ottobre) ad oggi ben 60 mila dipendenti
delle banche del Paese hanno la possibilità di utilizzare questo software. Il
tutto garantendo la massima riservatezza nella gestione delle segnalazioni di
condotte illecite.
mercoledì 25 novembre 2015
WHISTLEBLOWER: M5S INCASTRA IL COMITATO DELLE REGIONI #IOSTOCONROBERT
Che mondo sarebbe se il controllore venisse sanzionato e giudicato dal controllato?
Un mondo tagliato su misura per il Comitato delle Regioni (CdR), una delle tante istituzioni comunitarie - con sede a Bruxelles - che deliberatamente decide d'ignorare una risoluzione del Parlamento Europeo, diverse sentenze del Tribunale della funzione pubblica e altrettante conclusioni dell'OLAF. Il soggetto è sempre lui: Robert McCoy, il whistleblower maltrattato e licenziato solo per aver svolto scrupolosamente il proprio lavoro. Dopo aver denunciato il marcio occulto del CdR ponendo all'attenzione le più bieche pratiche di corruzione che lo infestano, professione per la quale era retribuito, è stato buttato fuori dagli stessi che aveva denunciato.
Siamo arrivati oltre al paradosso, come se un allenatore espellesse l'arbitro.
Questi signori della paura che siedono nei board delle istituzioni capiscono un solo linguaggio, quello dei soldi. Il portavoce M5S Marco Zanni ha quindi deciso di prenderli in controtempo, proponendo alla Commissione Budget di negargli un trasferimento di bilancio (e quindi il finanziamento) fino a quando la situazione non sarà risolta. Richiesta che è stata in parte accolta. La discussione e il voto sono stati rimandati per approfondire ulteriormente il caso.
CHI SONO I WHISTLEBLOWER?
I whistleblower sono le "gole profonde" delle istituzioni. Il loro ruolo è di fondamentale importanza per la trasparenza. Sono loro ad avere l'importantissimo compito di denunciare pubblicamente alle autorità attività illecite o fraudolente all'interno del governo, di un'organizzazione pubblica o privata o di un'azienda. Più un whistleblower lavora bene, più trasparente sarà l'istituzione che rappresenta. Maggiore è il grado di corruttibilità del whistleblower, maggiore sarà la corruzione all'interno dell'istituzione.
IL CASO DI ROBERT MCCOY
Robert McCoy da dodici anni combatteva una battaglia per ottenere giustizia. Fu molestato e infine licenziato dal suo posto di lavoro per aver svolto la sua professione in modo scrupoloso, segnalando pratiche di corruzione imbarazzanti all'interno del Comitato delle Regioni. Con la pressione del Movimento 5 Stelle la figura di Robert McCoy è stata riabilitata completamente. Abbiamo vinto la battaglia per la trasparenza costringendo il Parlamento a schierarsi. Ma non è bastato, perché il Comitato delle Regioni si rifiuta di applicare le sentenze.
COSA DOVEVA SUCCEDERE
A seguito del voto in plenaria di aprile 2015, il Comitato delle Regioni dovrebbe rispettare le conclusioni della sentenza del Tribunale della funzione pubblica dell'Unione Europea, del 7 maggio 2013, e dare seguito, senza indugio e integralmente, alle richieste del Parlamento Europeo contenute nella sua decisione del gennaio 2004. Secondo voi cosa è successo da allora? Assolutamente nulla. Peccato per loro, perché noi non ce ne siamo dimenticati.
Sulla figura dei whistleblower si ergono i più mastodontici conflitti d'interesse. Anche in Italia, come abbiamo visto, è più facile stare dalla parte dei corrotti. Questa è una battaglia di civiltà, di coerenza e di trasparenza. Robert McCoy è un simbolo, oltre che un uomo onesto.
martedì 24 novembre 2015
Whistleblowing: una buona legge contro la corruzione? Il PD la distrugge
Il whistleblowing è una
legge fondamentale per combattere la corruzione. In cosa consiste è facile da
spiegare: chi denuncia la
corruzione dall'interno, sia nel pubblico che nel privato, deve poter
contare sull'anonimato, sulla protezione e riceve anche una percentuale di
quanto lo Stato recupera dalla sua azione di denuncia. L'ispirazione di questa
legge è americana, negli Stati Uniti è presente da moltissimi anni ed è un'arma efficace per combattere
soprattutto le frodi finanziarie, infatti le ricompense hanno raggiunto anche
decine di milioni di dollari per chi ha aiutato la legge a scoprire casi di corruzione.
Il M5S sta lavorando da due
anni a questo progetto di legge, ascoltando tutte le associazioni, in primis Trasparency la più importante nella
lotta alla corruzione, ma anche altri soggetti come "Riparte il futuro" affinché fosse una
legge condivisa da tutti e scritta con il contributo di tutti, una legge fondamentale per combattere il
cancro della corruzione in Italia. Abbiamo ricevuto anche l'interesse
dell'ambasciata americana di Roma per questo progetto di legge, proprio perché
è ispirato ai loro principi in materia di lotta alla corruzione.
E il PD? Il premier, il
Governo e la sua assortita maggioranza sono stati sempre silenti. Non hanno
partecipato ai lavori, non si sono mai interessati alla questione, anzi
probabilmente non l'hanno neanche capita, o hanno fatto finta di non capirla,
perché si sa che quando si parla
di corruzione, il PD si mette in allarme.
Due ore prima che si
chiudesse l'iter in commissione Giustizia, dove siamo relatori di maggioranza,
con la legge a prima firma Francesca Businarolo, ecco che il PD presenta emendamenti soppressivi e
riscrive tutta la legge, in poca parole tradisce tutti i cittadini onesti.
Nelle ultime due ore di
tempo il PD si è reso conto che la nostra proposta di legge era un colpo
efficace contro la corruzione, quindi sono corsi ai ripari ed è scomparsa la protezione
per chi denuncia, è scomparso l'anonimato ed anche il premio in denaro, in
poche parole hanno cancellato la
legge, distruggendola.
Da una parte Renzi, e lo
denunciamo pubblicamente, abbandona appena ha la possibilità i cittadini
onesti, mette il bavaglio a chi
vuole denunciare facendogli capire che non avrà protezione e aiuto
di nessun genere, e soprattutto straccia la democrazia.
Perché si straccia la
democrazia? Perché il whistleblowing era una proposta di legge in quota
minoranza, e un rispetto istituzionale vorrebbe che la maggioranza non
stravolga una legge in quota per la minoranza. Certo deve partecipare,
migliorare, ma se poi le leggi le
scrive solo la maggioranza, la democrazia è a rischio.
Bon, neanche più la cortesia
istituzionale esiste più. In Parlamento siede un gruppo di potere che non si
distingue più in sinistra o destra, ma sono uniti nella medesima voglia di
potere, assetati di corruzione e
che temono i cittadini onesti. Ecco perché non sanno neanche che cosa
sia il rispetto istituzionale, perché significherebbe rispettare le
Istituzioni.
La banda del PD, insieme a
Ncd, ha distrutto la legge sul whistleblowing, e ai corrotti è ancora una volta
garantita lunga vita.
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