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giovedì 18 febbraio 2016

NICOLA MORRA - Il senatore M5S e la richiesta del voto palese

Il Senatore del M5S Nicola Morra
Siamo pronti a votare il ddl Cirinnà, in modo palese: basterebbero tre giorni di lavori. Ma il Pd ha preso tempo, per non contarsi”. Il senatore M5s Nicola Morra ribadisce la linea: sì alle unioni civili, no al canguro che è “una forzatura della democrazia, un bavaglio che abbiamo sempre combattuto”.
Siete contro il canguro, ma dopo l’assemblea di martedì mattina eravate pronti a votarlo “spacchettato”.
La riunione è stata molto meditata. Poi la decisione della Lega di ritirare gran parte degli emendamenti ci ha portato al no definitivo al canguro.
È vero che il Direttorio, d’accordo con Casaleggio, vi ha imposto di mutare rotta tramite sms?
Assolutamente no, abbiamo deciso in aula da soli, i video lo dimostrano. Ne abbiamo discusso in quei minuti: per Airola non è stato facile dire quel no. Ma il M5S non poteva tradire i suoi ideali.
Volete il voto palese, ma il ddl rischia di essere stravolto. E voi a quel punto non lo votereste...
Dipende dai numeri, la democrazia funziona così. Se il Pd fosse compatto non ci sarebbero problemi. I nostri voti, almeno 30, ci sono tutti. E comunque 580 emendamenti sono un numero assolutamente fisiologico e abituale per il Parlamento. Noi, lo ricordo, non ne abbiamo presentato neppure uno.
E sulla stepchild?
Pochissimi di noi non la voterebbero.
Vi siete tirati indietro?
È il Pd che ha rinviato tutto, per coprire le proprie divisioni. Il capogruppo Zanda ha provato a dire che la Lega aveva presentato fino a 150 “cangurini”: invece oggi Calderoli ha precisato che sono solo 5. E sempre Zanda ha minacciato 30 voti segreti, quando invece li dovrà decidere la presidenza.
Perché diffondono questi dati?
Perché sono spaccati. Oggi me lo hanno confermato un noto senatore frondista e una renziana doc. E lo testimoniano episodi come gli applausi della renzianissima Di Giorgi al discorso di Gasparri di ieri. Li abbiamo visti noi e una collega di Forza Italia, anche se il resoconto dei lavori non lo riporta...
Sarà complicato approvare il ddl.
Con la volontà politica, possiamo farcela in tre giorni.
Le associazioni gay sono furibonde con voi. Vi accusano di tradimento.
Rispetto le posizioni di tutti. Ma le regole della democrazia sono sacre. Il Pd scelga il voto palese: noi ci siamo. “Se volete, si approva in tre giorni”

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