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11.05.2016 - ALFONSO BONAFEDE (M5S) Unioni civili: tutta la verità in faccia al governo

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lunedì 14 dicembre 2015

‪#‎FondiEuropei‬ 2014/2020 - #Potenza e #Benevento

Domani partirà il primo Seminario Formativo sui Fondi Europei 2014-2020 per le #PMI: "Linee guida per accedere alle opportunità della nuova programmazione".
L'adesione è stata alta sia per Potenza che per Benevento. Le iscrizioni si sono chiuse l’8 dicembre con più di duecento richieste tra le due città. Per la precisione a Benevento 95 e a Potenza 108. Hanno risposto all'invito a partecipare al seminario: 
- Imprese operanti in vari settori (agricolo, enologico, edile, energetico, artigianato);
- Liberi professionisti o dipendenti di studi professionali quali architetti e commercialisti e ingegneri,
avvocati, etc.;
- Consulenti individuali e società di consulenza in ambito di progettazione europea;
- Associazioni varie.
In linea generale la maggior parte dei partecipanti si è iscritto per:
- Avere maggiori informazioni sulla programmazione UE 2014-2020; 
- Capire come partecipare ad un bando;
- Sapere se la propria idea è finanziabile.
Molte le idee progettuali indicate dagli iscritti come per esempio: 
- Avvio nuove attività sul territorio;
- Efficientamento energetico degli edifici;
- Rete di distribuzione innovativa per piccoli produttori;
- Ristrutturazione aziendale e commercializzazione dei prodotti aziendali;
- Recupero centri storici e immobili da adibire a strutture ricettive turistiche;
- Attività di allevamento e agricoltura biologico;
- Creazione di un'azienda didattica;
- Realizzazione di impianto di produzione energia da fonti rinnovabili;
- Realizzazione di un centro equestre per la riabilitazione per disabili;
- Progetto di grafica computerizzata in 3D;
- Attività culturali e sociali.
L’ambito di interesse dei richiedenti spazia su diversi settori, in particolare abbiamo 129 imprenditori focalizzati sui Servizi e a seguire 28 sull'Agricoltura, 16 Commercio, 13 per l'Artigianato, 12 per il Turismo e 5 per l'Industria.
Essendo i contenuti del seminario rivolti alle micro e piccole imprese, i criteri preferenziali per la partecipazione sono stati i seguenti: 
1. possesso partita iva;
2. attività professionale connessa alla progettazione su fondi europei;
3. idea progettuale da realizzare;
4. dislocazione territoriale regionale (solo per la Campania in quanto regione più estesa);
5. ordine di invio della domanda di partecipazione.
Questi dati, insieme ad una successiva valutazione globale del corso, ci permetteranno di poter organizzare per il prossimo anno ulteriori seminari con focus specifici in base alle esigenze del territorio.
Ai partecipanti auguro un grosso in bocca al lupo per le loro idee imprenditoriali e un futuro pieno di successi!

Qui l'immagine in formato pdf:
Qui la locandina dei seminari:
Qui maggiori dettagli:
http://bandieuropei.piernicolapedicini.it/seminario-formativo-fondi-europei-2014-2020-per-le-pmi/
E' online il seguente sito web su cui vengono pubblicati sia i bandi che le notizie sui fondi europei:
http://bandieuropei.piernicolapedicini.it/
E' a disposizione di tutti lo SPORTELLO INFORMATIVO GRATUITO sui FONDI EUROPEI, aperto ogni martedì e giovedì, dalle 10.00 alle 13.00, presso il mio ufficio di #Potenza, in Viale del Basento 114, scala D piano 4 (palazzo OVS), previo appuntamento da concordare usando la funzione apposita di contatto sul sito web oppure al seguente indirizzo email:
pedicinifondieuropei@gmail.com; qui maggiori info:
https://www.facebook.com/notes/537344943083632


giovedì 19 novembre 2015

RENZI È FINANZIATO DALL'IMMENSA LOBBY DEL TABACCO

C'era una volta una multinazionale del tabacco, che contrabbandava il suo stesso prodotto per non pagare troppe tasse. La brava Unione Europea se ne accorse e i due, dopo una bella litigata, raggiunsero un accordo di 2 miliardi di dollari per fare pace.
Ma il colosso fabbrica tumori di redimersi proprio non ne voleva sapere. Continuando nella contraffazione ha fatto arrabbiare sul serio le istituzioni europee, che dal canto loro hanno creato una bella direttiva per costruire un controllore serio ed affidabile.
Tutto e bene ciò che finisce bene, ma arriva il colpo di scena: Matteo Renzi. Il premier italiano, affamato di soldi per la sua comunicazione, decide di non recepire le norme di mamma Europa, concedendo il ruolo del controllore serio ed affidabile al controllato. Il motivo? Semplice, il principale e maggiore finanziatore della sua fondazione Open (vera e propria cassaforte) è stata lo scorso anno la "British American Tobacco".
Questa è una storia di ordinaria follia all'italiana, che cercheremo di spiegarvi nel dettaglio di seguito.

LA CONTRAFFAZIONE ARRIVA DAI PRODUTTORI
Si possono chiamare il mille modi gli "accordi" con l'industria del tabagismo, ma la sostanza non cambia. Nel 2003 l'Assemblea Mondiale della Sanità ha adottato la convenzione per la lotta al fumo: la cosiddetta "Framework Convention on Tobacco Control". Quest'ultima mira a ridurre in tutto il mondo le malattie e il numero di decessi dovuti tabacco, e a fermare il mastodontico problema della contraffazione. Infatti, una grossa quota delle merci illegali proveniva direttamente dalle aziende produttrici, che hanno innumerevoli sedi distaccate in varie località. L'UE ha deciso di approvarla a modo suo, stringendo accordi con quattro principali produttori: "Philip Morris International" nel 2004, "Japan Tobacco" nel 2007, "British American Tobacco" nel 2010 e "Imperial Tobacco Limited", sempre nel 2010. Secondo i termini di queste intese pluriennali, i produttori devono pagare un totale collettivo di $ 2.150.000.000 a favore dell'UE e degli Stati membri.

LA COLLUSIONE DEL GOVERNO ITALIANO
Seguendo le briciole di pane lasciate per strada si arriva alla soluzione. Nonostante la Commissione Europea abbia dichiarato prematuro l'adozione di qualunque tecnologia per la tracciabilità prima della definizione degli standard, il Governo Italiano vuole affidare quest'ultima alla multinazionale Philip Morris (controllore e controllato in quel caso coinciderebbero). Invece di accogliere il protocollo contro il commercio illegale di tabacco dell'Organizzazione Mondiale della Sanità del 2012, che all'articolo 8 prevede l'obbligo per i governi nazionali di non "appaltare" il monitoraggio ai produttori di tabacco, l'esecutivo va in direzione diametralmente opposta. Questa vicenda si sta svolgendo mentre il Ministro Lorenzin resta al coperto e non dice una parola.

LA COMPLICITA' DEL PREMIER
La guerra delle lobby del tabacco produce effetti anche visivi. Sull'Unità, il giornaletto del PD, compaiono belle paginone di pubblicità contro il contrabbando di sigarette. Indovinate di chi? Esatto: sempre della British American Tobacco, finanziatrice dei vizi dei premier. Intanto, Philip Morris ha casualmente annunciato l'acquisto di 500 milioni di euro di tabacco dalla filiera italiana, alla cui firma si è presentato Matteo Renzi in persona. Tutto palesemente si lega.
Il Movimento 5 Stelle si è accorto di queste coincidenze, le quali rivelano ancora una volta il marcio che finanzia l'azione dell'esecutivo italiano.
Piernicola Pedicini ha deciso di presentare due interrogazioni.
Marco Valli sta monitorando la situazione in Commissione controllo dei bilanci, chiedendo che gli Stati membri rendano pubblico l'utilizzo dei soldi intascati dalle aziende produttrici.

Vi terremo informati sulle prossime mosse. Seguiteci e condividete.
Noi non molleremo mai.

mercoledì 18 novembre 2015

Lobby del tabacco: arriva il regalo del Governo (in barba all'Ue)

Il governo si appresta a fare un grosso regalo alla lobby del tabacco, in particolare alla Philip Morris, alla quale vogliono affidare il controllo sulla tracciabilità dei pacchetti di sigarette. In pratica, se l'iniziativa andrà in porto, controllore e controllato coincideranno. Non c'è che dire, questo è un bel capolavoro di Renzi e Lorenzin (che su questa vicenda si è imboscata: silenzio totale) che usano come scusa la necessità di recepire una direttiva dell'Ue.
Questa però è solo una scusa: a provarlo è la risposta data dal Commissario Europeo per la Salute, Vytenis Andriukaitis. a un quesito recentemente posto dall'europarlamentare Mairead McGuinness, nella quale dichiara di ritenere prematura l'adozione di qualunque tecnologia per la tracciabilità prima della definizione degli atti delegati della Commissione stessa che indicheranno gli standard da utilizzare. Atti che non saranno prima del 2017.
La fretta con la quale il Governo vuole affidare alla tecnologia creata dalla Philip Morris, il sistema codentify, il controllo sulla tracciabilità è molto più che sospetta. Invece di accogliere il protocollo contro il commercio illegale di tabacco dell'Organizzazione Mondiale della Sanità del 2012, che all'articolo 8 prevede l'obbligo per i governi nazionali di non 'appaltare' il monitoraggio ai produttori di tabacco, l'esecutivo si muove in direzione diametralmente opposta.
Della vicenda si sta occupando anche un nostro collega a Bruxelles, l'europarlamentare Piernicola Pedicini, che in un'interrogazione prioritaria chiede alla Commissione se sia a conoscenza "del fatto che l'esecutivo italiano, nel recepire la direttiva europea, affidi il controllo della tracciabilità direttamente alle multinazionali del tabacco, in un contesto nel quale le stesse multinazionali sponsorizzano fortemente fondazioni riconducibili ad esponenti presenti e passati del governo nazionale".
Sarà mica che le lobby del tabacco sono molto generose con le fondazioni dei partiti che quindi tale generosità va pur ricambiata in qualche modo?
Così, ecco che l'industria del tabacco viene chiamata a controllare il contrabbando di tabacco. Attendiamo con presentino una legge che affidi i pollai alle volpi.