VIDEO 5 GIORNI A 5 STELLE

DI BATTISTA - 11.05.2016 OTTOEMEZZO

11.05.2016 - ALFONSO BONAFEDE (M5S) Unioni civili: tutta la verità in faccia al governo

martedì 28 luglio 2015

Sta accadendo in #Sicilia

31 luglio: Inaugurazione della #Trazzera5Stelle
"Il Ministro delle infrastrutture Delrio ha dichiarato che se tutto va bene ad agosto potrebbero iniziare i lavori della bretella dell'A19. Se tutto va bene... Nel frattempo noi abbiamo completato la "trazzera" finanziata con la restituzione di parte dei nostri stipendi da deputati regionali. Abbiamo donato 300 mila euro per la realizzazione di una scorciatoia che migliorerà la viabilità lì dove il crollo del pilone ha spezzato in due la Sicilia. La politica del POI è morta. Noi le cose le facciamo ORA! L'inaugurazione sarà il 31 luglio alle ore 11.30 a Caltavuturo. Ci sarà anche Luigi Di Maio con noi! Portate amici, parenti, e miscredenti!" M5S Sicilia


VIDEO Festeggiamo tutti insieme la Trazzera 5 Stelle!

Legge bavaglio: dove sono finiti gli artisti ribelli?

Lo sapete cosa sta facendo il Governo?


Questo video risale all’era di Berlusconi quando tentò di far passare la legge sulle intercettazioni, nota come legge bavaglio. All’epoca: artisti di ogni provenienza si aggregarono e protestarono! Oggi che Renzi sta portando a termine il lavoro iniziato dal “padre Silvio”, nessuno parla!
Ambra Angiolini, Claudio Amendola, Paola Cortellesi, Ilaria D’Amico, Irene Grandi, Leo Gullotta, Isabella Ferrari lo sapete che oggi sarebbe urgentemente necessario un video identico a questo? Perchè non lo fate? Dove cazzo siete finiti?
Margherita Hack, buon’anima, oggi sarebbe l’unica di voi ad avere un minimo di coerenza e ha manifestare la sua indignazione contro la legge bavaglio targata PD.

Dario Fo a 89 anni continua la sua battaglia.





Europa, Boldrini: bisogna fare l'ultimo miglio, bisogna cedere sovranità

L’Europa deve “diventare un insieme di Stati con un unico obiettivo. Quando l’Europa parla con una voce sola, come nel caso dell’Iran, riesce a contare, ad essere più forte”. Lo dice, in una intervista a L’Unità, la presidente della Camera Laura Boldrini.”L’Europa -aggiunge- deve puntare sulla crescita, non può rimanere legata alla sola austerità. I parametri non sono scolpiti nella pietra, vanno rinegoziati, devono essere socialmente sostenibili, altrimenti l’Europa rischia una crisi di rigetto”.
“L’Europa oggi è composta da molti leader che portano avanti interessi nazionali ma che trascurano completamente il destino europeo della casa comune. Non si spendono per il progetto politico europeo. L’Europa non può stare in mezzo al guado: dall’altra parte ci sono gli Stati Uniti d’Europa, se torniamo indietro perdiamo tutto quello che abbiamo guadagnato fino ad ora. E in mezzo non si può rimanere. Per andare avanti bisogna avere la forze di fare l’ultimo miglio, bisogna cedere sovranità, non solo in campo economico ma in quello politico”, conclude Boldrini.
Che succede quando la terza carica dello Stato chiede di cedere la sovranità nazionale?
La Boldrini, nel silenzio quasi generale, per la seconda volta, ha chiesto il compimento di un atto eversivo contro la personalità dello Stato
Chiariamo ancora una volta un concetto, perché è il punto centrale della grave crisi in cui versa il Paese. Lo Stato si compone di territorio, popolo e sovranità. Posto che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, la sovranità ovviamente appartiene al popolo ex art. 1 Cost.
Dunque il fatto stesso che la terza carica dello Stato invochi la cessione della sovranità (e dunque il fatto che il popolo italiano non sia più sovrano sul proprio territorio) è per definizione una dichiarazione eversiva d’inaudita gravità. Un fatto sanzionato pesantemente dal codice penale (punito fino all’ergastolo).
La Boldrini andrebbe processata e condannata per delitti contro la personalità dello Stato o quanto meno per istigazione al loro compimento

Il piano del governo: distruggere la sanità per regalarla ai privati

Si annuncia "efficientamento".
Si tagliano i servizi.
Si lascia che i cittadini subiscano le ricadute.
Si dà la colpa all'inefficienza dello Stato.
Si affida quindi il tutto ai privati (vero obiettivo fin dall'inizio).

Questa prassi è ormai consolidata da anni, da decenni persino: si è fatto così con tutto il patrimonio pubblico, dal vettore aereo nazionale, alle scuole, agli acquedotti. E mentre si prepara il terreno alla svendita delle municipalizzate, si procede pian piano alla consegna della sanità pubblica -ancora tra le migliori del mondo- ai privati che attendono nell'ombra.
Il piano che il ministro Lorenzin, il Commissario Gutgeld e tutto l'apparato di questo governo stanno attuando va in questa direzione, malgrado la solita favoletta che ci raccontano.

Favoletta che, come sempre, consiste nell'annunciare misure di efficienza e poi strizzare persino l'occhio a un non meglio precisato "taglio delle tasse" attraverso i risparmi realizzati. Si sa, il taglio delle tasse non significa nulla ma piace a tutti e aiuta a mandar giù l'amara medicina.
Amarissima, in questo caso. Già oggi ci sono regioni dove il 15% della popolazione rinuncia a cure o trattamenti considerando ormai troppo onerosi anche solo i ticket, mentre la quota dei farmaci è aumentata in un anno del 5%. Ora la ministra vuol farci pagare praticamente tutto, togliendo addirittura la discrezionalità nelle cure ai medici di famiglia. Eppure, per migliorare il servizio, basterebbe cominciare centralizzando gli acquisti, contrastastando gli sprechi causati dalla corruzione ed eliminando privilegi come le 50 mila auto blu a disposizione del SSN. Le proposte, del M5S, esistono già.
Abbiamo già visto a cosa portano questi finti discorsetti sull'efficienza: a poche centinaia di chilometri da noi, i malati di tumore greci vengono sacrificati sull'altare del risparmio e del bilancio. Non siamo disposti a ripetere tali orrori a casa nostra: il servizio sanitario nazionale deve restare pubblico, e deve restare tra i migliori.

DL enti locali: M5S, il governo abbandonato dalla sua stessa maggioranza

"Tanto rumore per nulla: Renzi annuncia la necessità di votare in fretta le fantomatiche riforme del governo, ma i parlamentari in Aula al Senato sono assenti: il governo è stato abbandonato dalla sua stessa maggioranza" lo scrive in una nota il capogruppo del M5s in Senato Gianluca Castaldi. "Oggi (ieri) per ben quattro volte non c'è stato il numero legale necessario per poter proseguire. Questo decreto è così vergognoso per i tagli alla sanità e per la cattiva gestione della spesa pubblica, che neanche la maggioranza ha il coraggio di dibattere in Aula".

lunedì 27 luglio 2015

Il bluff della maggioranza su rc auto a favore delle assicurazioni

Rc auto e sicurezza stradale:

il bluff della maggioranza a favore delle assicurazioni



In tema di Rc auto e sicurezza stradale mentre il Movimento 5 stelle si batte perpremiare gli automobilisti virtuosi abbassando i premi assicurativi il Pd punta a favorire le compagnie di assicurazione riducendo i risarcimenti dovuti in caso di incidenti.
Nel disegno di legge Concorrenza in esame alla Camera è spuntato, in Commissioni Finanze e Attività produttive, un emendamento dei relatori del Pd che conferma la volontà del governo di favorire la compagnie assicurative: verranno ridotti drasticamente i risarcimenti in caso di incidenti. Ma non finisce qui: la norma prevede che i nuovi criteri favorevoli alle agenzie valgano per i casi ancora pendenti, quindi abbiano un effetto retroattivo. I premi pagati dagli automobilisti restano tali, mentre i risarcimenti dovuti dalle compagnie assicurative scendono drasticamente. Il Movimento 5 Stelle invece ha presentato un emendamento che introduce la tariffa più bassa applicabile sul territorio nazionale per gli automobilisti virtuosi, ovvero quanti non abbiano commesso sinistri nei cinque anni precedenti. Lo specifica il portavoce M5S al Senato Sergio Puglia che ha presentato anche un disegno di legge in tema di Rc auto pubblicato sul sistema operativo del MoVimento 5 Stelle Lex (e assegnato alla X commissione del Senato) che promuove da diversi mesi una campagna per una Rc Auto Equa"Siamo pronti a dare battaglia su tutti i punti che rappresentano favori alle compagnie assicurative a danno dei cittadini. Al Pd chiediamo di mostrare con chiarezza la sua posizione sull'argomento. Il partito di Renzi ha in passato promosso persino una raccolta firme per un disegno di legge su una proposta simile, mentre oggi si presenta alla Camera con una legge che contraddice se stesso". A dispetto del suo nome il ddl Concorrenza non prevede alcuno strumento che imponga alle compagnie un calmierante per le loro tariffe, a meno che l'automobilista non ceda al ricatto delle assicurazioni. Secondo quanto previsto nel testo in discussione, infatti, tariffe più 'morbide' vengono garantite solo a fronte della rinuncia di una serie di diritti, come, ad esempio, la cessione del credito. Inoltre, all'art. 9, il ddl estende alle compagnie 'la possibilità di decidere di non fare offerta di risarcimento'. La priorità, al di là della questione "assicurazioni", è quella di puntare sulla sicurezza stradale. Lo sottolineano i deputati pentastellati in Commissione Trasporti alla Camera. È paradossale che invece di aumentare la sicurezza sulle strade, e quindi alla prevenzione degli incidenti, si pensi ad agevolare le assicurazioni. Il Movimento 5 stelle sta portando avanti una battaglia sulle multe stradali i cui i proventi dovrebbero essere utilizzati, almeno al 50%, per la sicurezza: parliamo di rifacimento delle strade, di buche e cartellonistica. Opere che dovrebbero essere rendicontate al Ministero e al Governo. Ciò non avviene. Non c'è neanche un rendiconto on line, per esempio, del Ministero dei Trasporti oppure del Ministero della Giustizia che spieghi effettivamente come vengono utilizzati questi fondi. Vogliamo chiarezza. Sulla sicurezza stradale abbiamo presentato anche delle risoluzioni che sono state approvate due anni fa, ma non sono state attuate, ad esempio il miglioramento dei guardrail. Per il M5s è necessario puntare a questo: diminuire gli incidenti. In Italia ci sono circa 3000 morti e quasi 200mila feriti l'anno. Una strage che va fermata.

Di Maio contro taglio sulla sanità del Governo 'Lo sta facendo in piena estate, come i ladri'


Il Governo in queste ore sta per tagliare altri 2 miliardi di euro alla sanità. Saranno tagli ai posti letto, agli esami diagnostici e ai servizi di cura. Lo sta facendo in piena estate, come i ladri che ci svaligiano l'appartamento mentre siamo in vacanza. Se fosse stata una cosa buona l'avrebbero fatta a settembre, per farlo sapere a tutti. Per conoscere il destino di Renzi, basta guardare a Marino e Crocetta, suoi degni compagni di partito, da più tempo in carica. Renzi farà la loro stessa fine: aggrappato alla poltrona con le unghie e con i denti, pur di non far vincere il Movimento 5 Stelle. 
Ci siamo quasi. Hanno i minuti contati.

Caos alla Società di recupero crediti

Equitalia trema: le cartelle firmate dai dirigenti illegittimi sono nulle


Controlla se la tua cartella è stata firmata da uno dei 767 dirigenti illegittimi:LEGGI TUTTI I NOMI DEI 767 DIRIGENTI ILLEGITTIMI
"Equitalia trema, e questa volta ne ha ben ragione: perché, per la prima volta, una commissione di giudici ha messo nero su bianco il principio dell’estensione della nullità dagli accertamenti fiscali alle cartelle esattoriali: in pratica la firma, anche solo su un semplice ruolo, apposta da uno dei 767 dirigenti illegittimi (ossia privi di poteri) dell’Agenzia delle Entrate si ripercuote anche sulla cartella di pagamento di Equitalia. La sentenza è stata depositata lo scorso 20 luglio dalla Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone.
VIDEO Come rivolgerti al M5S per fare ricorso
Sulla base, quindi, di questo importante procedente sono finalmente emerse re importanti conseguenze, sino ad oggi non rilevate, in modo esplicito, dalle altre sentenze:
– nel caso in cui, alla guida dell’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate ci sia stato uno dei 767 dirigenti promossi senza concorso e poi fatti decadere dalla Corte Costituzionale, ad essere nulli non sono solo gli accertamenti fiscali, ma anche le semplici iscrizioni a ruolo dei tributi;
– se è nulla l’iscrizione a ruolo, per difetto di firma, è anche nullo ogni atto successivo e conseguente ad essa, come la cartella esattoriale di Equitalia, ma anche l’eventuale ipoteca, il pignoramento, il fermo auto, ecc.; il vizio, infatti, dell’atto dell’Agenzia delle Entrate si estende “a valanga” su tutte le successive azioni (esecutive e non) di Equitalia, nessuna esclusa;
– il contribuente, se ha già ricevuto l’atto di Equitalia può impugnare direttamente quest’ultimo, nonostante prima di tale momento non si sia mosso per contestare le pretese dell’Agenzia delle Entrate. Egli pertanto potrebbe ricorrere – sostenendo la nullità dell’atto prodromico, ossia dell’iscrizione a ruolo del tributo, per difetto di poteri del dirigente – anche contro l’ipoteca (così come avvenuto nel caso che ha generato la sentenza in commento), ma anche contro il pignoramento o il semplice avviso di ipoteca o di fermo auto. Ciò perché, come ha più volte ricordato la CTR di Milano, in casi del genere siamo davanti al più grave dei vizi che possa invalidare un atto tributario: la nullità assoluta, ossia l’inesistenza. Gli atti inesistenti possono, infatti, essere impugnati (contestati) in ogni stato e grado di giudizio (quindi anche solo in secondo grado o in Cassazione per la prima volta). Non c’è infatti possibilità che il decorso del tempo li sani. Addirittura possono essere annullati anche dallo stesso giudice, d’ufficio, in assenza di esplicita richiesta da parte del ricorrente.
Insomma, stando all’interpretazione della CTP di Frosinone, non vi sarebbero più dubbi sulla possibilità di impugnare anche le cartelle esattoriali di Equitalia, nonostante il decorso del tempo dalla notifica della stessa. Una mossa che, certo, potrebbe portare vantaggi enormi sul contribuente che si vedrebbe annullare tutta la pretesa tributaria, senza possibilità che la stessa possa essere rinnovata (attesi gli ormai intervenuti termini di prescrizione). Dall’altro lato, il danno erariale che ne deriva per lo Stato sarà valutato dalla Corte dei Conti in questi mesi, a seguito del rinvio degli atti fatto dai giudici milanesi, che sospettano responsabilità penali in chi ha innescato questo meccanismo a catena di nullità degli atti dell’Agenzia delle Entrate. Nel frattempo, però, i contribuenti che non hanno pagato, esultano."La Legge per Tutti

Europa, Boldrini: bisogna fare l'ultimo miglio, bisogna cedere sovranità


L’Europa deve “diventare un insieme di Stati con un unico obiettivo. Quando l’Europa parla con una voce sola, come nel caso dell’Iran, riesce a contare, ad essere più forte”. Lo dice, in una intervista a L’Unità, la presidente della Camera Laura Boldrini.”L’Europa -aggiunge- deve puntare sulla crescita, non può rimanere legata alla sola austerità. I parametri non sono scolpiti nella pietra, vanno rinegoziati, devono essere socialmente sostenibili, altrimenti l’Europa rischia una crisi di rigetto”.
“L’Europa oggi è composta da molti leader che portano avanti interessi nazionali ma che trascurano completamente il destino europeo della casa comune. Non si spendono per il progetto politico europeo. L’Europa non può stare in mezzo al guado: dall’altra parte ci sono gli Stati Uniti d’Europa, se torniamo indietro perdiamo tutto quello che abbiamo guadagnato fino ad ora. E in mezzo non si può rimanere. Per andare avanti bisogna avere la forze di fare l’ultimo miglio, bisogna cedere sovranità, non solo in campo economico ma in quello politico”, conclude Boldrini.
La Boldrini, nel silenzio quasi generale, per la seconda volta, ha chiesto il compimento di un atto eversivo contro la personalità dello Stato
Chiariamo ancora una volta un concetto,  perché è il punto centrale della grave crisi in cui versa il Paese. Lo Stato si compone di territorio, popolo e sovranità. Posto che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, la sovranità ovviamente appartiene al popolo ex art. 1 Cost.
Dunque il fatto stesso che la terza carica dello Stato invochi la cessione della sovranità (e dunque il fatto che il popolo italiano non sia più sovrano sul proprio territorio) è per definizione una dichiarazione eversiva d’inaudita gravità. Un fatto sanzionato pesantemente dal codice penale (punito fino all’ergastolo).
La Boldrini andrebbe processata e condannata per delitti contro la personalità dello Stato o quanto meno per istigazione al loro compimento (scaricate qui la denuncia già compilata).
E non dimenticate che è tutto progettato

Sottufficiali fucilieri di Marina, Mattarella alza la voce:

"Ci batteremo contro l'India"

Nuovo braccio con L'india che si opporrà all'arbitrato internazionale. Mattarella si schiera (a parole) con i Marò. Anche Gentiloni (finalmente) scende in campo: "Impegno in tutte le sedi". Il governo riuscirà a portare a casa il risultato?



Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella interviene in quello che è l'ultimo braccio di ferro sul futuro dei nostri marò. Dopo che Nuova Delhi ha deciso di dare battaglia nell'udienza del 10 agosto al Tribunale internazionale del diritto del mare (Itlos) di Amburgo, quando sarà esaminata la richiesta italiana di misure cautelari a favore di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, la politica italiana (e in particolar modo il governo) ha avuto un sussulto e si è schierata al fianco dei due fucilieri di Marina accusati di aver ucciso due pescatori keralesi nel febbraio 2012 mentre erano in servizio antipirateria a bordo della petroliera Enrica Lexie. "Confermo l’impegno del governo a difendere le loro ragioni nelle sedi internazionali che abbiamo deciso di attivare". Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni (a parole) sembra determinato a tener testa all'India. Nella seduta che durerà due giorni Nuova Delhi contesterà, infatti, la competenza del tribunale ad occuparsi del caso, si opporrà alle misure cautelari (il rientro di Girone in Italia, la permanenza di Latorre in patria) e rivendicherà la sua giurisdizione sulla vicenda. "L’Italia farà valere con determinazione le sue ragioni nell’intento di addivenire ad una soluzione positiva della vicenda", fa sapere il capo della Farnesina ricordando che la procedura arbitrale avviata dall’Italia ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare è vincolante per l’India, che ha già comunicato la nomina del proprio arbitro nei termini e nei tempi previsti. A difendere le ragioni dell’Italia nell’udienza di Amburgo sarà l’equipe giuridica anglo-italiana guidata da sir Daniel Bethlehem e sir Michael Wood, entrambi in passato consiglieri giuridici del Foreign Office britannico e massimi esperti di diritto internazionale marittimo. "Davanti all’Itlos - ha spiegato l’Additional Solicitor General P.S. Narshima - sottolineeremo che solo l’India ha la giurisdizione per processare i reati commessi nel Paese e che il Tribunale non può interferire in questo". "L’India - ha aggiunto il magistrato - sosterrà anche che l’Italia non ha esaurito tutte le procedure locali a disposizione, un requisito necessario prima di presentare istanze all’organismo di Amburgo". Infine Nuova Delhi obietterà che"non vi sono circostanze stringenti tali da richiedere qualsiasi adozione di misure provvisorie" nel caso che coinvolge Latorre e Girone. Tuttavia, al di là delle precisazioni della Farnesina, anche altre fonti interpellate dall'Ansa a Nuova Delhi tendono ad escludere l’ipotesi che l’India possa contestare "a priori" il diritto del Tribunale di Amburgo di esaminare l’istanza italiana. Aderendo alla Convenzione Unclos infatti, entrambi i Paesi accettano come vincolante l’azione sia della Corte permanente di arbitrato (Cpa), derivante dalla sezione VII, sia dell’Itlos. La stessa sentenza che il Tribunale di Amburgo emetterà dopo le udienze del 10 e 11 agosto avrà una prima parte in cui i giudici ribadiranno (o no) la loro competenza a trattare la questione, e poi una seconda di verdetto sulle richieste italiane. È molto probabile quindi che l’India ripeterà davanti al collegio giudicante tutte le osservazioni anticipate dall’Additional Solicitor General nell’intervista a The Hindu. Anche se non sono da escludersi sorprese da parte indiana, perché in generale non è prassi comune che una parte espliciti in anticipo la strategia difensiva, perdendo così l’effetto sorpresa.
Fonte

"Senza le intercettazioni nascoste non avrei mai trovato i killer di mia sorella Graziella Campagna"

Parla il fratello della 17enne uccisa dalla mafia
perchè aveva scoperto per caso l'identità di un latitante

OGGI DDL PENALE ARRIVA ALLA CAMERA.
NCD INSISTE SULL'EMENDAMENTO BAVAGLIO. IL PD TACE


Grazie agli audio raccolti all’insaputa degli intercettati, il carabiniere Pietro Campagna ha smascherato gli assassini della sorella Graziella, uccisa dalla mafia a soli 17 anni perché aveva scoperto per caso l’identità di un latitante. L’avvocato di famiglia: “Eppure anche lui registrava fraudolentemente…” (articolo di Luca De Carolis). Con l’emendamento Pagano (Ncd), secondo l’Anm “sono a rischio le indagini su mafia e terrorismo”. Mentre Raffaele Cantone ricorda che “molte volte la captazione nascosta di colloqui tra le persone ci è servita per colpire di conseguenza la criminalità organizzata” (leggi)

Pensioni: Arrivano i "RIMBORSI

27 luglio 2015
PENSIONI: ARRIVANO I “RIMBORSI”
E SI PARLA DI FREGATURA. ECCO COME FARE RICORSO

Rimborsare tutti sarebbe costato circa 20 miliardi di euro. Per mantenere in equilibrio i conti pubblici, quindi, il governo ha deciso di rimborsare, solo in parte, circa 3,7 milioni di pensionati per un esborso di 2,2 miliardi di euro. (Fonte). Arriva il rimborso una tantum. Il 3 agosto 3,7 milioni di pensionati riceveranno il rimborso imposto dalla Corte Costituzionale che ha bocciato il blocco voluto dall’ex ministro Elsa Fornero. Tuttavia, i conguagli del 730 saranno scaglionati a causa della decisione di posticipare la consegna del 730. (Fonte). Il recupero dei denari congelati è esteso agli eredi dei pensionati interessati, che devono presentare una domanda apposita: spettano, dice l’Inps, anche alle pensioni “che al momento della lavorazione risulteranno eliminate. Il pagamento delle spettanze agli aventi titolo sarà effettuato a domanda nei limiti della prescrizione (Fonte).

8 giugno. La Corte Costituzionale è stata chiara. I pensionati devono essere rimborsati integralmente di quanto sottratto in questi anni a causa della Legge Fornero. Il Bonus Poletti restituisce meno di quanto dovuto e ti fa credere che sia persino un favore. Secondo i dati della CGIA restituiscono solo l’11% di quanto spetta ai pensionati. Un milione di loro non vedrà neanche un centesimo. Come si permettono dei non eletti da nessuno di trattare i cittadini da cornuti e mazziati? Una soluzione per i pensionati depredati c’è: fare ricorso e ottenere il rimborso integrale anzichè l’elemosina del Governo. Oggi Elio Lannuti, presidente di Adusbef spiega cosa devono fare i pensionati per presentare ricorso e cosa succederà in seguito. Ricorrete in massa e chiedete il rimborso integrale INPS compilando questo documento!

Il M5S denuncia il non rispetto della legge 180/211

Il M5S denuncia il non rispetto della legge 180/211 che, come richiesto dall'UE,
obbliga il governo a presentare al Parlamento una legge che favorisca le PMI


Oggi un negoziante in Italia paga il 100 per cento in più di tasse rispetto al 2011 (sono dati della CGIA Mestre) perché ogni provvedimento contro la crisi, in questi anni, è stato usato per destinare soldi delle tasse dei cittadini a quelle grandi aziende italiane che hanno pagato le campagne elettorali dei partiti: dalla FIAT di Marchionne, all'Ilva dei Riva, dalle centrali a carbone di De Benedetti alle fabbriche di amianto. Miliardi e miliardi di euro regalati ad aziende che, al momento della crisi, hanno pensato bene di svignarsela in Serbia, in Turchia e in Polonia, senza restituire un euro dei soldi presi dalle nostre tasse, il tutto mentre i nostri piccoli imprenditori, senza un euro di soldi pubblici, preferivano suicidarsi piuttosto che chiudere i battenti ed andarsene. Ma oltre il 95 per cento delle attività produttive del nostro Paese è frutto del lavoro di aziende che non hanno più di dieci dipendenti. È l'Italia del piccolo imprenditore che lo Stato dovrebbe difendere, quella dell'uomo che è il primo ad arrivare in azienda e l'ultimo ad andare via. È l'Italia dei titolari che pagano lo stipendio prima ai propri dipendenti e poi, se resta qualcosa, a se stessi. Questa è la storia di due Italie: una che fa impresa e l'altra che mangia alla faccia di chi lavora.Noi stiamo dall'altra parte, dalla parte dell'Italia che si rimbocca le maniche. E per farlo sapere a tutti gli italiani usiamo come ogni settimana il nostro rotocalco settimanale, 5giornia5stelle.

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domenica 26 luglio 2015

La piccioncina del PD


Alcuni partiti non hanno presentato per tempo i giustificativi di spesa dei propri bilanci facendo slittare i controlli della commissione e per legge, senza la verifica di tutti i documenti, non possono prendere i finanziamenti pubblici per decine di milioni a fine luglio ( no, non sono stati ancora aboliti). Quindi il Pd cambia la legge con due emendamenti di Teresa Piccione, la piccioncina del pd, che permettono di rimandare di un anno i controlli sui bilanci. Se l'ufficio di presidenza sborserà i soldi ai partiti con questo escamotage truffa, il M5S li denuncerà e li trascinerà in tribunale.
intervento di M5S Parlamento
"In questi giorni di fine luglio tra i partiti c'è il panico: siccome c'è il rischio che nelle loro casse non arrivi la tranche dei finanziamenti pubblici, senza i quali non sono in grado di sopravvivere, si stanno tutti spremendo le meningi per trovare un escamotage utile ad aggirare la legge e a prendersi lo stesso e illegittimamente questi soldi. Affamati e capaci di tutto, ecco che cosa si sono inventati pur di mettersi in tasca i quattrini.In base alla legge truffa sulla finta abolizione del finanziamento pubblico ai partiti approvata da Enrico Letta, i bilanci dei partiti devono essere certificati da una Commissione di controllo istituita alla Camera. A giugno, però, la commissione si blocca perché non ha risorse umane e strumentali a sufficienza per vagliare i bilanci. La maggioranza decide allora di fare una leggina (a firma di Boccadutri) che assegna alla Commissione le risorse per poter finalmente vagliare i bilanci e sbloccare i finanziamenti. Ma il tempo stringe e la scadenza – il 31 luglio – si avvicina e allora ecco comparire, nel silenzio generale, due emendamenti del Pd a firma Piccione che trovano la soluzione magica per intascare il bottino: rimandare di un anno i controlli della Commissione, sbloccando di fatto la tranche in scadenza. A questa porcata, aggiungono anche un'altra nefandezza: con un colpo di spugna cancellano le sanzioni che oggi la legge prevede per chi truccando i rendiconti ottiene finanziamenti illeciti.

VIDEO Il M5S smaschera il governo sul finanziamento pubblico ai partiti


La “leggina” comunque dovrà passare prima in aula alla Camera, poi al Senato. C’è un solo organo che potrebbe intervenire per assegnare ai partiti i finanziamenti pubblici: l’ufficio di Presidenza della Camera. E il M5S - l'unico che non percepisce finanziamenti dallo Stato - si è già attivato per arginare le manovre dei partiti che per sopravvivere devono attingere continuamente alla mangiatoia pubblica. I portavoce Di Maio, Fraccaro, Mannino e Bottici, al Senato, hanno inviato una lettera dal contenuto molto chiaro: se vi azzardate a dare un solo euro ai partiti vi trasciniamo tutti in tribunale. Uno a uno. Da Boldrini e Grasso a scendere. Sulla questione abbiamo già scritto all'ufficio di presidenza della Camera: se dovessero azzardarsi a sbloccare i finanziamenti ai partiti con un colpo di mano li trascineremo in tribunale."

Luigi Di Maio: spese pazze alla Camera - intervento integrale



Il Movimento 5 Stelle è entrato alla Camera dei Deputati per la prima volta l'11 marzo del 2013. Quando siamo arrivati qui, due anni e mezzo fa, questo palazzo costava un miliardo e 87 milioni di euro. Oggi, dopo più di due anni di nostre proposte, ordini del giorno e denunce pubbliche, costa 230 milioni di euro in meno. La variabile storica siamo stati noi. Ci volevano persone a contatto con la realtà quotidiana per raggiungere questo risultato. Fino al nostro ingresso, qui si è sempre speso tutto alla faccia di noi italiani, ai quali i partiti facevano credere di stare lavorando per loro. Qui alla Camera come in centinaia di altri posti pubblici italiani, abbiamo applicato il nostro metodo, un modo di agire che ci ha sempre reso la forza politica credibile agli occhi dei cittadini. La prima cosa che fa un eletto del Movimento 5 Stelle, quando entra in una qualsiasi istituzione pubblica del Paese, è cercare di capire in che modo vengano spesi i soldi delle sue tasse e di quelle di tutti i cittadini come lui. Il primo giorno di mandato andiamo negli uffici dell'amministrazione e apriamo i bilanci. Dopodiché iniziamo a recuperare risorse da sprechi e privilegi per darle a settori del Paese che ne hanno bisogno. E' quello che farebbe qualsiasi imprenditore che arriva in un'azienda che va male o un padre e una madre di famiglia che devono arrivare a fine mese. E' quello che fa chi vuole operare per il bene di tutti.
Ascoltate e condividete!

Il M5S per le piccole e medio imprese



Promessa mantenuta. I portavoce al Parlamento europeo del Movimento 5 Stelle continuano a tagliare i propri stipendi: in questi giorni hanno effettuato una donazione di 123 mila euro al Fondo di Garanzia per la piccola e media impresa gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico. Tale somma è frutto del taglio mensile dell'indennità di ogni europarlamentare ed è riferita al periodo da gennaio a giugno 2015.
Il fondo di garanzia è operativo dal 2000 e favorisce le PMI nell'accesso ai finanziamenti delle banche tramite la concessione di una garanzia pubblica che si affianca alle garanzie reali portate dalle aziende. Il Movimento 5 Stelle ha scelto di donare le eccedenze di stipendio dei proprio parlamentari a questo fondo perché agisce sull'economia reale salvando i posti di lavoro e creandone nuovi. Il fondo è gestito da un Comitato di gestione e da un gestore, e il M5S non ha nessuna influenza su tale organismo.
I portavoce del Movimento 5 Stelle sono gli unici eletti a restituire parte del loro stipendio alla società.

Lo smog uccide


"Lo smog uccide ogni anno in Europa 400 mila persone. La qualità dell'aria scadente è responsabile di malattie, ricoveri ospedalieri, milioni di giorni di lavoro persi, danni alla biodiversità, all'agricoltura e ai monumenti.
Lo smog è il nemico numero uno dell'uomo e chi pensa di combatterlo solo con palliativi come le targhe alterne non ha capito nulla del problema o, in malafede, presta il fianco a certe lobby che sull'inquinamento fanno affari. Per andare alla radice del problema bisogna essere coraggiosi e intervenire a livello globale, perché l'aria si muove e gli interventi a livello comunale o di piccole aree sono inefficaci.
Il Parlamento europeo sta discutendo una proposta di direttiva sulla riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici. La proposta della Commissione europea è stata votata nella Commissione Ambiente del Parlamento europeo e importanti emendamenti del Movimento 5 Stelle Europa sono passati. Eccoli in punti:
- Le pericolosissime emissioni di MERCURIO entrano nel campo d'applicazione della direttiva. I suoi livelli dovranno diminuire assieme ad altri sei inquinanti fra i quali SO2, NOx, COVNM, NH3, metano e nanoparticelle (polveri sottili), tutti altamente dannosi per la salute e per l'ambiente.
- Ci sarà un obiettivo intermedio nella riduzione delle emissioni, e non solo quello finale previsto per il 2030. I Paesi membri devono dimostrare di aver fatto passi avanti nella lotta all'inquinamento già nel 2025.
- Miglioramento dell'accesso ai finanziamenti UE.
- E' opportuno offrire ai cittadini accesso alle informazioni e un ampio accesso alla giustizia per garantire l'effettiva attuazione e applicazione della direttiva e contribuire a tutelare il diritto di vivere in un ambiente adeguato ad assicurare la salute e il benessere delle persone.
- Le Arpa regionali minimizzano gli effetti dell'inquinamento? E' passata la proposta Movimento 5 Stelle Europa di creare organismi indipendenti che facciano monitoraggio e revisione dei risultati. Tutto questo per evitare situazioni come quella che si è creata all'Arpa Basilicata che ha nominato dirigente dell'ufficio Suolo e rifiuti un indagato dalla Dda di Potenza per traffico e smaltimento illecito di rifiuti in una inchiesta che vede Eni al centro di una maxi operazione di smaltimento illegale di rifiuti prodotti in un Centro oli. Sarà imparziale e rigoroso nel combattere l'inquinamento questo nuovo dirigente?
La direttiva, che verrà adesso votata in plenaria a Strasburgo nella sessione di Ottobre, colmerà inoltre una lacuna legislativa ponendo finalmente dei limiti alle emissioni provenienti da impianti di combustione di piccole e medie dimensioni fino a oggi non regolamentati.
I micro impianti da 0 a 1 MW sono infatti coperti dalla direttiva Eco-design che impegna i produttori a costruire in maniera ecocompatibile prodotti come la sveglia, il telefonino o l'impianto di riscaldamento domestico. I grandi impianti (con potenza superiore ai 50MW) ricadono, invece, all'interno della direttiva emissioni industriali. Si tratta, per fare qualche esempio, di inceneritori o centrali a carbone.
Questa nuova direttiva in discussione interesserà, per la prima volta, gli impianti di combustione di medie dimensioni con potenza termica nominale tra 1 e 50 MW, quelli adibiti a condomini, scuole o edifici pubblici, co-responsabili dell'inquinamento nelle grandi città.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'Ocse hanno stimato che il costo economico annuo dell'inquinamento atmosferico a danno della salute ammonta a oltre 88 miliardi di euro per tutta l'Europa.
Grazie agli emendamenti presentati dal portavoce Piernicola Pedicini, e poi approvati in Commissione Ambiente, adesso l'Europa ha l'occasione storica di essere leadership nella lotta ai cambiamenti climatici. Nel voto in plenaria tutti i portavoce del Movimento 5 Stelle Europa saranno compatti nel difendere questo risultato.
In linea con il processo decisionale europeo il Movimento 5 Stelle Europa ha consultato più di 60 ONG europee che si occupano di sanità e ambiente nel rispetto della qualità dell'aria." M5S Europa

IMPORTANTE - Raccolta fondi illegale Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

Raccolte fondi non autorizzate


L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù non prevede raccolta fondi one by one, per strada o per telefono.
Il sistema di raccolta fondi adotta gli strumenti del Bonifico bancario e del Conto corrente, entrambi intestati alla Fondazione Bambino Gesù.
Per qualsiasi informazione o dubbio sulle richieste di donazione al di fuori di queste modalità tracciabili, rivolgetevi al Servizio Relazioni Esterne, Comunicazione e Marketing: 06.6859.3120 e 06.6859.2055 oppure inviare una mail a: sostieni@opbg.net
Potete trovare tutte le informazioni sulle attività di raccolta fondi dell'ospedale sul sito ufficiale www.donaora.it
La donazione è un gesto d'amore che deve essere fatto in sicurezza.
Aiutaci anche tu a fermare gli impostori.

Il business degli sbarchi clandestini





"Mentre nel mar Mediterraneo un altro barcone affonda e porta con sé negli abissi altre 40 vite umane, dalla Sicilia arriva la denuncia del procuratore della Repubblica di Caltagirone Giuseppe Verzera che, incontrando una delegazione congiunta delle Commissioni Bilancio e Liberta Civili del Parlamento europeo, ha detto: "quella sul Cara di Mineo è un caso di Stato, a questo punto non è un'indagine unitaria, ma si compone di molteplici filoni che vanno dal caso Parentopoli, alle assunzioni, alle irregolarità dell'appalto, alle eventuali turbative d'asta. Stiamo valutando tante situazioni. Quello che c'è nel calderone principale ovviamente non lo posso dire".

VIDEO: Lo sfogo del Procuratore della Repubblica di Caltagirone in Parlamento


Dentro il calderone c'è lo Stato.
Il business dell'immigrazione è un "caso di Stato" perché a fare affari con essa sono pezzi dello Stato. Lo dimostra l'inchiesta Mafia Capitale con la saldatura fra partiti, criminalità organizzata e Coop. Lo dimostra la recente inchiesta di Catania che vede il sottosegretario di Stato Giuseppe Castiglione indagato per turbativa d'asta per gli appalti al Cara di Mineo. I morti in mare sono il cemento di questo sistema marcio, perché se non ci fossero le tragedie non arriverebbero i fondi europei.
L'Unione europea ha stanziato nel periodo 2007-2013 ben 4 miliardi di euro per la gestione del problema e ne ha stanziati altri 3.2 per il periodo 2014-2020. Ecco perché Buzzi nelle intercettazioni di Mafia Capitale diceva al suo interlocutore: "Lo sai che gli immigrati rendono più della droga".
Della delegazione del Parlamento europeo, che ha visitato inoltre il centro di primo soccorso di Pozzallo e il più grande Cara (Centro d'Accoglienza Richiedenti Asilo) d'Europa, quello di Mineo, fanno parte quattro portavoce del Movimento 5 Stelle. Durante gli incontri con le ONG internazionali che lavorano sul campo, i prefetti di Catania, Ragusa e Agrigento, i dipendenti dell'agenzia europea Frontex, gli uomini della Marina militare, i parlamentari europei Ignazio Corrao, Laura Ferrara, Marco Valli e Marco Zanni hanno chiesto di verificare tutti i flussi dei fondi stanziati, chi sono i beneficiari, come sono gestite le gare d'appalto e di subappalto e che livello di trasparenza hanno. Sono state, inoltre, richieste informazioni sulle commesse urgenti che drenano milioni di euro senza nessuna gara d'appalto. I portavoce hanno chiesto, infine, la tracciabilità dell'erogazione dei beni e dei servizi da parte delle cooperative.
"Segui i soldi e troverai la mafia" diceva Giovanni Falcone.
L'Italia dovrebbe chiedere all'Europa più solidarietà e meno fondi alle mafie...e invece fa e ottiene esattamente l'opposto."