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venerdì 13 novembre 2015

Angelo Cipriani sindaco di Sedriano!



Questa sera 13 novembre alle ore 21 il candidato sindaco M5S di Sedriano Angelo Cipriani sarà in Piazza del Seminatore a Sedriano (Milano) con Luigi Di Maio e Stefano Buffagni. Partecipate! Onestà per Sedriano!
intervento di Angelo Cipriani, candidato sindaco M5S Sedriano
Sono Angelo Cipiriani ho 45 anni, sono padre orgoglioso di due splendidi bambini, mi sono messo a disposizione di un gruppo di cittadini onesti per cambiare rotta al mio paese. Sono il candidato portavoce sindaco del M5S a Sedriano, il primo comune lombardo sciolto per mafia nel 2013.
Domenica 15 novembre si vota per eleggere il nuovo sindaco. E' stata una corsa lunga 42 mesi, in cui abbiamo lavorato confrontandoci costantemente con i cittadini sul territorio. Un territorio ferito dalla criminalità organizzata.
Venerdì sera abbiamo organizzato l'ultima tappa della campagna elettorale, con me ci saranno Luigi Di Maio e Stefano Buffagni per parlare del programma elettorale per Sedriano 5 Stelle.
E’ un programma completo e concreto, che tocca tanti punti perché tanto c'è da fare. Un programma a misura di cittadino perché è dai cittadini che bisogna ripartire, con proposte semplici basate sulle 5 stelle del M5S: question time dei cittadini, tariffa puntuale sui rifiuti, stop alla cementificazione e riqualificazione degli edifici pubblici (in primis le scuole dei nostri figli), riqualificazione dei parchi pubblici, orti urbani, efficientamento energetico e sicurezza grazie ai pali della luce “intelligenti” (dotati di telecamere e wi-fi) e investimenti sul trasporto pubblico locale con un occhio di riguardo per gli anziani che devono raggiungere le strutture sanitarie.
Non ci riempiamo la bocca di promesse che non potremo mantenere come sono abituati a fare gli altri. Sedriano ha bisogno tornare a quella normalità che il sindaco della vecchia amministrazione, accusato di corruzione aggravata e di fare affari con presunti 'ndranghetisti, gli ha rubato. Dal 1991 al 2015 i comuni italiani sciolti per mafia sono stati 253, tutti appartenenti ai partiti di destra o sinistra, e il caso di Sedriano ha dimostrato e confermato che il connubio tra criminalità organizzata e politica esiste anche al nord. Per ridare credibilità all’istituzione comunale abbiamo bisogno di persone oneste, preparate e incensurate, persone che abbiano le mani libere.

Vi aspettiamo numerosi questa sera 13 novembre alle ore 21 in Piazza del Seminatore a Sedriano (Milano). Sedriano merita onestà, Sedriano merita un sindaco a 5 stelle!" Angelo Cipriani, candidato sindaco M5S Sedriano
Fonte

giovedì 12 novembre 2015

Sedriano, M5S fa fare un passo indietro al candidato del Movimento amico di famiglia mafiosa

Gabriele Panetta
Una lettera di rinuncia alla candidatura a Sedriano, primo comune lombardo sciolto per mafia. Dopo il caso sollevato da ilfattoquotidiano.it sul candidato M5S Gabriele Panetta in rapporti (lui dice “solo di conoscenza”) con la famiglia mafiosa dei Musitano di Bareggio, il Movimento ha chiesto e ottenuto una rinuncia ufficiosa al posto nel caso dovesse essere eletto. Panetta ha firmato un testo in cui annuncia il suo passo indietro (che però non ha valore legale visto che le liste sono già chiuse e lui non può ritirarsi) e ha assicurato di essere pronto a non occupare la poltrona nel caso fosse eletto. “Noi siamo antropologicamente diversi e lo dimostriamo con i fatti”. Chi parla è Stefano Buffagni, consigliere regionale M5S, che mercoledì 11 novembre si è precipitato da Milano a Sedriano dopo aver letto l’articolo. “Abbiamo chiesto e ottenuto il ritiro da parte di Panetta. Lo abbiamo fatto, anche se non è indagato e non è coinvolto in nessuna vicenda di mafia né lo è mai stato. Lui, tuttavia, ha immediatamente ritirato in maniera irrevocabile la sua candidatura, proprio perché vogliamo che non ci siano dubbi né ombre circa la nostra azione politica, improntata da sempre alla legalità e alla trasparenza”. Il telefono di Buffagni suona di continuo: sono i parlamentari M5S che chiedono spiegazioni. “Hanno chiamato tutti, deputati e senatori lombardi e di altre regioni, siamo una comunità che lotta e si preoccupa. Quando viene sollevata una questione del genere, in casa nostra, scatta un allarme generale. Ha ragione Luigi Gaetti (vicepresidente “grillino” della commissione Antimafia al Senato, il primo a chiedere un passo indietro al candidato ingombrante, ndr): non bastano i certificati penali, su certe questioni non ci devono proprio essere zone buie. Abbiamo agito di conseguenza. Del resto – continua Buffagni – siamo la forza politica che in Lombardia, grazie a Silvana Carcano, ha ottenuto una legge antimafia. E siamo quelli che in Sicilia hanno convinto gli imprenditori a denunciare i boss”.
La rinuncia scritta da Panetta
Una serata convulsa, quella di mercoledì 11 novembre. A Sedriano, ad accogliere Buffagni, ci sono tutti i candidati della lista. Con loro, il consigliere regionale vuole chiarire molte cose. La prima è presto risolta: la rinuncia scritta del candidato Panetta, “che ha accettato di fare un passo indietro senza protestare, anche se ha tenuto a precisare di essere estraneo a qualunque fatto di ‘ndrangheta, rinnegando e smentendo la vicinanza ad alcuna famiglia mafiosa; sta prendendo le dovute precauzioni legali al fine di tutelare la sua persona e la sua immagine”.
La seconda questione è invece la timidezza del ‘grillini’ di Sedriano nei confronti delle infiltrazioni mafiose in comune: “Il nostro gruppo ha chiesto le dimissioni dell’allora sindaco Alfredo Celeste e di tutta la sua giunta. Lasciando svolgere il proprio lavoro alla magistratura, abbiamo esternato tutto il dissenso verso coloro che infangano il paese essendo collusi con la mafia. Forse – ammette Buffagni – i toni usati sono stati prudenti e fin troppo bassi, ma questo è avvenuto per evitare di diffamare e prendere denunce da parte degli ex amministratori che le avevano minacciate. Alcuni dei quali, tra l’altro, sono ancora in lista con il centrodestra. Difficile accettare lezioni da loro, come pure dal Pd: Mafia Capitale ne è la prova”.
E perché il Movimento 5 Stelle non era in piazza nell’ottobre 2013, quando il comune venne sciolto per mafia? “Se viene deciso di fare una manifestazione senza bandiere e simboli politici, i nostri attivisti rispettano quanto deciso. Sono altri che non lo hanno rispettano. Diversi nostri militanti e attuali candidati erano presenti, ma da cittadini liberi e senza simboli da esporre. La mafia è una montagna di merda, questo lo pensiamo tutti!” Buffagni non nega il problema, non sminuisce il caso e rivendica l’appartenenza a un Movimento che sa chiedere, dal caso Liguria a quello di Sedriano, un passo indietro ai propri candidati in qualunque momento. Proprio per questo chiosa: “Abbiamo candidato al ruolo di sindaco del primo comune lombardo sciolto per mafia un maresciallo della Guardia di finanza. Vogliamo vincere a Sedriano, vogliamo sgombrare il campo da qualsiasi equivoco. Attenzione però che questo non diventi un modo per cercare di depotenziare le nostre liste ogni volta che abbiamo possibilità di vittoria. In prospettiva mi spaventa molto cosa potrà avvenire per infangarci in vista delle amministrative di Roma, ad esempio”.

Venerdì 13 novembre, in piazza del seminatore, i ‘grillini’ chiuderanno la campagna elettorale con Luigi Di Maio. Chiosa Buffagni: “I nostri candidati, dal palco, ribadiranno con forza il loro impegno nella lotta alla mafia. Una lotta, diceva Paolo Borsellino, ‘che deve essere un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità’. E’ ciò che pensiamo: siamo noi i migliori anticorpi”. E’ l’una e cinquantasei minuti dell’11 novembre, quando Buffagni lascia Sedriano. E’ tardi. Ma da Roma attendo tutti sue notizie.