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DI BATTISTA - 11.05.2016 OTTOEMEZZO

11.05.2016 - ALFONSO BONAFEDE (M5S) Unioni civili: tutta la verità in faccia al governo

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mercoledì 21 ottobre 2015

Chimienti (M5S): “Se andremo al Governo, cancelleremo la legge 107"


Silvia Chimienti
Il palcoscenico è quello dell’autodromo di Imola, dove domenica scorsa, un’entusiasta Silvia Chimienti del Movimento 5 Stelle, ha parlato di scuola pubblica.
La Chimienti  ha iniziato il suo intervento con una bella e interessante frase di Piero Calamandrei: “Trasformare i sudditi in cittadini è un miracolo che solo la scuola può compiere”. Successivamente Silvia Chimienti ha detto: “Bisogna salvare la scuola pubblica!”. 
Secondo la deputata  del M5S la scuola è sotto attacco e Renzi sta realizzando il sogno di Berlusconi e di Confindustria. 
La chiamata diretta degli insegnanti, i super poteri dei presidi, l’ingresso dei privati nelle scuole,  le detrazioni fiscali solo per chi iscrive i figli alle scuole paritarie, vogliono creare scuole di serie A e scuole di serie B, contro tutto questo, dice con forza la Chimienti, il Movimento 5 Stelle, quando sarà al governo del Paese, farà una legge di una sola riga: “la buona scuola è abrogata”.
Dopo avere cancellato la buona scuola, dice la deputata grillina, dobbiamo ricostruire una nuova scuola e lo faremo tenendo conto di quanto emerso, in questi ultimi anni, nelle tre edizioni degli stati generali della scuola. 
La Chimenti invita a partecipare anche alla quarta edizione degli stati generali della scuola, che si terrà  a Massa Carrara il 21 e 22 novembre 2015. La parlamentare pentastellata lancia la proposta della abolizione del contributo volontario alle scuole, perché la scuola deve essere gratuita per tutti ed è lo Stato che si deve occupare del suo funzionamento e della sua sicurezza. Silvia Chimienti ha voluto ricordare, a proposito di sicurezza, la scomparsa nel 2008 di Vito Scafidi, rimasto ucciso dal crollo del controsoffitto della sua aula nel liceo “Darwin” di Rivoli.
La deputata piemontese del M5S ha sottolineato che dopo la morte di Vito nelle scuole italiane non è cambiato nulla, basti pensare che  nell’ultimo anno nelle scuole pubbliche italiane ci sono stati 340 incidenti , quasi uno al giorno.
In buona sostanza la Chimienti ha messo in evidenza la disastrosa condizione dell’edilizia scolastica. Ha parlato anche delle classi “pollaio”, dove 34-35 alunni sono stipati in aule contro ogni normale regola antisismica o anti incendio, proponendo, quando il M5S governerà, classi di massimo 22 alunni e 20 in presenza di alunni disabili.
Nel programma scuola a 5 stelle, la Chimienti ha anche parlato di dispersione scolastica che deve essere combattuta con due misure, aumentando l’età dell’obbligo scolastico e il tempo scuola. Inoltre, nel programma a 5 stelle, è prevista l’abolizione dei test Invalsi e si lavorerà per promuove una didattica che sviluppi il senso critico degli alunni. In buona sostanza Silvia Chimienti ha presentato ad Imola un vero e proprio programma di governo sulla scuola, che ha trovato il consenso di moltissime persone, anche se non ha spiegato con quali risorse economiche si intenderà mettere in atto questo meraviglioso libro dei sogni a 5 stelle.

venerdì 7 agosto 2015

SCUOLA: La battaglia ora è nelle regioni

Il M5S presenta mozioni per impegnare le regioni a far ricorso alla corte costituzionale, la prima è stata approvata in Puglia

Non si ferma la battaglia del Movimento 5 Stelle contro la pericolosa riforma della scuola del governo. 
Dopo essere sceso in piazza al fianco di docenti e studenti, dopo aver cercato di fermare il provvedimento nelle Aule parlamentari, ora i pentastellati aprono un nuovo fronte direttamente nelle Regioni. L'obiettivo è cancellare questa legge, con cui Renzi smantella la scuola pubblica statale, portandola direttamente davanti alla Corte Costituzionale.
Per farlo sono state depositate delle mozioni nei Consigli Regionali in cui è presente il M5S, mozioni che impegnano la Giunta ad impugnare il Ddl Scuola per i suoi profili di incostituzionalità: la formazione professionale (materia di esclusiva competenza delle Regioni) e lo strapotere dei dirigenti che inficia l'autonomia delle istituzioni scolastiche. Le mozioni andranno discusse e, se approvate, le Giunte dovranno far ricorso alla Consulta. I primi risultati sono già arrivati: la mozione è stata già discussa e approvata all'unanimità in Puglia e ora si attende l'esito nelle altre Regioni.
Il M5S mantiene la promessa fatta nei mesi scorsi: professori, studenti e famiglie non saranno lasciati soli.

lunedì 3 agosto 2015

‪#‎M5S‬ DDL SCUOLA INCOSTITUZIONALE: LA RISCOSSA PARTE DALLA ‪#‎PUGLIA‬.

di Antonella Laricchia (portavoce sezione Puglia)


Il DDL Scuola continua a manifestarsi in tutta la sua assurdità: i suoi demenziali meccanismi costringono infatti, migliaia di insegnanti a inutili trasferte in giro per l’Italia, altri sono condannati alla disoccupazione, intere classi sono lasciate senza docenti. Ma il M5S, che aveva incontrato di persona i precari, i professori, gli studenti, aveva promesso, e sta mantenendo la promessa, che la battaglia non sarebbe finita lì e soprattutto che non avrebbe aspettato settembre. Così, nei Consigli Regionali in cui è presente il M5S, stiamo depositando delle mozioni che impegnano la Giunta ad impugnare il DDL Scuola per i suoi tre profili di incostituzionalità. Il primo, la chiamata diretta, il secondo è l’alternanza scuola lavoro e alla fine quello che inficia l’autonomia dei collegi scolastici a vantaggio dello strapotere dei dirigenti. Le Regioni hanno infatti la possibilità di discutere la mozione per poi ricorrere alla Corte Costituzionale. In queste ore diverse Regioni stanno proprio calendarizzando la mozione e venerdì 31 luglio, in Regione Puglia, il M5S è riuscito a far approvare, all’unanimità, una mozione che impegna la Giunta a ricorrere alla Corte Costituzionale contro i profili di incostituzionalità della DDL "La Buona Scuola". Adesso noi continueremo a combattere, e chiediamo all’intero mondo della scuola e a tutti i cittadini di restare al nostro fianco. ‪#‎Puglia5Stelle‬