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DI BATTISTA - 11.05.2016 OTTOEMEZZO

11.05.2016 - ALFONSO BONAFEDE (M5S) Unioni civili: tutta la verità in faccia al governo

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martedì 3 novembre 2015

Governo folle: taglio fondi anche su #sicurezza e ordine pubblico

Nella legge di stabilità del 2016, il Governo mette gravemente a rischio la sicurezza dei cittadini e la lotta a mafie e criminalità. I fondi per l'ordine pubblico e la sicurezza hanno subito ulteriori tagli complessivi pari a 491.307.031 milioni di Euro.
In particolare il Governo ha fatto i seguenti specifici tagli: 12 milioni e 758 mila euro al fondo straordinario del personale della polizia di Stato; 87 milioni e 697 mila euro per la lotta alla delinquenza organizzata; 317 milioni e 067 mila euro all'arma dei carabinieri e alla tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza pubblica; 190 milioni e 343 mila euro alla pianificazione e al coordinamento delle Forze dell'Ordine, al programma contrasto al crimine, alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica; 1 milione e 895 mila euro per spese di funzionamento della Direzione Investigativa Antimafia; 138 milioni e 909 mila euro alla prevenzione e soccorso pubblico.
Dopo i tagli alla sanità, con ticket che aumenteranno e prestazioni minime non più garantite, il Governo taglia anche i fondi destinati alle forze dell'ordine e al comparto per la sicurezza nazionale e l'ordine pubblico, già esposto a precedenti tagli e a 6 anni di blocco dei contratti. Tutto ciò mentre nel nostro Paese si registrano forti aumenti di organizzazioni criminali e mafiose e il proliferare della corruzione. Senza dimenticare il rischio attentati e terrorismo internazionale sempre dietro l'angolo e la presenza di un Ministro per gli interni totalmente incapace.

MoVimento 5 Stelle Senato

Legge di #stabilità: niente investimenti per il Sud

"Gli investimenti pubblici solo il volano della crescita economica. L'Italia ne ha un bisogno disperato, dopo anni di austerità e il crollo della produttività del lavoro. Eppure, nella legge di Stabilità 2016, il Governo taglia. Non c'è traccia degli investimenti per il Sud promessi e il calo degli investimenti complessivi prosegue, dato che la Nota di aggiornamento al Def certifica un -2,7% rispetto al 2015.
Di questo passo, il declino è assicurato.
E pensare che sarebbero diversi i settori in cui è possibile investire per il bene della collettività, dalle energie rinnovabili (iniziando col togliere gli incentivi alle fonte fossili che ci costano circa 18 miliardi l'anno) alla banda ultra larga (sulla quale il Governo rallenta e delega ai privati), passando per la sicurezza idrogeologica del Paese e l'ampliamento delle tratte ferroviarie regionali, ad oggi del tutto inadeguate.
In un Paese con disoccupazione ufficiale al 12% (ma reale ben superiore), aumentare gli investimenti significa creare rapidamente occupazione, al di là degli zerovirgola che questo Governo continua a vantare anche se dipendono dalla fortunata congiuntura internazionale (crollo del prezzo del petrolio in particolare).
Più occupazione significa più gettito fiscale e maggiore sostenibilità del debito pubblico, ma soprattutto maggiore domanda interna e nuovi utili per le imprese, oltre che aumento della produttività, dato che gli investimenti pubblici, se ben indirizzati hanno il grande merito di accompagnare alla quantità anche la qualità dell'espansione economica, generando ricadute positive per quanto riguarda l'innovazione.
Ma il Governo dell'austerità deve rispettare i patti di bilancio europei, come il Fiscal Compact, il cui unico obiettivo è dimagrire il settore pubblico per svendere i servizi pubblici agli interessi privati, Sanità in testa."


mercoledì 14 ottobre 2015

SPENDING REVIEW? Nel 2016 due miliardi di tagli alla Sanità. Protestano le regioni



Sergio Chiamparino
Da ieri è ufficiale. O quasi. La legge di Stabilità sarà approvata domani, ma nell’incontro con le Regioni di ieri, Renzi gli ha confermato le parole già dette in Parlamento: la “dotazione” del Fondo per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale nel 2016 sarà 111 miliardi (pare che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, stia cercando però di strappare qualche soldo in più al collega dell’Economia). I governatori non l’hanno presa bene. Il livello del finanziamento così è “troppo poco”, dice il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino: “Sono indispensabili ulteriori risorse: servono almeno due dei tre miliardi previsti di aumento del fondo”. Il governo, in questo modo, contraddice per la seconda volta il Patto con la Salute con le Regioni firmato nella sua forma attuale solo a luglio. Il Fondo dopo anni di blocco - la spesa è ferma dal lontano 2009 - doveva aumentare a 113 miliardi e più quest’anno e a oltre 115 il prossimo. A luglio il governo si prese i primi 2,3 miliardi e nel Def di fine settembre, infatti, si trova scritto: quasi 111 miliardi nel 2015, oltre 113 nel 2016. Renzi, però, ha bisogno di soldi e quindi li prende ancora alla Sanità: due miliardi in meno pure l’anno prossimo.