Il DDL Scuola continua a manifestarsi in tutta la sua assurdità: i suoi demenziali meccanismi costringono infatti, migliaia di insegnanti a inutili trasferte in giro per l’Italia, altri sono condannati alla disoccupazione, intere classi sono lasciate senza docenti. Ma il M5S, che aveva incontrato di persona i precari, i professori, gli studenti, aveva promesso, e sta mantenendo la promessa, che la battaglia non sarebbe finita lì e soprattutto che non avrebbe aspettato settembre. Così, nei Consigli Regionali in cui è presente il M5S, stiamo depositando delle mozioni che impegnano la Giunta ad impugnare il DDL Scuola per i suoi tre profili di incostituzionalità. Il primo, la chiamata diretta, il secondo è l’alternanza scuola lavoro e alla fine quello che inficia l’autonomia dei collegi scolastici a vantaggio dello strapotere dei dirigenti. Le Regioni hanno infatti la possibilità di discutere la mozione per poi ricorrere alla Corte Costituzionale. In queste ore diverse Regioni stanno proprio calendarizzando la mozione e venerdì 31 luglio, in Regione Puglia, il M5S è riuscito a far approvare, all’unanimità, una mozione che impegna la Giunta a ricorrere alla Corte Costituzionale contro i profili di incostituzionalità della DDL "La Buona Scuola". Adesso noi continueremo a combattere, e chiediamo all’intero mondo della scuola e a tutti i cittadini di restare al nostro fianco. #Puglia5Stelle
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DI BATTISTA - 11.05.2016 OTTOEMEZZO
11.05.2016 - ALFONSO BONAFEDE (M5S) Unioni civili: tutta la verità in faccia al governo
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lunedì 3 agosto 2015
#M5S DDL SCUOLA INCOSTITUZIONALE: LA RISCOSSA PARTE DALLA #PUGLIA.
di Antonella Laricchia (portavoce sezione Puglia)
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Caso Azzollini, si dimette presidente Pd Puglia: “Non è più il mio partito: ha cambiato pelle”
L'ex coordinatrice: "Troppe scelte di governo mai discusse con i dirigenti territoriali: scuola, jobs act, riforma del Senato, legge elettorale". Poi sul no del Parlamento alla richiesta di arresto per l'ex presidente della commissione Bilancio: "La modificazione genetica dem è ormai conclamata: io penso che non ci siano più anticorpi sufficienti per riportare il movimento alle sue ragioni fondative"
“Non sento più mio il Partito Democrtico”. Per questo motivo Annarita Lemma si è dimessa dalla presidenza Pd della regione Puglia. Lemma ha spiegato così le ragioni: “E’ un partito che ha mutato la propria pelle“. L’ex coordinatrice sottolinea di “dissentire su troppe scelte di governo mai discusse con i dirigenti territoriali: scuola, jobs act, riforma del Senato, legge elettorale”. Ma la goccia a far traboccare il vaso è stata il caso Azzollini, senatore di Ncd accusato di bancarotta fraudolenta e associazione a delinquere nell’inchiesta sul crac della casa di cura Divina Provvidenza. Palazzo Madama, coi voti anche dei dem ha infatti respinto la richiesta d’arresto avanzata dalla procura di Trani: un fatto che secondo l’insegnante dimostra come “la modificazione genetica del Pd è ormai conclamata: io penso che non ci siano più anticorpi sufficienti per riportare il partito alle sue ragioni fondative”. E l’ex presidente Pd non ha risparmiato critiche anche sull’ipotesi di nuovi accordi di Governo con l’ex Coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini: “Si tratta di una maggioranza parlamentare che vede il Pd sempre più garantito da componenti di centrodestra organiche o in puntuale sostegno all’azione legislativa di un governo nato in barba a qualsiasi minima regola di rappresentanza democratica”. Mentre sulle “scelte locali”, Lemma ha stigmatizzato “il caso Ilva“, definendolo “una vicenda gestita in modo incoerente, conflittuale e verticistico“. Per lo stabilimento da consigliera regionale era stata prima firmataria di una proposta di legge sull’endometriosi dopo la proposta giunta proprio dalle donne tarantine di Taranto Lider. La proposta, la seconda in Italia dopo il Friuli, venne approvata dal consiglio pugliese nel 2014 con il voto bipartisan. La scelta dell’insegnante è giunta anche dopo le ultime elezioni regionali in Puglia, in cui non è stata rieletta consigliere regionale. Secondo Lemma, “vissute in un contesto Pd ostile: i circoli territoriali mi hanno ostacolata impedendomi di incontrare tesserati ed attivisti, forse perché in molti casi inesistenti. Ho sempre pensato che le battaglie andassero condotte dall’interno”, ha aggiunto la presidente, ma “forse in questo Pd illudersi è stato un errore“.
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Assegno civico (#RedditoDiCittadinanza) a Ferrara, grazie al M5S!
Una grande vittoria! il Movimento 5 Stelle Ferrara ha fatto approvare un'istanza per l'erogazione di un assegno di sostegno al reddito a quei cittadini in condizioni di disagio economico (Assegno civico). il Cittadino riceve un compenso economico in cambio di un lavoro temporaneo e socialmente utile (max 20 ore settimanali) per la comunità; il contributo economico può raggiungere i 500 euro mensili!
Per poter usufruire del sussidio saranno comunque necessari alcuni pre-requisiti tra cui la residenza nel comune da almeno 5 anni, un ISEE inferiore a 6500 euro, la maggiore età ed essere disoccupati da almeno un anno senza altre forme di sostegno al reddito.
Clicca per accedere al REGOLAMENTO ASSEGNO CIVICO ► http://goo.gl/5Tw0YB
Per poter usufruire del sussidio saranno comunque necessari alcuni pre-requisiti tra cui la residenza nel comune da almeno 5 anni, un ISEE inferiore a 6500 euro, la maggiore età ed essere disoccupati da almeno un anno senza altre forme di sostegno al reddito.
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#Mafia Capitale, Odevaine collabora: parla dell'appalto da 100 milioni al Cara di Mineo
L’uomo sul quale si reggeva tutto il sistema di gestione degli appalti sull’emergenza immigrati sta cominciando a parlare. Luca Odevaine, EX membro del Tavolo di coordinamento nazionale sull’immigrazione e pedina fondamentale del sistema scoperto con l’inchiesta su Mafia Capitale, starebbe parlando dell’appalto da 100 milioni per il Cara di Mineo. Lo scrive Il Messaggero. Trasferito dal carcere di Torino in un penitenziario di massima sicurezza dell’Italia centrale, l’ex capo di gabinetto di Walter Veltroni sta raccontando particolari relativi all’assegnazione sia con i magistrati di Roma che con quelli di Catania, che ha iscritto nel registro degli indagati nell’inchiesta sulla gestione del centro assistenza più grande d’Europa sei persone, tra cui lo stesso Odevaine e il sottosegretario all’Agricoltura Giuseppe Castiglione. I verbali sono stati secretati.
Odevaine parla del Cara di Mineo in un’intercettazione datata 21 marzo 2014 con il suo commercialista: inviato a Mineo da Franco Gabrielli per “fare la gara“, racconta del proprio incontro con il sottosegretario in un’intercettazione captata negli uffici della Fondazione Integra/Azione: “Praticamente venne nominato sub-commissario … eh del commissario Gabrielli … il Presidente della Provincia di Catania … che era anche Presidente dell’UPI … Giuseppe Castiglione … il quale … quando io ero andato giù … mi è venuto a prendere lui all’aeroporto … mi ha portato a pranzo … arriviamo al tavolo … c’era pure un’altra sedia vuota … dico eh “chi?” … e praticamente arrivai a capì che quello che veniva a pranzo con noi era quello che avrebbe dovuto vincere la gara”.
E Odevaine, che sedeva nella commissione incaricata di scegliere i nuovi gestori del centro richiedenti asilo, la gara la “fa”. Il 25 giugno 2014 viene infatti bandita la nuova gara d’appalto da quasi 100 milioni di euro per tre anni: a vincerla la stessa associazione temporanea d’imprese che aveva gestito il Cara negli ultimi tre anni. Cambia solo il capogruppo: al posto della Sisifo arriva il Consorzio Casa della Solidarietà. Per il resto i gestori del centro rimangono una cordata a larghe intese: c’è la Cascina Global Service, vicina a Comunione e Liberazione, che a sentire alcune intercettazioni agli atti dell’inchiesta romana, girava ad Odevaine somme di denaro. “Loro mi davano su Mineo 10 mila euro al mese come, diciamo così, contributo” dice il diretto interessato, mentre le cimici del Ros registrano le sue parole.
Il 23 giugno il prefetto di Catania, Maria Guia Federico, ha commissariato il Cara dopo la richiesta avanzata dal presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone, che da mesi segnalava al ministero irregolarità nell’assegnazione dell’appalto. Già nel febbraio del 2015 Cantone aveva giudicato l’appalto “illegittimo”, ma Giovanni Ferrera, direttore generale del Consorzio Calatino Terra di Accoglienza (ente attuatore del Cara), aveva bollato il parere di Cantone come “non vincolante”. Cantone a quel punto scriveva direttamente al ministro Angelino Alfano: una lettera datata 27 maggio, che però, come raccontato dal Fatto Quotidiano, non aveva ottenuto risposta alcuna.
Anzi. Il 25 marzo davanti ai parlamentari del Comitato Schengen il prefetto Mario Morcone aveva difeso l’operato di chi gestisce il centro: “Ho qualche dubbio sulla decisione del presidente Cantone. (…) A noi hanno detto sempre che il general contractor (come quello scelto da Odevaine e compagni per il Cara di Mineo, ndr) era la soluzione e che si risparmiava e ora improvvisamente per un contratto del 2013 si è stabilito che è stata impedita la partecipazione alle piccole e medie imprese. A certe situazioni bisogna fare attenzione, perché ci sono sicuramente aspetti di opacità, ma anche tanta gente per bene”, concludeva il prefetto.
Settimana cruciale a Montecitorio
Quella che comincia oggi a Montecitorio è una settimana davvero cruciale, perché anche quest'anno il governo conserva le peggiori porcate per la prima settimana di agosto.
Non contenti di aver assassinato la scuola pubblica, questa volta la vittima designata è la sanità: vogliono metterla in mano ai privati, a chi gli può ancora promettere fondi per le campagne elettorali e voti, e quindi tagliano in maniera indecente quella pubblica. Noi purtroppo lo avevamo previsto: in questo video potete ascoltare Barbara Lezzi che accusava il governo di volerlo fare quasi un anno fa, quando il Ministro Lorenzin ancora diceva che il Sistema Sanitario Nazionale non poteva reggere ulteriori tagli. Da allora le avranno fatto cambiare idea visto che i tagli alla Sanità sono arrivati in questo decreto enti locali. Tagli che sono destinati a peggiorare un dato già drammatico: "più di 9 milioni di italiani dichiarano di non aver potuto accedere ad alcune prestazioni sanitarie di cui avevano bisogno per ragioni economiche e che di questi ultimi 2,4 milioni sono anziani, 5 milioni vivono in coppia con figli e 4 milioni risiedono nel Mezzogiorno" (dati Censis).
Quindi, anche se è agosto e magari siete in ferie, cerchiamo di tenere comunque ben alta l'attenzione su quello che succede in Parlamento.
Per aiutarci noi utilizziamo questo strumento, ormai lo conoscete in tanti, si chiama #5giornia5stelle, aiutateci a farlo funzionare commentandolo e condividendolo. Facendo tutti la nostra parte riusciremo a mettere nelle mani dei cittadini il destino di questo Paese.
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domenica 2 agosto 2015
Il delirio delle parole del Presidente del Consiglio
Le parole pronunciate dal Presidente del Consiglio sul voto espresso dal suo PD che ha negato l'arresto di Azzollini sono di una gravità istituzionale senza precedenti. Affermare, infatti, che "non siamo passacarte delle Procure e dei PM" e di "non essere al bar dello sport" evidenza una distorta visione del ruolo e delle competenze istituzionali. E' come se un semplice Segretario di Partito, nominato d'ufficio come Presidente del Consiglio e senza neanche essere stato eletto, si sentisse legittimato ad ingerire così pesantemente in sfere di competenze non proprie, attaccando e denigrando la Magistratura, annullando il ruolo della Giunta per le immunità del Senato e sminuendo la funzione del Senato stesso. Un pesante attacco agli equilibri democratici e all'autonomia ed indipendenza degli organi costituzionali, finalizzati a giustificare l'ingiustificabile, ovvero: il voto contrario dei senatori del suo PD alla richiesta di arresto di un personaggio che sia per la Procura di Trani, sia per il Tribunale del riesame di Bari e sia per la Giunta per l'immunità parlamentare andava immediatamente arrestato per i reati di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta e danno a carico dello Stato di oltre 500 milioni di euro. Giudizio frutto di una scrupolosa attività di indagine, attraverso l'acquisizione e la valutazione delle prove da parte di tanti uomini al servizio dello Stato, che in un attimo sono stati pubblicamente derisi dalle scellerate parole del Presidente del Consiglio.Tra i quali tutti coloro dello stesso PD che solo qualche giorno fa avevano votato definitivamente (nella Giunta per l'immunità al Senato) a favore della concessione dell'arresto per Azzollini. Il Presidente del Consiglio, dunque, anziché limitarsi solo ed esclusivamente all'esecuzione di politiche tese a risolvere i drammatici problemi economici e sociali del nostro Paese, per le quali non v'e' traccia, come richiederebbe il suo incarico, sconfina in campi non di sua competenza mettendosi quasi dalla parte di "corrotti e indagati" e criticando, invece, "giudici, magistrati e organi istituzionali". Rischiando di ledere, dunque, anche la credibilità di questi organi (autonomi e indipendenti) verso l'opinione pubblica. Questo è il disegno che lo rappresenta sempre più come un uomo solo al potere e disposto a non ascoltare. Deciso, irresponsabilmente, a smantellare la Costituzione e a restare inerte davanti al fenomeno della corruzione. Tutto questo, mentre il Paese è appeso a un filo.
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DI BATTISTA E' STATO SCOPERTO.... Ecco la sua auto blu.
Al termine di una manifestazione spontanea scoppiata a causa dell'allontanamento dal posto di lavoro dell'autista ATAC Christian Rosso che è stato sospeso in quanto ha denunciato le vergogne di ATAC, un cittadino presente alla manifestazione scopre l'auto blu del Cittadino a 5 Stelle..... Guardate questo video
SANITA': SI CHIAMANO TAGLI. PUNTO.
Basta studiare per smascherare le frodi semantiche di questa gente, Nel Merito!
L'intervento integrale in commissione della Cittadina a 5 stelle Giulia Grillo è un'analisi critica della nuova manovra del Governo che scaricherà il peso dei #tagli sulle Regioni che collasseranno irrimediabilmente.
Il fine ultimo è la privatizzazione della sanità pubblica.
Perchè questo blog sul Movimento 5 Stelle?
Perché questo blog? Cosa mi ha spinto ad intraprendere questo viaggio nella politica? La risposta è semplice: amo l’onestà, la passione, la tenacia, l’entusiasmo, la grinta e la preparazione con cui i “ragazzi” del Movimento 5 Stelle combattono giorno per giorno per il “bene comune”.
Persone che hanno deciso di entrare in politica e “fare le pulci ai professionisti”.
Persone “presentabili”, pulite, non corrotte che si sono posti degli obiettivi: smascherare gli intrallazzi di palazzo e rilanciare un’Italia completamente diversa, senza corruzione e senza mafia. Sono obiettivi importanti ed è per questo che i “ragazzi” del Movimento 5 Stelle hanno bisogno di tutto il nostro appoggio per essere messi in condizione di potere, un giorno (spero molto presto) governare l’Italia.
A riveder le Stelle
In partenza per le vacanze? Non ditelo a nessuno
Siete in partenza per le vacanze? Avete già scelto il luogo esotico dove andare a riposare? Ora non state nella pelle, e morite dalla voglia di dirlo a tutti i vostri amici... facebook, twitter, google+, whatsApp..... . Bene, lo volete un consiglio? NON LO DITE A NESSUNO altrimenti vi può capitare quello che è accaduto al nostro amico....
PER IL "ROTTAMATORE DELLA LEGALITA'" E' UN SEGNALE DI MATURITA' AVER SALVATO AZZOLLINI DALL'ARRESTO
di Alessandro DI BATTISTA
Per il "rottamatore della legalità" è un segnale di maturità aver salvato dall'arresto Azzollini, un senatore accusato di associazione a delinquere per le mazzette sul porto di Molfetta e di bancarotta fraudolenta per lo scandalo (500 milioni di euro spariti) della casa di cura Divina Provvidenza. Ma che bel partito il PD. Passato da Berlinguer a Buzzi e Carminati!
P.S. Ho appena ascoltato in consiglio comunale il sottosegretario De Vincenti fare promesse su promesse ai parenti delle vittime della strage di Bologna. Ha promesso trasparenza, risarcimenti e l'istituzione definitiva del reato di depistaggio. Sulla trasparenza è poco credibile (De Vincenti deve fare ancora chiarezza sul suo coinvolgimento nella centrale assassina TirrenoPower). Inoltre noto tristemente che la priorità del governo Renzi è la legge bavaglio, non il reato di depistaggio. Ad ogni modo il M5S farà pressione affinché il governo mantenga le promesse.
PAGHI UN BOTTO DI RC AUTO?
Paghi un botto di Rc Auto?
Il Movimento 5 Stelle ce l'ha quasi fatta! Grazie a noi gli automobilisti virtuosi che stanno sborsando migliaia di euro ogni anno per polizze assicurative pazze, potranno finalmente risparmiare fino al 40%.
Con la norma "Puglia" sull'Rc Auto, in Italia finalmente scompariranno gli automobilisti di serie B e di serie C. In tutto lo stivale, chi non fa incidenti da 5 anni, pagherà la stessa tariffa e sarà quella più vantaggiosa della media nazionale.
Un anno fa, il nostro Sergio Puglia cittadino portavoce al Senato, ha lanciato la campagna "RC AUTO EQUA" - che potete seguire su www.rcautoequa.it - volta ad aiutare quei cittadini italiani che pur non essendo mai stati coinvolti in incidenti, in alcune regioni come la Campania e la Calabria, pagano fino a 1500 euro all'anno di Rc Auto per un'auto di piccola cilindrata.
Ieri in commissione alla Camera sono stati approvati due emendamenti. Quello del Movimento 5 Stelle, a prima firma Luigi Di Maio, mette fine alle discriminazioni tra nord e sud sulle polizze assicurative.
Adesso aspettiamo il passaggio definitivo al Senato e poi potremo festeggiare il ritorno alla normalità.
Un grazie doveroso a Daniele Pesco M5S, Alessio Villarosa e a tutti gli altri componenti delle Commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera, che si sono battuti come leoni per raggiungere questo primo traguardo. un apprezzamento ai Deputati della maggioranza che hanno accolto il nostro appello.FATECI GOVERNARE, NON VE NE PENTIRETE
di Luigi Di Maio - 2 agosto 2015
In Parlamento i Deputati e Senatori del Movimento 5 Stelle
rinunciano a metà della paga, oltre a tutte le indennità aggiuntive, e
attraverso il Microcredito aiutano a partire nuove imprese e nuovi posti di
lavoro.
Nelle
regioni, i nostri consiglieri, costruiscono strade, rigenerano parti abbandonate
delle città, aiutano aziende a svilupparsi. Lo fanno utilizzando buona parte
del proprio stipendio.
A
Ragusa i nostri consiglieri comunali, assessori e Sindaco, con parte dei loro
emolumenti comprano lavagne, cattedre e banchi per la scuola pubblica
abbandonata dallo Stato centrale.
A
Cagliari i nostri attivisti hanno aperto un punto di ascolto Equitalia, dove,
con l'aiuto di avvocati, bloccano le cartelle pazze destinate a cittadini
disperati. Abbiamo già contestato oltre 3 milioni e mezzo di euro di cartelle
esattoriali.
A Roma,
la nostra Deputata Roberta Lombardi ha trasferito il suo ufficio parlamentare
nella casa di una famiglia sotto sfratto ingiusto. Così facendo ha impedito che
il Comune li mettesse in mezzo ad una strada.
In
Abruzzo per due anni abbiamo presidiato il tribunale di Pescara, durante l'asta
di vendita della casa di un imprenditore finito nel vortice dei fidi bancari.
Con noi presenti, nessuno ha mai avuto il coraggio di partecipare.
Nei
prossimi mesi molte auto blu di vice ministri e sottosegretari saranno trasferite
alle forze dell'ordine, grazie ad un emendamento approvato dal Movimento 5
Stelle.
In
molti comuni italiani i nostri consiglieri comunali hanno ottenuto che i lavori
pubblici siano affidati ai disoccupati della città e non alle solite
mega-cooperative o Spa.
Sono
tutti bravi a parlare. Solo il Movimento 5 Stelle vi racconta l'italia che
vuole realizzare, attraverso fatti concreti.
Fateci
governare, non ve ne pentirete.
Così il governo stanga la casa per far finta di cancellare l'Imu
L'Agenzia delle Entrate ha già aumentato le rendite catastali. A Milano e Roma superano il valore di mercato. E gli incassi da negozi e seconde abitazioni sono schizzati
Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è un mago dei giochi di prestigio verbali. Finora quelli finanziari non gli sono riusciti, come dimostrano l'incremento della disoccupazione e il modesto risultato in termini di crescita prodotto dal bonus da 80 euro. Oggi ci riprova. «I soldi in meno della Tasi/Imu saranno restituiti integralmente ai Comuni», ha scritto rispondendo a un lettore sull'Unità, promettendo di tutelare «l'81% degli italiani che ha sudato per acquistarsi un'abitazione». Ci sarebbe una soluzione già pronta per finanziare per finanziare il progetto, ma - come si vedrà - il salasso è dietro l'angolo. Si chiama «riclassamento», ossia la modifica delle classi catastali per aggiornare le rendite immobiliari ai valori di mercato. È una previsione della Finanziaria 2005, nata sull'onda dello scandalo generato dagli appartamenti romani della centralissima Piazza Navona accatastati come case popolari, cioè «A4». Ovviamente, Milano e Roma sono state tra le prime ad adeguarsi. Ma come ha funzionato questo marchingegno? L'Agenzia delle Entrate (che ha assorbito il Catasto) ha considerato le microzone catastali con valori di mercato (del 2004, però, quando si era in pieno boom) superiori del 35% alla media del territorio comunale. In questo modo, l'aggiornamento è stato fatto a macchia di leopardo e non tutti se ne sono accorti. I solerti funzionari hanno visitato ogni casa? No. Le revisioni sono state generalmente eseguite prendendo un determinato immobile come parametro e tirando una linea su intere strade. Senza sopralluoghi. Interi edifici sono passati da A4 ad A2 senza distinzione di piano e di stato di manutenzione. A Roma l'aggiornamento ha riguardato 175mila unità (17 microzone) con un incremento delle rendite di 123 milioni. A Milano sono state 30mila (4 microzone) per 44 milioni. L'esempio più clamoroso, però, è quello di Lecce che ha rivisto oltre 70mila unità, quasi tutte, aumentando le rendite di 7 milioni e prevedendo maggiore Imu e Tasi per 3 milioni che serviranno, annualmente, a coprire il disavanzo del Comune. Vale la pena citare qualche esempio concreto. A Roma un negozietto di Piazza Annibaliano è passato dalla categoria C1/1 a C1/8 con un aumento della rendita del 189%. A Prati in via Germanico monolocali quasi senza finestre sono passati da A4 ad A2 con un incremento del 70 per cento. A Milano l'esempio più eclatante è Via Monte Napoleone che, essendo sul confine della micro-zona aggiornata, è stata rivista solo a metà. Il risultato? Si aumentano le tasse ma non a tutti (in limitati casi le revisioni sono state al ribasso) e si produce un super-gettito. Per paradosso, stangando negozi e seconde case con questo metodo, si può togliere l'Imu sulle prime. «A Roma e Milano, si è sommato a quello deciso per decreto dal governo Monti, producendo una tassazione che supera i valori di mercato, altro che la propaganda del governo», commenta Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia ribadendo che «l'associazione è pronta a battersi fino in Cassazione». Le commissioni tributarie, infatti, tendono a dare torto a chi fa ricorso, sulla base del principio che le zone che hanno subito l'aggiornamento siano di pregio. «Si è creato un vulnus al patrimonio immobiliare: quando riformeranno il catasto ci sarà un brutto risveglio», aggiunge Achille Colombo Clerici, presidente di Asssoedilizia Milano e vicepresidente di Confedilizia. Renzi, forse, lo sa fin troppo bene.
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La svolta filo-russa del Movimento 5 Stelle
Da italiani la russofobia lascia il tempo che trova di fronte ad un principio inviolabile, quello della realtà. Lo ha ribadito lo stesso Vladimir Putin nel corso della sua recente visita all’Expò di Milano, sottolineando come il nostro Paese rimane il secondo partner commerciale in Europa (dopo la Germania) e il quarto a livello mondiale. Nel 2013, infatti, l’Italia esportava nella Federazione Russa per 10,4 miliardi di euro (fonte), ma quando sono state ratificate le sanzioni, il commercio tra i due è diminuito del 20 per cento (mentre il commercio tra Usa e Russia è aumentato del 15 per cento!). Di fronte a questi dati sconcertanti, ma soprattutto autolesionisti, la lotta alla russofobia, sia mediatica che economica, è diventata una priorità per diversi partiti politici italiani. Non è solo Matteo Salvini per mezzo dell’Associazione Culturale Lombardia-Russia presieduta da Gianluca Savoini a coltivare i rapporti con gli ambienti vicini al Cremlino. Ora anche il Movimento 5 Stelle, dopo mesi di esitazione probabilmente a causa di una base elettorale in maggioranza progressista, sembra remare in quella direzione. Ad organizzare la manovra filo-russa sono tre deputati della Commissione Affari Esteri e Comunitari, Alessandro Di Battista, Carlo Sibilia e Manlio Di Stefano, probabilmente con l’avallo di Beppe Grillo, il quale essendo sposato con una donna iraniana non ha mai creduto alla retorica statunitense degli “Stati canaglia”, e con il sostegno teorico di Giulietto Chiesa, giornalista, direttore di Pandora TV nonché promotore della raccolta firme per l’uscita dell’Italia dalla Nato. A lasciar intendere la volontà del M5S di intraprendere un percorso di riavvicinamento con il Cremlino sono tutta una serie di iniziative che vanno dal convegno organizzato il 10 luglio a Roma sulla “Banca dei Brics come alternativa alla predominio del dollaro” con la partecipazione di Andrey Klimov (vice presidente della Commissione Esteri in Russia) fino alle video interviste dello scrittore russo naturalizzato italiano Nicolai Lilin, passando per i post sul blog firmati da Manlio Di Stefano dove si parla di “vero e proprio colpo di Stato in Ucraina da parte dell’Occidente”. Per non parlare della delegazione di parlamentari del Movimento 5 Stelle che ad ottobre visiterà la Repubblica di Crimea – che non è riconosciuta da Unione Europea e Stati Uniti – con il fine di rompere l’isolamento diplomatico.
Più volte Alessandro Di Battista ha usato questa espressione per ribadire la posizione ufficiale del M5S in politica estera: “non siamo né filo-russi né filo-americani, siamo filo-italiani”. Eppure la strategia sembrerebbe finalmente cambiare perché, di fatto, lo zarismo di Vladimir Putin non è l’internazionalismo del PCUS, come non è il messianismo (imperialismo per i laici) degli Stati Uniti d’America. Il filosofo Alexander Dugin lo spiega bene nei suoi scritti eurasiatici: “voler europeizzare la Russia o russificare l’Europa sarebbe tanto assurdo quanto inaccettabile. Il dialogo e la cooperazione sono invece non soltanto possibili, ma fortemente augurabili. L’Europa, come d’altronde la Russia, potrà riscoprire la sua grandezza solo a condizione di liberarsi dal controllo americano”. A differenza della pax americana – fondata sull’egemonia e la dominazione – la pax russa di Putin ha una proiezione comunitaria che si regge sul multipolarismo, vale a dire nel rispetto della sovranità degli Stati.
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sabato 1 agosto 2015
Grazie al M5S saranno discusse tutte le leggi per vietare la pubblicità sull'azzardo
Calendarizziamo subito tutti i progetti di legge per vietare la pubblicità del gioco d'azzardo! Il Movimento 5 Stelle lo fa per tutte le associazioni ed i cittadini che vogliono raggiungere questo risultato. Il Movimento 5 Stelle come gruppo d' opposizione ha diritto tramite l'art. 24, comma 3 del regolamento della Camera di portare in aula proposte di legge di parte e ha deciso di mettere a disposizione questo spazio di democrazia parlamentare per tutte le proposte di legge che mirano all'abolizione della pubblicità sul gioco d'azzardo. Legge richiesta a gran voce da tutte le associazioni che lottano contro la piaga dell'azzardo-patia che riguarda quasi 1 milione di persone in Italia. Verrà quindi subito calendarizzata non solo la proposta di legge depositata dal Movimento 5 Stelle ma anche quella analoga e trasversale e sottoscritta da altri 210 deputati. In totale alla Camera sono già oltre 300 i parlamentari che vogliono una legge per vietare la pubblicità sul gioco d'azzardo. L'azzardo è vietato ai minori di 18 anni, mentre la pubblicità -assurdamente- è consentita. Il 51% dei minorenni (dati Nomisma 2015) azzarda, un terzo di questi nasconde l'entità delle somme perse ai genitori. Se decidessero i cittadini, la pubblicità dell'azzardo sarebbe già abolita, come avvenne ben 50 anni fa per le sigarette. Siamo in ritardo: la pubblicità va abolita subito. Lo chiedono le tante vittime che hanno iniziato invogliati dai messaggi pubblicitari; lo chiedono le famiglie, le associazioni che si battono per la legalità, la salute e per un altro modello culturale. Il governo con il sottosegretario Baretta a parole ha dichiarato di essere favorevole, è ora di dimostrarlo. Grazie al Movimento 5 Stelle tutte le proposte di legge per abolire la pubblicità sul gioco d'azzardo che droga la nostra società e l'informazione verranno immediatamente calendarizzate e abbinate alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva. Il Movimento 5 Stelle si è messo a disposizione per tutti coloro che vogliono combattere questa piaga e sconfiggere le lobby. Ora tutti gli altri parlamentari di ogni forza politica che condividono lo stesso proposito facciano pressione insieme alle associazioni affinché la proposta diventi legge subito!
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Regno Unito, jet privato precipita su un parcheggio: “Morte sorella e matrigna di Bin Laden”. Aereo partito da Malpensa
Foto: AGI.it
Secondo quanto riporta il quotidiano britannico Daily Mail,
nell’incidente avvenuto nell’aeroporto di Blackbushe, in Hampshire sono morte
anche altre due persone: il pilota giordano del velivolo e un passeggero.
L’ambasciata saudita a Londra non ha confermato le identità delle due donne ma
ha espresso le condoglianze alla famiglia. Lo stesso destino era toccato al
padre di Osama, Mohammed bin Awad, e al fratello Salem
La sorella e la matrigna di Osama
Bin Laden sono morte, secondo quanto riporta oggi il Daily Mail citando media sauditi, nell’incidente
aereo di un volo decollato da Malpensa nell’aeroporto diBlackbushe,
in Hampshire. Le familiari del fondatore di al Qaeda, ucciso nel maggio del 2011 in Pakistan nel
blitz delle forze speciali americane, erano a bordo di un Phenom
300, un piccolo jet in grado di trasportare fino a 9 passeggeri. Da
quanto emerso, nello schianto sono morte altre due persone: il pilota giordano
dell’aereo e un passeggero. Il jet era, di proprietà della Salem
Aviation di Jeddah, controllata dalla famiglia di Bin
Laden. Secondo le prime ricostruzioni, il velivolo è precipitato in fase
di atterraggio nell’aeroporto britannico. Si è schiantato nel vicino parcheggio
di una rivendita di auto, provocando una potente esplosione ed un incendio.
Secondo quanto riporta il quotidiano britannico non vi sono state vittime a
terra e dopo le prime investigazioni la polizia non ritiene che
si tratti di un atto terroristico o criminale. L’ambasciata
saudita a Londra, riporta il sito della Bbc, ha diffuso su Twitter una dichiarazione
dell’ambasciatore, il principe Mohammed bin Nawaf bin Abdul Aziz, in cui
esprime le sue condoglianze alla famiglia di Mohamed Bin Laden. Nel comunicato
non si confermano le identità delle vittime, ma l’ambasciata aggiunge che
seguirà le indagini sull’incidente condotte dalle autorità britanniche e
si impegnerà per il trasferimento delle salme in Arabia Saudita per i
funerali. Questo incidente aereo non è il primo a colpire la famiglia
del fondatore e leader di al Qaeda. Un destino tragico era toccato
al padre di Osama, Mohammed bin Awad bin Laden, e al fratello Salem
Bin Laden. Il patriarca del clan è morto a 59 anni il 13 settembre
del 1967 ad Oom, nel sud ovest dell’Arabia Saudita, quando il
Beechcraft della sua compagnia precipitò durante l’atterraggio. Mohammed Bin
Laden era originario dello Yemen fondò una compagnia di
costruzioni in Arabia Saudita. Il successo ottenuto fece dei Bin Laden la
famiglia non reale più ricca del regno saudita. Aveva avuto 54 figli da
22 mogli diverse.
Il fratello di Osama, Salem, era uno
dei figli maggiori. Dopo gli studi in Inghilterra ereditò la guida
dell’impero, gestendo gli investimenti della compagnia di famiglia,
che continuò ad espandere fino ad arrivare ad avere 40mila dipendenti. Una
volta divenuto capo famiglia, seguì l’educazione e gli studi dei fratelli
minori, compreso Osama, che nato nel 1957, aveva 10 anni alla morte
del padre. Salem è morto a 42 anni in un incidente aereo a San
Antonio quando il 29 maggio 1988 l’ultra leggero che lui stesso pilotava è
precipitato. Si recava spesso in Texas per affari. Dopo l’11
settembre, i media americani ricordarono che il fratello maggiore di
Osama aveva avuto legami ed interessi con l’industria petrolifera
americana, anche nell’Arbusto Energy, società fondata nel 1979 da George
W. Bush aMidland. Bush, quando nel 2001 un Bin Laden attaccò le Torri
gemelle, era presidente degli Stati Uniti.
RC AUTO: Vittoria del #M5S
OGGI ABBIAMO MESSO UN FRENO AI SOPRUSI PRATICATI DALLE COMPAGNIE DI ASSICURAZIONE AI DANNI DELLE PERSONE ONESTE!
In commissione finanze/attività produttive, è passato un nostro emendamento, nel disegno di legge sulla concorrenza, in tema di assicurazione rc auto. Non si consentirà più alle compagnie di assicurazione di praticare prezzi sproporzionati ed incintrollati, ai clienti 'virtuosi'. Finora, infatti, le compagnie hanno sempre 'spalmato' i costi delle loro disfunzioni o della disonestà di alcuni automobilisti, su tutta la loro clientela, elevando senza controllo i premi, indiscriminatamente, anche gravando sulle persone 'virtuose' ed oneste.
Da oggi, invece (compatibilmente con i tempi dell'approvazione definitiva del disegno di legge sulla concorrenza), gli automobilisti che non hanno fatto incidenti negli ultimi 5 anni, non andranno più incontro a questo sopruso. Avranno, al contrario, diritto ad uno sconto, che riporterà il premio pagato per la loro polizza, ad un importo non maggiore della media nazionale.
L'Italia si può salvare SOLO se l'onestà diventa l'unico, vero e solo motivo discriminatorio dei cittadini di fronte allo Stato.
Noi vogliamo un'Italia così.
In commissione finanze/attività produttive, è passato un nostro emendamento, nel disegno di legge sulla concorrenza, in tema di assicurazione rc auto. Non si consentirà più alle compagnie di assicurazione di praticare prezzi sproporzionati ed incintrollati, ai clienti 'virtuosi'. Finora, infatti, le compagnie hanno sempre 'spalmato' i costi delle loro disfunzioni o della disonestà di alcuni automobilisti, su tutta la loro clientela, elevando senza controllo i premi, indiscriminatamente, anche gravando sulle persone 'virtuose' ed oneste.
Da oggi, invece (compatibilmente con i tempi dell'approvazione definitiva del disegno di legge sulla concorrenza), gli automobilisti che non hanno fatto incidenti negli ultimi 5 anni, non andranno più incontro a questo sopruso. Avranno, al contrario, diritto ad uno sconto, che riporterà il premio pagato per la loro polizza, ad un importo non maggiore della media nazionale.
L'Italia si può salvare SOLO se l'onestà diventa l'unico, vero e solo motivo discriminatorio dei cittadini di fronte allo Stato.
Noi vogliamo un'Italia così.
Terremoto in Regione - Zingaretti da oggi "dormirà preoccupato"
Secondo l'esclusiva del tg di La 7, Buzzi avrebbe già sostenuto cinque interrogatori in carcere, due a giugno e tre a fine luglio.
I politici romani? Famelici. Il Pd? “Mai pagato così tanto prima d’ora”. L’ex amministratore delegato di Ama Franco Pansironi? Famelico e vendicativo. Comincia a parlare Salvatore Buzzi, uno dei massimi esponenti di Mafia capitale, insieme a Massimo Carminati, secondo la procura di Roma.
Secondo l’esclusiva del tg di La 7, Buzzi avrebbe già sostenuto cinque interrogatori in carcere, due a giugno e tre a fine luglio, per difendersi dall’accusa di associazione di stampo mafioso, e raccontare ai magistrati una serie di particolari sulla corruzione ai politici della Capitale.
“Il palazzo della provincia all’Eur, comprato da Zingaretti prima della costruzione? Secondo Odevaine presero soldi il capo di gabinetto Maurizio Venafro, il segretario generale Cavicchia e Peppe Cionci per Zingaretti“. Cionci, è l’imprenditore che aveva raccolto soldi per le campagne elettorali di Zingaretti e di Ignazio Marino: per Buzzi sarebbe coinvolto anche “nella gara per il calore (l’energia negli ospedali del Lazio ndr), un appalto da un miliardo e duecento milioni oggetto di una spartizione millimetrica”. Ma Buzzi va oltre: racconta di avere dato 22 mila euro all’ex capogruppo del Pd in consiglio comunale Francesco D’Ausilio, ma anche il capogruppo Pdl Gramazio.
L’ex presidente del consiglio comunale Coratti, invece, avrebbe detto a Buzzi: “”Il cda Ama è roba nostra ci devi pagare”. “Erano famelici – spiega Buzzi ai pm – noi non il Pd non l’avevamo mai pagato in questo modo. Sempre finanziato volontariamente in campagna elettorale ma così mai, il capogruppo del Pd Fabrizio Panecaldo era insistente, Nieri ha fatto assumere 4 persone “. “L’ex presidente del municipio di Ostia, Andrea Tassone – invece – ci ha chiesto 26 mila euro per l’appalto delle potature e 6 mila per la spiaggia”. L’ex ad di Ama Pansironi, invece, viene descritto da Buzzi non solo come famelico, ma anche “vendicativo”. “Ci fece togliere l’appalto sui cimiteri che avevamo già vinto: lui raccoglieva anche per la fondazione Nuova Italia di Alemanno“.
A giugno Buzzi voleva patteggiare una condanna a tre anni e sei mesi, ma la procura si era opposta: le ammissioni messe a verbale potrebbero essere sintomo della volontà di trovare un accordo con gli inquirenti.
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GRANDE NOTIZIA PER I DOCENTI. VITTORIA #M5S IN PUGLIA APPROVATO ODG DEI 5 STELLE CONTRO "LA BUONA SCUOLA".
La Giunta regionale così come sollecitato in una mozione presentata dai consiglieri del Movimento 5 stelle, impugnerà il ddl istruzione (attraverso il parere degli uffici legislativi) per “sollevare la questione di legittimità costituzionale alla Corte Costituzionale contro il ddl sulla buona scuola”!
#5giornia5stelle - 43^ puntata, 31 luglio 2015
QUESTA SETTIMANA E' ACCADUTO.......
Qui il VIDEO descrittivo di quanto accaduto in Parlamento
Ma dalla Sicilia arriva una bella notizia, anzi una notizia che forse non ha precedenti nella storia: il M5S, con i soldi restituiti dai consiglieri siciliani, ha costruito una strada. Una strada che finalmente ha "ricucito" la Sicilia, la cui viabilità era stata spezzata dal crollo di un viadotto qualche mese fa, e che non poteva che chiamarsi... "Via dell'Onestà"! Ci raccontano l'evento i nostri Gianluca Rizzo, Azzurra Cancelleri, Claudia Mannino e Giancarlo Cancelleri (ARS Sicilia).
Intanto, i partiti trascorrono il tempo a salvare i loro accoliti dall'arresto. Stavolta è stato il turno di Antonio Azzollini, NCD, accusato addirittura di associazione a delinquere e bancarotta fraudolenta. L'ex Presidente della Commissione Bilancio al Senato è stato salvato dalla galera da tutti i partiti incluso il PD, malgrado Barbara Lezzi e Michele Giarrusso abbiano fatto sentire in aula tutto lo sdegno del M5S.
Luigi Di Maio, Giovanni Endrizzi e Massimo Baroni chiedono ancora una volta di approvare la legge sulla pubblicità del gioco d'azzardo, che colpisce in particolare i minori, e sempre a proposito di bambini Manuela Serra ci illustra ilconvegno sull'autismo tenuto per confrontarci con associazioni, genitori, docenti, e a cui ha partecipato anche il giornalista Gianluca Nicoletti.
Il governo ha poi deciso che il CdA RAI sarà rinnovato con la legge Gasparri. Renzi, pochi mesi fa, aveva ovviamente affermato il contrario. Roberto Fico aveva proposto un percorso alternativo, basato su meritocrazia e curriculum, ma i partiti l'hanno bocciato. Vogliono proprio la lottizzazione.
Un video pirata arriva dalla Commissione Affari Costituzionali, dove Danilo Toninelli si è premurato che tutti i cittadini vedessero con i loro occhi com'è andata a finire la storia del finanziamento pubblico: i partiti, tutti d'accordo, se lo sono votato anche in barba alla legge.
Infine, dall'Emilia Romagna Giulia Gibertoni continua a combattere contro i danni delle trivellazioni al territorio e il rischio di sismi, mentre da Bruxelles Eleonora Evi e Fabio Massimo Castaldo propongono la riforma dell'ICE, il complicato meccanismo con cui i cittadini possono proporre leggi. L'obiettivo del M5S è sempre semplificare e facilitare la democrazia.
5giornia5stelle va in onda anche su TeleAmbiente - visibile sul canale 78 del digitale terrestre a Roma, Pescara e Perugia e sul canale 218 a Milano - a questi orari: Lunedì 15:30, Martedì 03:30 - 9:30, Mercoledì 12:40 - 9:30, Giovedì 03:00 - 13:30, Venerdì 21:50, Sabato 20:00, Domenica 18:10
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Inaugurata la Trazzera di Caltavuturo.
Il #M5S ringrazia tutti i siciliani onesti che hanno permesso loro di entrare nelle istituzioni e lavorare per il bene comune.
Da oggi il nostro obiettivo sarà quello dell'apertura dell'autostrada A19.
Vediamo se il Governo, Nazionale e Regionale, è in grado di mantenere le promesse come abbiamo fatto noi.
Noi siamo pronti a prendere le redini della Regione Siciliana
Sono felicissimo che LA7 abbia registrato e mandato in onda il servizio dell'inaugurazione della Trazzera. Grazie Direttore Mentana.
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Il bluff dei dati sulla disoccupazione - La situazione è più grave
Vostro figlio lavora
un'oretta al bar di un amico. Così, per guadagnarsi una
mancia. In quella settimana lo chiama l'Istat e lo inserisce nelle sue
statistiche. Secondo voi vostro figlio verrà considerato occupato o
disoccupato? Per l'Istat vostro figlio ha un lavoro. L'incredibile scoperta in
realtà non è in alcun modo nascosta, semplicemente nessuno ve la racconta.
L'Istituto di statistica spiega chiaramente il metodo usato nel considerare una
persona occupata: "Le persone occupate comprendono le persone di 15 anni e
più che nella settimana di riferimento - quella in cui viene effettuata la
rilevazione - hanno svolto almeno un’ora di lavoro in una qualsiasi attività
che preveda un corrispettivo monetario".
Com'è possibile che un
dato così importante, nell'epoca in cui uno 0,1% ha la forza di salvare o fare
cadere un Governo, venga di fatto gonfiato?
Si tratta di un vero e
proprio doping finalizzato a non creare allarmismi, a fare sembrare che le cose
stiano meglio di quanto sembrino. Non solo: sarà questo lo strumento attraverso
cui proveranno a convincervi che il Job Act avrà creato nuovi posti di lavoro e
portato benessere. Non serve avere una palla di vetro per capire che le cose
andranno così, per un semplice motivo: è già successo.
In Germania dal 2000 al
2013 sono stati creati 2,38 milioni di posti di lavoro. Lo afferma lo Iab,
l'agenzia di statistica tedesca (la loro Istat). Renzi verrebbe fatto santo con
simili dati, neanche Berlusconi ha osato promettere tanto. Qualcuno ha già
iniziato a incensarlo dopo i numeri di gennaio che registrano uno
"strepitoso" calo della disoccupazione in Italia rispetto a dicembre:
del ben 0,1%. Roba che se vostro figlio sabato non dovesse lavorare
quell'oretta a Renzi torna la depressione (pensate quanta responsabilità ha
quel ragazzo!).
Tornando ai dati
tedeschi, c'è qualcosa che i numeri sull'occupazione non vi dicono: che dal
2000 al 2013 il monte ore lavorato non è cambiato, 57,92 miliardi nel 2000 e
58,07 miliardi nel 2013. Cosa vuol dire? Che non si è creato nuovo spazio di
lavoro ma si è distribuito quello che già c'era pagando meno i lavoratori (e
facendo risparmiare molti contributi alle aziende attraverso gli sgravi). Lo
hanno fatto con i Mini-Job, contratti a tempo a 450 euro al mese che oggi
interessano ben il 21% dei tedeschi. In totale, poi, il numero dei lavoratori
con contratti a tempo determinato sono aumentati di 2,1 milioni. Visto da
questo punto di vista non può meravigliare il fatto che 13 milioni di tedeschi
vivano sotto la soglia di povertà (nonostante sia l'economia più solida del
continente).
In Italia accadrà lo
stesso. La propaganda è già iniziata.
Gianluca Coviello
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Finanziamento pubblico ai partiti - Deposizione dell'On.le CRAXI nel processo a tangentopoli
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