VIDEO 5 GIORNI A 5 STELLE

DI BATTISTA - 11.05.2016 OTTOEMEZZO

11.05.2016 - ALFONSO BONAFEDE (M5S) Unioni civili: tutta la verità in faccia al governo

venerdì 6 novembre 2015

#5giornia5stelle del 6 Novembre 2015


Questa settimana 5giornia5stelle dedica l'apertura al contrasto al gioco d'azzardo: Luigi Di Maio e Giovanni Endrizzi hanno infatti presentato in conferenza stampa la proposta del M5S di abolire la pubblicità delle scommesse.
Ci spostiamo poi in Sicilia, dal sindaco Patrizio Cinque che ci racconta come non sia un caso l'arresto di 22 esponenti dei clan denunciati per racket dai commercianti di Bagheria, ma il frutto della lunga battaglia condotta dal meetup al fianco delle associazioni locali.
Ma la Sicilia è anche teatro del dissesto idrologico e di un governo che pensa a delle macrostrutture piuttosto che a dichiarare lo stato di emergenza al fine di mettere in sicurezza e garantire servizi essenziali le case dei cittadini. La frana che chiude i rubinetti dei cittadini messinesi da quasi due settimane è oggetto dell'interrogazione alla Camera di Alessio Villarosa e Francesco D'Uva.
Se Messina, abbandonata dal governo, piange, Taranto non ride: è stata infatti cancellata a causa delle improvvise defezioni di 3 eurodeputati (di cui due eletti del PD a Bruxelles) la visita chiesta ed ottenuta dal M5S Europa agli impianti siderurgici dell'ILVA che aveva l'obiettivo di portare a conoscenza dell'europarlamento le pessime condizioni in cui versa l'impianto: pericoloso per i lavoratori e per la salute dei tarantini ed economicamente fallimentari.
Torniamo in aula, quella di Palazzo Madama, per parlare dei diritti dei lavoratori: il governo ha infatti decido di limitare il diritto di sciopero partendo dai lavoratori del settore dei beni culturali, come spiega l'emozionante intervento di Sara Paglini.
Poco dopo sarà Carlo Martelli a parlarci del no del M5S al cosidetto "collegato ambientale": un provvedimento che tratta decine di argomenti ma che dimostra tutta l'ipocrisia di un governo avaro quando si tratta di investire nella green economy e generoso verso lobbisti del carbone e del petrolio.

Per concludere due servizi dedicati ai diritti ed alla democrazia.
A Bruxelles Laura Ferrara ci spiega cosa è il "Trilogo" e la battaglia del M5S Europa per la trasparenza, mentre Diego De Lorenzis ci racconta di come il M5S abbia contribuito alla stesura della Carta dei Diritti di Internet e che estende i principi della nostra Costituzione al mondo della rete.

Il governo sbaglia i conti e il salasso lo paga il cittadino in bolletta

Ancora una promessa del governo che si infrange con la realtà. Con il "taglia bollette" era stato annunciato un risparmio per 2,7 miliardi con effetti significativi per le famiglie. 
«Ma di quali famiglie sta parlando? - ha chiesto Davide Crippa, M5S, in un'interpellanza alla Camera - di questi risparmi non s'è visto nulla in bolletta. Anzi, i conti aumentano sempre». Conti alla mano, infatti, i cittadini hanno subito un vero e proprio salasso perché, considerando le congiunture favorevoli del mercato, sono stati di fatto aumentati gli oneri accessori in bolletta.
«È stata l'Autorità per l'energia elettrica e il gas a sottolineare nella deliberazione del 28 settembre l'aumento degli oneri generali nel 2015. Altro che effetti benefici, il governo ha pensato bene di infilare in bolletta aumenti su aumenti. I cittadini hanno poca contezza del meccanismo, vedono solo gli effetti finali: una bolletta costantemente in aumento», ha detto Crippa alla Camera.
Un esempio su tutti, i certificati verdi: la riduzione di spesa prevista era di 456 milioni, ma la stessa Autorità ha sottolineato una maggiore spesa da due miliardi. «Una stima sbagliata che fa caricare sulla collettività una maggiore spesa di 2,5 miliardi in più», ha ribadito Crippa.
A ciò si aggiungono i costi addebitati, tra 2,5 e 3 miliardi di euro in sei anni (circa 400-500 milioni di euro l'anno), per finanziare le "interconnessioni private con l'estero": «Qui si apre un capitolo allarmante - sottolinea il deputato pentastellato - Tramite cordate di imprenditori privati capitanati da Terna si stanno realizzando infrastrutture energetiche, interconnector privati, che vedono coinvolte le maggiori aziende del nostro Paese. Peccato che in una interrogazione presentata ci sia stato confermato il costo di 3 miliardi e di aver anticipato nelle bollette gli sgravi dovuti a questi investitori. Su 23 soggetti imprenditoriali, poi, ben 13 hanno problemi operativi con tavoli di crisi e cassa integrazione. Ma un soggetto del genere può prendersi 3 miliardi di anticipo senza aver fatto nulla?».
La risposta del Ministero per lo Sviluppo economico è stata evasiva: «Le stime si riferivano a situazioni strutturate e non una tantum». E gli interconnector sarebbero "opere pubbliche, investimenti per la collettività». La soluzione per il governo, insomma, è aspettare.
«La verità - è la replica di Crippa - è che se il governo non avesse fatto nulla, i cittadini avrebbero risparmiato grazie alle congiunture favorevoli e ai costi delle materie prime. Nel primo semestre del 2015 ci sarebbe stato un risparmio del 14% per la componente energia mentre in bolletta vediamo l'11%. La differenza è data dall'aumento di tutti gli oneri che continuamente il governo gonfia e riempie di costi accessori».

Infine, sugli interconnector : «Il governo omette che per 20 anni la collettività non usufruirà di quei beni che sono privati e alla fine dovranno essere riscattati con un pagamento. E chi lo pagherà? La bolletta energetica. Insomma non solo un salasso in corso, ma state cercando di creare un debito futuro sulle spalle dei consumatori».

M5s, 100 passi a Bagheria con il sindaco ragazzino

«Io ho 29 anni e amministro una città dove ogni cento passi, probabilmente, potrei incontrare un mafioso. Però, sono certo che nei 99 passi precedenti ho incontrato persone perbene». Si presenta con queste parole Patrizio Cinque, sindaco del M5s di Bagheria, città in provincia di Palermo di 50 mila abitanti dove è anche nato il regista Giuseppe Tornatore. Patrizio amministra un Comune in dissesto finanziario con un debito di 40 milioni di euro, rinuncia al suo stipendio da sindaco di 4.800 euro lordi. Vive senza scorta nonostante le minacce di morte ricevute dai dipendenti del Coinres, il consorzio che gestisce la raccolta dei rifiuti noto alla magistratura per infiltrazioni mafiose, durante una protesta per il mancato pagamento degli stipendi. ‘Cosa ci guadagno? Ci guadagno che la mia terra, quella dove sono nato, quella che da piccolo ho imparato ad amare, puo’ cambiare».
di Clelia Passafiume

Tutti i numeri di #Italia5Stelle

Siete stati bravi”, queste tre semplici parole le abbiamo sentite tante e tante volte dopo Italia5Stelle a Imola, e sono la più bella ricompensa per tanto lavoro.
Perché abbiamo lavorato tanto, ce l’abbiamo messa tutta. D’altronde è un po’ nel nostro stile, fin dall’immenso evento di San Giovanni 2013: ogni volta accettiamo la difficile sfida di dimostrare che il MoVimento 5 Stelle ce la fa, che anche semplici cittadini volontari sono in grado di prendere in mano un’organizzazione complessa e costosa e sanno portarla al successo. Senza sbagli, senza sprechi, senza inciuci, senza gravare sulle finanze pubbliche, senza perdersi d’animo e con l’amore di quando si crede davvero in qualcosa.
Crediamo, nel nostro piccolo, di essere un po’ un simbolo di quello che può e sa fare il MoVimento 5 Stelle. Noi ci siamo già messi alla prova.
http://adv.publy.net/it/www/delivery/lg.php?bannerid=7687&campaignid=2491&zoneid=5372&loc=http%3A%2F%2Fwww.beppegrillo.it%2F2015%2F11%2Ftutti_i_numeri_di_italia5stelle.html&referer=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2F&cb=771f9c093cVisto che all'assemblea dei gruppi del Pd hanno definito "patetici" i grillini e un "flop" l'evento di Imola, pubblichiamo il post riepilogativo del successo di Italia5Stelle.
- 400 volontari, tra accoglienza, ambiente, logistica, ristoro, merchandising, area bimbi, staff palco, assistenza evento, amministrazione
- 30 persone di staff di coordinamento
- 4 mesi di lavoro
- 2700 mq coperti
- 17 padiglioni istituzionali
- 3 punti ristoro, 1 ristorante, 4 punti merchandising, 2 punti accoglienza
- 2 piazze agorà per 18 agorà nei due giorni
- 1 palco 20x10 mt
- 12 ore di palco tra sabato e domenica
- 200.000 persone accolte nei due giorni di manifestazione (malgrado la pioggia)
- 600 bimbi accolti e intrattenuti nell'area dedicata
- migliaia di litri di acqua erogata
- 5,7 tonnellate di rifiuti raccolti, così differenziati per l'86%:
- 2,08 t umido/organico
- 0,820 t indifferenziato
- 1,62 t carta e cartone
- 0,54 t plastica
- 0,08 t alluminio
- 0,560 t vetro
- 100 tende
- 450 camper
- 100 pullmann
- 70 disabili accreditati
- 650 commensali alla cena "aspettando Italia5Stelle2
- 35.300 € costo autodromo e servizi annessi


…più infiniti complimenti per la pulizia, l’organizzazione, la viabilità arrivati dall’autodromo, dai cittadini, dai taxisti, dai turisti. Un grazie alla città di Imola e a tutti per il sostegno e la partecipazione!

Ecco i candidati a Sindaco di Milano - Conosciamoli bene

Lo diciamo da sempre, un cittadino informato è un cittadino sovrano.
Per questo motivo, a differenza degli altri gruppi politici, noi approfondiamo la conoscenza dei candidati che andremo a votare per scegliere il candidato sindaco per il MoVimento 5 Stelle Milano.
Siccome molti di voi parteciperanno alle votazioni, che si terranno domenica 8 Novembre all’Auditorio di via Valvassori Peroni a Milano, vi chiedo di prendervi del tempo e studiare i loro profili:
PATRIZIA BEDORI
Curriculum: http://goo.gl/MuynZ8

MATTEO CATTANEO
Curriculum: http://goo.gl/PFjHfe

GIANLUCA CORRADO
Curriculum: http://goo.gl/IBlblq

FRANZ FORCOLINI
Curriculum: http://goo.gl/Jgjvej

ANTONIO LATERZA
Curriculum: http://goo.gl/QvvaGY

LIVIO LO VERSO
Curriculum: http://goo.gl/RUzgwb

FULVIO MARTINOIA
Curriculum: http://goo.gl/517xlI

WALTER MONICI
Curriculum: http://goo.gl/mMRWFZ

Passate parola e scegliete informati!

E’ solo questione di tempo…

mercoledì 4 novembre 2015

Sangue, frustate e sesso per diventare una suora

È l'incredibile, ma reale, storia delle suore che giurarono fedeltà ai frati dell'Immacolata. Scrivendo di mano loro e con il sangue delle loro mani un patto di fedeltà a padre Stefano Manelli, cofondatore dell'istituto dei frati che ha la sede principale a Frigento (Avellino).
Sono passati 22 anni da quando la suora che racconta la sua storia al Corriere ha firmato il suo patto di sangue. È stata suora per 12 anni in quel convento su cui cala l'ombra di presunte vessazioni, abusi e violenze. Fino anche all'accusa di istigazione alla prostituzione.
La vicenda divenne più o meno nota nel 2013, quando il commissario apostolico, padre Fidenzio Volpi, mise le mani nei documenti e nella realtà conventuale di padre Stefano Manelli. Il quale, ovviamente, rigetta le accuse e parla di "calunnie". Ma nel dossier lasciato da Volpi (morto nel giugno scorso) al legale Giuseppe Sarno ci sono dichiarazioni e racconti frati, suore e familiari dei religiosi che disegnano una realtà tragica. Ed ora c'è anche la suora che mostra i documenti scritti col sangue e racconta le vessazioni subite. "Ho già testimoniato in Vaticano - racconta al Corriere - e sono disposta a far esaminare la lettera scritta col sangue e poi controfirmata da padre Stefano Manelli, dai periti della procura. Lo faccio perché ho il dovere di far emergere cosa accadeva in quei conventi lager, dove ci sono ancora nostre sorelle che soffrono".
La richiesta - quasi uno slogan o parola d'ordine - era semplice: "Ti devi fare santa". "Mangiavamo la cenere nei pasti e spesso lo facevamo in ginocchio – racconta un’altra ex suora che ora vive in sud America – La sera ci frustavamo con la disciplina, uno strumento con delle punte di ferro. Mentre lo facevamo dovevamo pregare e gli schizzi di sangue imbrattavano i muri. Portavamo anche un cuore fatto con dei chiodini. Lo mettevamo a contatto con la pelle. Io mi sono anche marchiata a fuoco due volte".
Non è tutto. Perché c'è anche un'altra inchiesta che scuote la comunità dei frati e delle suore dell'Immacolata. Questa volta si parla di soldi. Nell'indagine si parla di truffa aggravata e falso ideologico, tanto che la procura ha disposto il sequestro di 30 milioni di euro, poi annullato dal tribunale del riesame. Ma a sconvolgere è la testimonianza della suora, che in merito ai soldi afferma: "Ci mandavano da alcuni “benefattori” molto ricchi e ci chiedevano di essere accondiscendenti. Io mi sono tirata indietro. Anche Manelli aveva modi ambigui. Stavo male quando facevo direzione spirituale con padre Manelli perché facendolo sembrare un fatto naturale spingeva la mia mano verso le sue parti intime".
La difesa di padre Martelli però non si lascia condizionare: "Padre Stefano Manelli desidera vivere in povertà, vuole vivere secondo l’ispirazione tradizionale della chiesa, tutto il resto sono delle strumentalizzazioni e sono delle non verità. Per quanto concerne la truffa credo che il tribunale del riesame abbia già chiarito con il rigetto che non esiste né truffatore né truffato. Poi c’è l’altro filone quello dei dossier delle suore costrette a leccare i pavimenti. È ridicolo e triste. Noi abbiamo già presentato tre denunce per calunnia alla Procura della Repubblica di Avellino".
Ma rimane quel patto scritto col sangue tenuto ben saldo nelle mani della suora che ha subito le vessazioni ed ora ha deciso di denunciarle.
di Claudio Cartaldo

Quello che invece vi propongo qui sotto è un video pubblicato oggi dal "Corriere della Sera".

#NoSlot: Stop alla pubblicità sull'azzardo


"La lotta all'azzardopatia che colpisce oramai un milione di cittadini di cui circa il 20% giovani, causando danni sociali ed economici di miliardi di euro l'anno, passa attraverso l'approvazione immediata del disegno di legge del MoVimento 5 Stelle che vieta totalmente la pubblicità sul gioco d'azzardo.
Un disegno sostenuto da tutte le associazioni no-slot: da quelle che aderiscono alla campagna Mettiamoci in Gioco (di cui fanno parte Acli, Libera, Conagga, Federconsumatori etc), No Slot, Slot Mob, Senza Slot per il quale il Senato ha votato la procedura d'urgenza. 

Una proposta di legge semplice e chiara, che trova potenzialmente amplissima condivisione in entrambi i rami del Parlamento dove esistono disegno di leggi analoghi che saranno abbinati a quello del M5S. 
Una legge sulla quale le associazioni hanno avviato una campagna unitaria e trasversale di mobilitazione.
Perchè è importante vietare la pubblicità che ricordiamo ha un giro d'affari pari a 200 milioni di euro l'anno? 
Questa legge è importante perchè libera informazione e società dall'influenza delle lobby. Un pò di dati.

ITALIA: AZZARDO PRIMO MERCATO VLT IN EUROPA
L’Italia è il primo mercato in Europa per le videolottery, con una diffusione pro capite quasi tripla rispetto agli Stati Uniti. Le scommesse sportive si possono effettuare anche durante gli eventi a cui si riferiscono, in tempo reale; sono uno dei settori in massima crescita, specialmente tra i giovani e addirittura tra i giovanissimi. 
PIAGA CHE COLPISCE I GIOVANI
Va detto che la maggior parte dei minorenni (51%) ha giocato d’azzardo almeno una volta nell’ultimo anno: di questi, il 6 per cento gioca quotidianamente ed il 32 per cento nasconde ai genitori o minimizza le somme effettivamente spese. 
RISCHIO GIOCO ONLINE
Il 20% dei giovani è poi preda del pericoloso azzardo online sul quale il governo ha pericolosamente aumentato le concessioni (+ 40 pari al 50% dell'attuale mercato). L'azzardo online è totalmente fuori controllo e tra l'altro spesso nasconde evasioni miliardarie .
SI SPECULA SULLA DISPERAZIONE
Quello della pubblicità sul gioco d'azzardo prevede un marketing sempre più spregiudicato ed aggressivo che ha spesso speculato sulla crisi economica, proponendo attraverso "il tentar la sorte" la soluzione a problemi sofferti dalle famiglie italiane e dai singoli, soprattutto i giovani, che vedono restringersi le opportunità per un progetto di vita futuro. Il gioco d’azzardo impatta maggiormente sulle fasce a minor reddito: nelle regioni con minor reddito si ha mediamente una maggior percentuale di spesa di gioco d’azzardo; il 66% per cento dei giocatori patologici è disoccupato
I COSTI DELL'AZZARDO
Unendo a ciò il fatto che l’azzardo si pratica per concessione statale e che lo Stato ricava da esso risorse fiscali comunque inferiori ai costi sociali ricadenti sulla salute (6 miliardi l'anno secondo i parametri di uno studio dell'Università di Neuchatel e sull’economia delle famiglia (3,5 miliardi di mancata Iva sui consumi lo scorso anno), si ravvisa una contraddizione implicita dei principi enunciati nell’articolo 3 della Costituzione. Da un lato, è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione; dall’altro è lo stesso Stato a consentire una pratica che pone maggiori ostacoli alle fasce deboli e che impatta con conseguenze disastrose su un numero enorme di persone
CONCESSIONI E PUBBLICITA'
È paradossale che le convenzioni di concessione in vigore obblighino i concessionari a investire capitali ingenti in pubblicità. 
PIU' AZZARDO PIU' MAFIE
L’argomento per cui l’azzardo legale contrasterebbe quello illegale è stato chiaramente confutato dalla relazione della Commissione parlamentare di inchiesta antimafia della precedente legislatura che evidenzia come l’illegalità si insinui pesantemente nel gioco legale, come peraltro ha documentato l’associazione Liberaraccogliendo una casistica di infiltrazioni malavitose, pervasiva in ogni regione d’Italia. 
La legge e le iniziative parlamentari a sostegno della proposta, verranno presentate in una conferenza stampa in programma oggi, mercoledì 4 novembre alle ore 15 in Sala Caduti di Nassirya al Senato.
Parteciperanno: 
Giovanni Endrizzi, senatore Movimento 5 Stelle - primo firmatario della proposta di legge "stop pubblicità gioco d'azzardo"; Luigi Di Maio, vice presidente della Camera dei Deputati - Movimento 5 Stelle; Gabriele Mandolesi (associazione Slot Mob); Antonio Russo (Acli - coordinamento associazioni campagna "Mettiamoci in Gioco"); Simone Feder (direttivo movimento No Slot)"
M5S Parlamento

FONDI EUROPEI: UNO STRUMENTO A DISPOSIZIONE DI TUTTI

Ciao a tutti.
Da quando sono stato eletto al Parlamento Europeo, tanto a me quanto agli altri portavoce europei, sono pervenute da più parti richieste di informazioni riguardo i fondi europei. Per questo abbiamo deciso di affrontare la questione e istituire dei gruppi di lavoro interamente dedicati ai fondi europei. 
Il gruppo che fa capo a me, opererà a Bruxelles e a Potenza e si occuperà dei fondi europei diretti e indiretti, costituendo un punto di riferimento per chi avesse la necessità di informarsi e confrontarsi su queste tematiche. L'obiettivo è di offrire un servizio gratuitosia ai cittadini che ai nostri portavoce nei Comuni e nelle Regioni, sopperendo alle carenze informative.
Più in dettaglio l'idea consiste nel:
1) Informare sui bandi aperti o previsti sia di carattere europeo che regionale;
2) Divulgare le opportunità che sono attive e sfruttabili;
3) Diffondere news sull'andamento dei programmi e l'utilizzo dei vari fondi;
4) Essere da riferimento per il monitoraggio/denuncia di progetti finanziati e non realizzati oppure realizzati in modo difforme dal progetto approvato;
5) Offrire tutto quanto possa essere un supporto a chi ha necessità di accedere a tali informazioni.
I settori su cui il gruppo di lavoro si concentrerà sono sostanzialmente i settori di competenza qui al Parlamento Europeo: ambiente, economia circolare, energie rinnovabili, ricerca in ambito sanitario, sicurezza alimentare, sviluppo rurale e agricoltura, turismo sostenibile, sostegno all'occupazione e alle imprese. L'ambito territoriale è costituito dalle regioni della circoscrizione meridionale (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia).

Per attuare tutto ciò è stato creato il seguente sito web: http://bandieuropei.piernicolapedicini.it/, su cui pubblicheremo sia i bandi che le notizie che avremo a disposizione sui fondi europei.
Inoltre, per il contatto diretto con i cittadini e i portavoce, ho deciso di assumere una collaboratrice, Sara Santarsiero, che metterà a disposizione la sua esperienza in materia di fondi europei. Il CV di Sara è stato selezionato tra quelli pervenuti in seguito all'avviso del 16/09/2014 (è possibile consultare il suo curriculum qui). Sarà possibile contattare Sara tramite la funzione apposita di contatto sul sito web oppure al seguente indirizzo email: pedicinifondieuropei@gmail.com e, a partire dal 6 Ottobre, ogni martedì e giovedì, dalle 10.00 alle 13.00, sarà possibile avere un incontro, previo appuntamento, presso il mio ufficio di Potenza, in Viale del Basento 114, scala D piano 4 (palazzo OVS). 
Mi auguro che, grazie a questa iniziativa, nei prossimi anni possano svilupparsi tante idee e diffondersi tante occasioni, soprattutto per i giovani, nel Mezzogiorno d'Italia, che tanto soffre sia per i cronici problemi strutturali che per le conseguenze di questa ultima crisi economica.

Roberta Lombardi (M5S): A Roma porteremo un progetto, una squadra e solu...


"Il M5S a Roma porterà un progetto con una squadra, soluzioni e risorse economiche per realizzarlo!"

Paola Taverna #m5s a "Di Martedì"


Il Movimento 5 Stelle è l'unica forza politica estranea a mafia capitale ed è pronta a governare Roma.

Luigi Di Maio a Ballarò: SIAMO PRONTI A GOVERNARE ‪#‎METTETECIALLAPROVA‬


PUNTATA del 3 novembre 2015. Come al solito il nostro Luigi DI MAIO non ha lasciato scampo a Giannini, che non riesce a trattenere l'imbarazzo sulle risposte del Vice Presidente della Camera. 

VENEZIA - M5S devolve il 60% degli stipendi

Jacopo Berti
Il gruppo veneto: «Già raccolti 100 mila euro in un fondo di solidarietà»
Corre sul web la crociata anti-casta del M5S. «È finita l'ora di delegare, restituiamo il potere ai cittadini», è il mantra di Jacopo Berti, il capogruppo regionale dei pentastellati, che in nome della sospirata democrazia diretta lancia il nuovo portale Lex (https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/), un sistema operativo che debutta in Veneto e al quale si accede previa iscrizione al blog di Beppe Grillo. A che serve? «È lo strumento che consentirà a tutti coloro che lo desiderano di suggerire, modificare e discutere le proposte di legge del Movimento Cinque Stelle a Palazzo Ferro-Fini, al Parlamento nazionale e a quello europeo. Il primo progetto di legge che mettiamo in discussione è quella anti casta, che prevede l’abolizione dei vitalizi, la riduzione delle spese e delle indennità, l’obbligo di rendicontazione delle spese sostenute. Chi accede al portale potrà commentare, proporre variazioni, offrire il proprio punto di vista e tutti questi interventi letti direttamente dal primo firmatario dei testi legislativi». Nel dettaglio, Berti snocciola cifre e previsioni: «Oggi ogni consigliere regionale riceve uno stipendio di 8500 euro netti al mese, noi abbiamo deciso di trattenerne 3400 e di devolvere il resto a un fondo destinato a opere di rilevanza sociale, che dispone già di 100 mila euro. Aldilà di questo, vogliamo porre fine alla vergogna dei vitalizi, che consente privilegi scandalosi agli ex consiglieri, basti pensare che loro prebende costano 13 milioni l’anno alle casse regionali a fronte dei 9 erogati agli amministratori in carica. E poi la questione indennità, le tipologie previste sono una cinquantina, estese un po’ a tutti i consiglieri: 1500 euro mensili aggiuntivi che, a nostro avviso, devono essere riconosciuti esclusivamente al governatore, agli assessori, al presidente dell’assemblee a quelli di commissione»; è tutto? No, c’è anche il fondo spese mensile: «Così com’è concepito, equivale ad un’integrazione del compenso, 4500 euro che non richiedono rendicontazione. Riteniamo giusto coprire le spese vive, a condizione che il tetto sia abbassato e che siano documentate al centesimo, cosa che noi facciamo già, in rete».
Poteva mancare una frecciata altre forze politiche? Certo che no: «La Lega lancia fumogeni, finge di moralizzare e poi rimanda alle calende greche i tagli veri promessi da Zaia. D’altronde, Umberto Bossi e l’ex tesoriere Belsito sono a processo per una truffa allo Stato da 59 milioni proprio sui rimborsi elettorali». Ce n’è anche per il Pd: «Abbiamo proposto loro di firmare la legge anti casta, hanno rifiutato, terrorizzati».
Filippo Tosatto

ILVA DI TARANTO, PERCHÉ È SALTATA L'ISPEZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO?

Cosa si nasconde dentro l'Ilva di Taranto? La missione del Parlamento europeo - chiesta e ottenuta dal Movimento 5 Stelle Europa - è stata annullata senza un perché. La visita nello stabilimento siderurgico più grande d'Europa si doveva tenere dal 3 al 5 novembre ma tre europarlamentari hanno disdetto all'ultimo minuto la loro partecipazione e gli uffici del Parlamento europeo sono stati costretti a cancellare la missione.
PER COLPA DI CHI È STATA ANNULLATA LA VISITA?
La missione è stata annullata perché non partecipava un numero sufficiente di eurodeputati. Due dei tre che hanno disdetto all'ultimo minuto sono italiani e iscritti al Partito Democratico. Sono Massimo Paolucci, di Napoli, eletto nel collegio Italia Meridionale e Nicola Caputo, casertano, eletto anche lui nella circoscrizione meridionale, lo stesso della Puglia e di Taranto. Ma evidentemente del loro collegio non gliene importa molto se avevano altro da fare. Il terzo deputato europeo che ha disertato la visita è il danese John Dohrmann, iscritto all'Ecr, guarda caso lo stesso gruppo politico dell'ex Presidente della Regione Puglia Raffaele Fitto.
MAI MOLLARE!
I portavoce del Movimento 5 Stelle Europa - la tarantina Rosa D'Amato e Piernicola Pedicini che, da coordinatore in Commissione Ambiente e Sanità del gruppo Efdd, aveva proposto la missione - si sono presentati comunque davanti alla portineria dell'Ilva e hanno incontrato comitati, associazioni e sindacati. Inoltre, in una lettera avevano chiesto al Commissario straordinario, Corrado Carubba, di poter effettuare la visita nello stabilimento siderurgico, così come programmato. La risposta è stata negativa. DI COSA HANNO PAURA?
I SOSPETTI
Il sospetto è che dentro l'Ilva di Taranto nulla sia cambiato e che i gravi problemi di inquinamento denunciati dalla Commissione europea non siano stati mai risolti. La gestione è passata dalla famiglia Riva allo Stato italiano, ma le condizioni ambientali e dei lavoratori non sono migliorate. Altrimenti, perché tutti questi segreti? Perché non aprire lo stabilimento alla luce del sole?
Lo scorso 26 ottobre c'era stato l'ennesimo sversamento di materiale oleoso in mare. Sempre il 26 ottobre il Commissario Corrado Carrubba, durante un convegno del Partito Democratico, aveva affermato l'interesse dell'Ilva nella fornitura di tubi per il gasdotto internazionale che dalla frontiera greco-turca dovrebbe portare in Italia il gas estratto in Azerbaigian. Brutte notizie potrebbero nuocere all'immagine dell'Ilva e far perdere la commessa. Hanno paura di fare vedere i reparti che sono insicuri (l'ultimo incidente - il cedimento di un nastro trasportatore - è avvenuto venerdì scorso), hanno paura di far vedere i conti economici, un buco da 50 milioni al mese coperto grazie alla Legge di Stabilità che ha concesso una garanzia statale da 800 milioni di euro. Hanno paura della verità, mentre ci sono 47 imputati che aspettano l'inizio del processo sul disastro ambientale all'Ilva. Il conto dei danni chiesti agli imputati supera i 30 miliardi di euro. Qualcuno deve pagare. 

PESCARA: LA PROPOSTA DEL M5S ''TRASFORMARE RIFIUTI IN DENARO''

Comprare prodotti con i rifiuti si può, grazie ad una delibera presentata dal Movimento 5 Stelle al Comune di Pescara, che trasforma la spazzatura in "denaro" da riutilizzare negli esercizi commerciali. 
La proposta dei consiglieri pentastellati prevede di installare sul territorio comunale, a costo zero per i cittadini ed in linea con le migliori città europee, una serie di eco-compattatori, ossia impianti adibiti al recupero dell'immondizia differenziata (plastica, alluminio e carta, umido ed anche cellulari e piccoli elettrodomestici in alcuni casi) dove conferire direttamente i propri rifiuti ottenendo in cambio dei voucher che avranno valore di bonus o di sconto presso le aziende commerciali che avranno attivato la convenzione. 
"L'eco-compattatore è una realtà mondiale e da qualche anno ha preso piede anche in diversi Comuni italiani con evidenti e concreti riscontri positivi, come è accaduto recentemente nel Comune di Pomezia amministrato dal M5s - afferma la capogruppo M5S Enrica Sabatini - L'utilizzo di queste soluzioni ecosostenibili aggiunge - si sposa perfettamente con l'idea di un governo a 5 stelle per cui il concetto di sostenibilità passa attraverso l'idea che si può parlare di vero sviluppo quando le attività umane producono ricchezza senza danneggiare l'ambiente e la società, anzi contribuendo a migliorarli". 
Nel processo attivato dagli eco compattatori tutti gli attori sociali coinvolti traggono un beneficio. Il Comune, senza sostenere spese, vede ridurre la quantità dei rifiuti da ritirare nei cassoni tradizionali o con il porta-a-porta, incrementando la raccolta differenziata senza costi aggiuntivi, mentre il cittadino, conferendo i propri rifiuti, ottiene sconti o buoni spesa da utilizzare nei punti convenzionati. Inoltre, un elemento fondamentale per lo sviluppo di una città come Pescara: gli esercizi commerciali della zona, aderendo con apposita convenzione, godranno di un ritorno concreto, prima ancora che pubblicitario, nel vedere incrementata la clientela presso il punto vendita grazie all'incentivo all'utilizzo del bonus ottenuto. 
"L'impianto - spiegano i pentastellati - è in grado di 'compattare' il volume dei rifiuti di ben dieci volte riducendo, di conseguenza, i trasporti effettuati per il conferimento dei rifiuti nelle discariche, e quindi traffico ed emissioni di gas di scarico. Ad oggi, per la città di Pescara, la raccolta differenziata rappresenta un'enorme criticità: la raccolta domiciliare non raggiunge tutte le zone della città, la percentuale media nell'anno 2014 di raccolta si attesta poco oltre il 30 per cento ed il servizio di raccolta rifiuti grava in media sul bilancio comunale per circa 150 euro a tonnellata". 
"Gli eco-compattatori rappresentano, inoltre, una soluzione alternativa anche per risolvere alcune problematiche relative alla sicurezza e al decoro urbano - suggerisce Enrica Sabatini - si pensi ad esempio al problema delle bottiglie di vetro abbandonate di notte sulle scale del mercato in Piazza Muzii o a Pescara Vecchia, oppure agli stabilimenti balneari che nel periodo estivo necessitano di un maggior margine di conferimento quotidiano, specie per l'umido e i residui di cibo. Se venissero installati degli eco-compattatori in queste, ed altre zone 'sensibili' sia i cittadini che gli esercenti sarebbero incentivati a conferire il rifiuto nell'impianto in vista del voucher e ciò porterebbe, come effetto secondario, a una diminuzione dell'abbandono di bottiglie, lattine o altri rifiuti, ad un miglioramento del decoro urbano, della pulizia e della sicurezza, oltre che ad un possibile e rilevante decremento nel tempo dei costi per l'amministrazione legati ai servizi di raccolta e pulizia". 
Il m5s ha presentato questa delibera più di due mesi fa ed attende che venga messa al più presto ai voti. 
"Chiediamo che venga discussa nel dettaglio al più presto ed approvata con largo consenso - concludono i consiglieri pentastellati - perché questa proposta, di semplice applicazione, contiene in sé numerose opportunità che una società sensibile ai problemi ambientali deve necessariamente raccogliere, e rappresenta un primo concreto passo di miglioramento della qualità dell'abitare cittadino, che dovrebbe essere condiviso da ogni partito politico".

Stabilità. M5S: “Sanità a rischio collasso, tagliati 14 miliardi negli ultimi cinque anni”

"Il Governo e il ministro Lorenzin sbugiardati dai veri numeri. C’è bisogno di serietà, non di arroganza". Così i deputati del Movimento 5 stelle commentano lo scontro in atto tra Regioni e Governo sui finanziamenti al Fondo sanitario. "Se Renzi non vuole costringere gli enti locali ad aumentare tasse e ticket verso i cittadini deve smetterla di tagliare i fondi al Sistema sanitario nazionale e occuparsi dei veri sprechi"
 “Le Regioni che non ci stanno più a svolgere il ruolo di esecutore dei tagli nella sanità, la Corte dei Conti che certifica come quest’anno al netto di dichiarazioni e propaganda l’incremento del Fsn sarà di soli 500 milioni, a fronte di un taglio complessivo alla sanità che negli ultimi cinque anni è stato pari a circa 14 miliardi. Lo abbiamo sempre detto e lo ribadiamo: la sanità pubblica è sotto attacco e Renzi, con Lorenzin, gioca con i numeri per cercare di nascondere una realtà che i cittadini conoscono molto bene. Non c’è dunque nulla di cui ‘divertirsi’. C’è particolare bisogno di serietà e non di arroganza e ipocrisie”. Lo affermano in una nota i parlamentari M5S in commissione Affari Sociali.
“Se Renzi non vuole costringere gli enti locali ad aumentare tasse e ticket verso i cittadini deve smetterla di tagliare i fondi al Sistema sanitario nazionale e occuparsi dei veri sprechi. A questo proposito, il Governo ha il dovere di pubblicare le proposte che il presidente dell'Inps, Tito Boeri, ha presentato al titolare di Palazzo Chigi quest'estate. Allo stesso modo chiediamo che vengano messe a disposizione di tutti i cittadini le indicazioni dell'economista Roberto Perotti, chiamato a Palazzo Chigi proprio da Renzi come responsabile per la spending review, ora messo in disparte come fu in passato per Carlo Cottarelli. Che fine ha fatto la spending review tanto decantata? - chiedono i deputati pentastellati -. Ricordiamo che questa Legge di Stabilità è fatta per gran parte in deficit e gli unici tagli sono le solite 'efficienze' che non portano ai risultati sperati come dimostrato anche recentemente da un'interpellanza a prima firma Giulia Grillo, riguardo l'aggiornamento del prontuario farmaceutico nazionale e la gestione del pay back della farmaceutica ospedaliera da parte dell’Aifa".



Legge elettorale, scontro nel Pd su modifiche. M5s attacca: hanno paura di noi

Beppe Grillo
Si riapre la discussione nel Pd sulla legge elettorale. La proposta di legge presentata dal deputato dem Giuseppe Lauricella(a titolo personale, specifica lui stesso a Montecitorio) per eliminare il ballottaggio, viene stoppata dal capogruppo del Pd, Ettore Rosato.
Un intervento che però non ha impedito l'alzata di scudi da parte dei Cinque stelle che parlano di tentativo di modificare la legge in funzione anti-M5s. "Lauricella stai sereno, per me la legge elettorale non si cambia, va benissimo così: chi vince, governa. E' un sistema molto democratico", ha detto, Rosato.
"Non condivido il suo pensiero - ha spiegato il capogruppo alla Camera - per me la legge va bene così, con il ballottaggio e tutto il resto". "Noi siamo convinti di vincere anche ora e con questa riforma", ha concluso il capogruppo dem di Montecitorio.
La proposta però finisce nel mirino dei Cinque stelle: "Un parlamentare Pd si è inventato la clausola anti-M5s per evitare che possa vincere le elezioni", ha tuonato Beppe Grillo, tramite un post sul suo blog.
"Senza alcun pudore - ha attaccato- nella relazione del disegno di legge per modificare l'Italicum, Lauricella scrive che 'se si mantiene il ballottaggio si rischia al secondo turno un effetto Parma (dove il M5s ha vinto al ballottaggio come in molti altri Comuni, ndr) di dimensioni nazionali'".
"Il M5S al governo è un rischio inaccettabile per le poltrone e i privilegi dei partiti - ha scritto ancora il leader Cinque Stelle - . Quindi Lauricella propone di abolire il ballottaggio e di dare premio di maggioranza soltanto nel caso in cui una lista superi il 40% dei consensi. L'unico obbiettivo del Pd è impedire al M5S di andare al governo, e lo fa come i bari, cambiando la legge elettorale", ha concluso il fondatore del Movimento.
Luigi Di Maio ha puntato il dito direttamente contro Matteo Renzi, spiegando come "Lauricella è quello a cui hanno chiesto di fare il lavoro sporco, come a Boccadutri per i rimborsi elettorali. Ma è chiaro che ha un mandante ed è a Palazzo Chigi".
"Neanche il tempo di leggere i sondaggi che darebbero il Movimento 5 Stelle vincitore alle prossime elezioni politiche - ha sottolineato il vicepresidente della Camera - e il deputato Lauricella ha già depositato una proposta per cambiare la Legge elettorale, scrivendo nero su bianco che 'bisogna evitare 'l'effetto Parma'', dove il Movimento ha vinto al ballottaggio". "Non temiamo questi trucchetti, anzi, questa è tutta campagna elettorale in nostro favore. Hanno paura", ha concluso Di Maio, aggiungendo l'hashtag ‪#‎votiamolivia.
Critiche anche da Roberto Fico, deputato Cinque stelle e presidente della Commissione di Vigilanza Rai: "Sono davvero incredibili. Per paura di perdere -ha sottolineato- vogliono nuovamente cambiare le regole che loro stessi hanno scritto per vincere. Non è con questi escamotage che si conquista la fiducia dei cittadini e si pongono le basi per un rinnovamento della nostra società". "Vecchi trucchetti, vecchia politica. Noi siamo oltre!", ha messo in chiaro il componente del direttorio Cinque Stelle.

martedì 3 novembre 2015

Governo folle: taglio fondi anche su #sicurezza e ordine pubblico

Nella legge di stabilità del 2016, il Governo mette gravemente a rischio la sicurezza dei cittadini e la lotta a mafie e criminalità. I fondi per l'ordine pubblico e la sicurezza hanno subito ulteriori tagli complessivi pari a 491.307.031 milioni di Euro.
In particolare il Governo ha fatto i seguenti specifici tagli: 12 milioni e 758 mila euro al fondo straordinario del personale della polizia di Stato; 87 milioni e 697 mila euro per la lotta alla delinquenza organizzata; 317 milioni e 067 mila euro all'arma dei carabinieri e alla tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza pubblica; 190 milioni e 343 mila euro alla pianificazione e al coordinamento delle Forze dell'Ordine, al programma contrasto al crimine, alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica; 1 milione e 895 mila euro per spese di funzionamento della Direzione Investigativa Antimafia; 138 milioni e 909 mila euro alla prevenzione e soccorso pubblico.
Dopo i tagli alla sanità, con ticket che aumenteranno e prestazioni minime non più garantite, il Governo taglia anche i fondi destinati alle forze dell'ordine e al comparto per la sicurezza nazionale e l'ordine pubblico, già esposto a precedenti tagli e a 6 anni di blocco dei contratti. Tutto ciò mentre nel nostro Paese si registrano forti aumenti di organizzazioni criminali e mafiose e il proliferare della corruzione. Senza dimenticare il rischio attentati e terrorismo internazionale sempre dietro l'angolo e la presenza di un Ministro per gli interni totalmente incapace.

MoVimento 5 Stelle Senato

Ci teniamo i terroristi e abbandoniamo i marò

Salvatore Girone e Massimiliano Latorre
Abbiamo scarcerato uno dei sospettati dell'attentato al Bardo e gli daremo asilo politico. Una tutela negata solo ai nostri fucilieri
Tra i tanti tristi primati dell'Italia, siamo l'unico Stato al mondo che ha legittimato la clandestinità, che investe le proprie risorse per farsi auto-invadere dai clandestini, che privilegia gli immigrati rispetto agli italiani nell'attribuzione delle risorse e dei servizi sociali per i più bisognosi, se ne è aggiunto un altro: siamo l'unico Stato al mondo che sta per concedere l'asilo politico a un sospetto terrorista islamico pur di non estradarlo in un Paese dove vige la pena di morte, mentre non abbiamo avuto remore a consegnare dei connazionali, dei fedelissimi servitori dello Stato, i nostri due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, in un Paese dove vige la pena di morte.
I terroristi del mondo intero sanno che possono sbarcare e scorrazzare liberamente in Italia, presentandosi senza documenti, rifacendosi un identikit declinando le generalità che pare loro, pretendendo vitto, alloggio, abbigliamento, sigarette, ricarica del cellulare e assistenza medica gratuitamente, per sfuggire alle loro autorità, contattare o arruolare adepti alla guerra santa islamica, procurarsi armi, riciclare denaro sporco, essere pronti a perpetrare degli attentati nel nostro paese o all'estero.
Il caso del ventiduenne marocchino Abdelmajid Touil, clandestino, riparato dai famigliari residenti a Gaggiano, in provincia di Milano, è sconvolgente. La Tunisia ne ha chiesto l'estradizione per il suo coinvolgimento nella strage del Museo Al Bardo di Tunisi dello scorso 18 marzo, in cui furono uccisi 21 turisti tra cui 4 italiani. Gli inquirenti italiani concordano sul fatto che Touil è stato 3 giorni a Tunisi e 2 settimane in Libia, probabilmente nel territorio controllato dai terroristi dello «Stato islamico» dell'Isis, prima di sbarcare da clandestino a Porto Empedocle il 17 febbraio scorso. Ugualmente gli inquirenti italiani concordano, sulla base delle registrazioni di una scheda telefonica acquistata e attivata a Tunisi lo scorso 3 febbraio, che Touil era in contatto con i due terroristi islamici dell'Isis autori della strage del Museo Al Bardo.
Tuttavia gli inquirenti italiani sostengono che Touil li avrebbe contattati nella loro veste di «scafisti», non di terroristi. E, considerando che Touil, da quando sbarcò da clandestino a Porto Empedocle non si sarebbe mai mosso dall'Italia, è stato scagionato da qualsiasi ruolo nella strage del Museo Al Bardo. Le autorità giudiziarie italiane non si sono limitate a negare l'estradizione in Tunisia, ma si sono schierate al fianco degli avvocati di Touil per impedire che possa essere comunque espulso in quanto clandestino. Poi si è andati oltre, al di là di qualsiasi ragionevole ipotesi, considerando che abbiamo a fare con un soggetto che come minimo ha violato la nostra legge oltre ad essere accusato di terrorismo da uno Stato amico, chiedendo che gli si riconosca l'asilo politico.
Il Procuratore capo di Torino, Armando Spataro, ha spiegato che «in adesione ai principi enunciati dalla Corte europea dei diritti dell'uomo», non possiamo neppure espellere Touil in quanto clandestino, perché una volta in Marocco potrebbe essere estradato in Tunisia dove è in vigore la pena di morte. Ed ecco perché, pur di sottrarci all'insistenza con cui la Tunisia lo richiede, gli avvocati di Touil hanno annunciato che richiederanno il riconoscimento dello status di rifugiato politico.
Benissimo! L'Italia si confermerà la Mecca del terrorismo islamico. Sin d'ora abbiamo dimostrato di non essere uno Stato affidabile nella lotta al terrorismo islamico globalizzato. Perché mai nel 2015 l'Italia ha espulso una cinquantina di predicatori d'odio, con la motivazione di essere collusi con il terrorismo islamico, in Paesi dove vige la pena di morte, mentre nel caso di Touil si dovrebbe fare un'eccezione? Ma soprattutto, perché mai abbiamo tradito due onesti militari italiani, in servizio per difendere lo Stato, consegnandoli per meschini interessi materiali ad uno Stato dove vige la pena di morte, mentre ora scopriamo che un sospetto terrorista islamico deve essere tutelato costi quel che costi? Vergogna!

Il M5S non deve vincere

Giuseppe Lauricella, parlamentare Pd, si è inventato la clausola anti-M5S per evitare che possa vincere le elezioni.
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Senza alcun pudore nella relazione del disegno di legge per modificare l'Italicum scrive: "Se si mantiene il ballottaggio si rischia al secondo turno un "effetto Parma (dove il M5S ha vinto al ballottaggio come in molti altri Comuni, ndr)" di dimensioni nazionali". C'è il rischio che i cittadini scelgano il M5S come sta emergendo dai recenti sondaggi e non il Pd, un partito che candida indagati e condannati, che è dentro i principali scandali giudiziari italiani (EXPO, MOSE, Mafia Capitale solo per citarne alcuni) e nulla fa se non annunci.
VIDEO Sondaggio di Mentana: il M5S supera il Pd!


Il M5S al governo è un rischio inaccettabile per le poltrone e i privilegi dei partiti. Quindi Lauricella propone di abolire il ballottaggio e di dare premio di maggioranza soltanto nel caso in cui una lista superi il 40% dei consensi. E se nessuno oltrepassa questa soglia governo di coalizione. L'unico obbiettivo del Pd è impedire al M5S di andare al governo, e lo fa come i bari, cambiando la legge elettorale. Metteranno il premio di coalizione al posto di quello di lista? E se il M5S continua a crescere e il Pd a sprofondare e supera la coalizione cosa si inventano? Il premio condannati? Chi ha più condannati ha la maggioranza? Il Pd vincerebbe a mani basse senza bisogno di coalizione. La legge elettorale va inserita nella Costituzione per sottrarla ai partiti bari e garantire democrazia e rappresentanza ai cittadini.